Salute 27 Gennaio 2015

Ebola, la speranza ha il volto dei bambini: in Guinea riaprono le scuole

Ma l’OMS avverte “Guardia alta, l’epidemia non è finita”

Immagine articolo

Ebola continua a mietere vittime, ma in Africa dopo la catastrofe si prova a rimettere insieme i cocci. E’ delle ultime ore la notizia della riapertura delle scuole in Guinea, uno dei Paesi che maggiormente ha conosciuto, in questi ultimi mesi, la furia del virus.

Con tutte le precauzioni del caso, i bambini guineani torneranno tra i banchi dopo cinque mesi di stop. Si spera che a breve avverrà lo stesso in Liberia e Sierra Leone, dove  l’UNICEF sta lavorando con il Governo e le comunità per permettere a milioni di bambini in età scolare di riprendere le lezioni. I tre Paesi si collocano sul gradino più basso del livello di istruzione mondiale, ed è facile capire come la chiusura delle scuole abbia impattato in modo devastante su indici già estremamente critici. Per garantire che il ritorno in aula avvenga in massima sicurezza, l’UNICEF ha previsto corsi di formazione per gli insegnanti, e distribuito termometri, disinfettanti, kit per lavarsi le mani. I protocolli di sicurezza, inoltre, non consentono l’accesso ai locali scolastici a chiunque abbia una temperatura corporea superiore ai 38 gradi, a coloro che hanno avuto contatti con un paziente o vittime di Ebola nei 21 giorni precedenti, o a coloro che presentano almeno tre dei sintomi dell’Ebola: febbre, diarrea e vomito. I protocolli spiegano anche come comportarsi con i casi sospetti attraverso un sistema di rinvio alla struttura sanitaria più vicina.

E’ ancora presto, tuttavia, per parlare di “ritorno alla normalità”: per l’Organizzazione Mondiale della Sanità – nonostante la Sierra Leone sia ufficialmente uscita dalla quarantena – l’epidemia non sarà debellata prima della fine del 2015. In più, dalla Società Italiana Malattie Infettive arriva un monito: “Le profonde mutazioni genetiche alle quali è andato incontro il virus potrebbero vanificare gli sforzi fatti fino ad oggi alla realizzazione di nuovi vaccini”. Ma le misure precauzionali adottate negli ultimi mesi hanno permesso di contenere l’emergenza, e abbassare ora la guardia potrebbe vanificare tutti gli sforzi fatti. E’ per questo che il Comitato d’emergenza dell’OMS ha deciso all’unanimità di mantenere in vigore le misure. Si continua quindi con gli screening dei passeggeri in uscita dai tre Paesi coinvolti, e con la sorveglianza attiva nelle aree di frontiera con gli Stati confinanti. Tutto nell’attesa fremente di una svolta, che potrebbe arrivare a febbraio dai primi risultati dei vaccini sperimentali. O da quel miliardo e mezzo di dollari, richiesto dall’Onu per assestare a Ebola il definitivo colpo di grazia.

Articoli correlati
Ebola in Congo, oltre 1.900 morti: è la seconda epidemia più grande della storia
Il virus si diffonde con una media di 81 casi a settimana. I dati diffusi dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms)
Ebola torna a far paura, quali rischi per l’Europa? Parla il presidente della Simit Massimo Galli
Oltre duemila infettati in Congo, l’OMS ha dichiarato emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale. Il presidente della Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali sottolinea: « Il vaccino c’è e sarebbe stato possibile forse usarlo meglio e in maniera più vasta di quanto fatto sinora»
Torna Ebola in Congo, ecco i sintomi e come riconoscerla: i consigli del “paziente zero”
«Niente allarmismo, ma è importante che i medici italiani riconoscano la sintomatologia». Parla Fabrizio Pulvirenti, “paziente zero” e consulente del primo corso ECM FAD sul virus Ebola. On line anche “e-bola”, prima pellicola della collana dei Film Formazione, un nuovo modello di edutainment per aggiornarsi in maniera ancora più coinvolgente
Ebola, il ministro della Salute del Congo si è dimesso
L’ormai ex Ministro avrebbe criticato le «pressioni ricevute dall’esterno per utilizzare un nuovo vaccino sperimentale» al posto di quello attuale
Ebola, è “emergenza di salute pubblica internazionale”: massima allerta a Fiumicino
«Ad oggi - si legge nel documento del ministero della Salute di cui è in possesso l'Adnkronos - vengono eseguiti controlli sanitari sugli operatori delle Organizzazioni governative e le Ong che rientrano dalla Repubblica democratica del Congo»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

Firenze, a motivare gli aspiranti medici c’è anche l’influencer Marta Pasqualato: «Non arrendetevi»

Sta per diventare medico, dopo essere diventata celebre su Uomini&Donne: «Io sono entrata dopo due anni. Se non passate valutate il ricorso»
di Diana Romersi e Viviana Franzellitti
Salute

Toscana, allarme per superbatterio “New Delhi”: 350 portatori e 44 infetti. Istituita unità di crisi

Nuova Delhi Metallo-beta-lattamasi è un enzima recentemente identificato che rende i batteri resistenti ad un ampio spettro di antibiotici beta-lattamici. «Il numero di pazienti portatori dall'inizi...
Politica

Roberto Speranza: abolizione superticket e assunzioni. Ecco chi è il nuovo ministro della Salute

Cambio di vertice per il Ministero della Salute, al posto della pentastellata Giulia Grillo l’ex Pd, Roberto Speranza. Ecco il profilo e le idee del deputato di Liberi e Uguali