Salute 28 Marzo 2018

Diabete, primo Rapporto Civico di Cittadinanzattiva. L’allarme di Tonino Aceti: «Italia ‘a pezzi’ su presa in carico del paziente»

«Il nostro Paese offre una risposta disomogenea all’assistenza al paziente diabetico. Bene piani nazionali, bene percorsi diagnostico-assistenziali, ma serve prima di tutto l’assistenza nelle case, sul territorio»: l’appello del Coordinatore Nazionale del Tribunale per i Diritti del Malato

Immagine articolo

Regioni italiane non allineate rispetto alla presa in carico del paziente diabetico. Questo il risultato dell’indagine condotta da Cittadinanzattiva su 4927 pazienti e 245 professionisti sanitari nell’ambito del Primo Rapporto civico sul Piano Nazionale Diabete presentato oggi a Roma.

«Nonostante ci sia stato un recepimento del Piano Nazionale del Diabete in tutte le aree della Penisola, le risposte delle Regioni ai bisogni di salute sono molto differenziate», spiega ai nostri microfoni Tonino Aceti, Coordinatore Nazionale del Tribunale per i Diritti del Malato, che sottolinea quanto «la disomogeneità dell’operato delle diverse aree del Paese conduca a risultati non pienamente soddisfacenti».

LEGGI ANCHE: IL CALORE PER TRATTARE IL DIABETE, AL GEMELLI PARTE SPERIMENTAZIONE

«Alcune Regioni hanno adottato Percorsi diagnostico-terapeutici-assistenziali (PDTA) validi e altre no – prosegue Aceti -, altre aree monitorano il numero di pazienti inseriti in questi percorsi e altre no; anche sull’accesso all’innovazione c’è una grande difformità tra Regione e Regione e rispetto all’attuazione del Piano nazionale Diabete nelle singole Regioni ci sono velocità troppo diverse».

Le differenze regionali non finiscono qui: il 21,8% dei pazienti che hanno partecipato al sondaggio paga un ticket sui farmaci; il 76,6% non ha accesso al numero necessario di strisce o sensori per limitazioni nella prescrizione; solo il 12% afferma di essere inserito in un Percorso diagnostico, terapeutico ed assistenziale e, laddove questo avviene, ha degli effetti estremamente positivi sulla qualità di cura e di vita.

«Un quadro molto ampio e differenziato» commenta Maria Teresa Bressi, responsabile progetti e networking del Coordinamento nazionale delle Associazioni di Malati Cronici di Cittadinanzattiva. «Mi sento di sottolineare in particolare la differenza che esiste tra strutture assistenziali di Regione in Regione: in alcune zone ci sono centri di terzo livello (quindi altamente specializzati) e in altre aree invece queste specialità non esistono. Inoltre ci sono Regioni con un grande numero di centri pediatrici, e altre in cui non ce ne sono. Tutto questo lascia perplessi se si pensa che esiste un Piano Nazionale approvato nel 2012».

LEGGI ANCHE: DIABETE, ECCO LO STILE DI VITA DA SEGUIRE

«Ci sentiamo di lanciare un appello al Ministero e alle Regioni – conclude Aceti – perché si prendano un impegno: non ci si può fermare all’approvazione di piani nazionali o definizioni di percorsi diagnostici e delibere di recepimento e non andare oltre. Tutto questo non è sufficiente, è sicuramente un inizio, ma quello che poi bisogna fare è scaricare a terra tutte queste decisioni per far arrivare le innovazioni nelle case delle persone e cambiare la vita di chi è affetto da diabete come da altre patologie croniche».

 

SEGUICI ANCHE SU FACEBOOK <— CLICCA QUI

 

Articoli correlati
Medicina di famiglia e prescrizione di farmaci antidiabetici, FIMMG: «Incontro in Aifa con fumata grigia»
L’obiettivo era quello di portare al direttore dell’Agenzia Italiana del Farmaco la preoccupazione per il permanere del divieto di far prescrivere ai medici di famiglia farmaci efficaci nel ridurre le complicanze della malattia diabetica e gli effetti collaterali dei farmaci prescrivibili
Milano, al Galeazzi primo progetto di Audit Civico per un IRCCS. Pellicciari (Cittadinanzattiva): «Faremo formazione congiunta operatori-cittadini su health technology»
La responsabile Lombardia del Tribunale per i diritti del malato: «C’è la necessità di un maggiore impegno in tema di coinvolgimento dei cittadini e dei pazienti, con un occhio di riguardo anche all’utenza straniera, in termine di mediazione linguistica e culturale». Il direttore sanitario dell’IRCCS Galeazzi Fabrizio Pregliasco: «Avremo poi sistemi informatici come il carrello intelligente per garantire qualità, efficacia, sicurezza nella somministrazione dei farmaci e ancora una app che permetterà agli utenti di destreggiarsi all’interno dei corridori per arrivare al reparto»
di Federica Bosco
Emergenza diabete, il 65% dei pazienti è over 65. La sfida è la gestione precoce
Secondo gli ultimi dati ISTAT sono oltre 3 milioni 200 mila in Italia le persone che dichiarano di essere affette da diabete, il 5,3% dell’intera popolazione (16,5% fra le persone over 65). Dato approssimato, visto che la diagnosi di diabete di tipo 2 arriva mediamente tra i 5 e i 7 anni dopo la sua […]
Infermiere di famiglia, Aceti (FNOPI): «Chiediamo che venga previsto dal nuovo Patto per la Salute»
Il portavoce della Federazione degli ordini delle professioni infermieristiche elogia i risultati ottenuti sulla salute della popolazione e sui sistemi sanitari dalla sperimentazione dell’infermiere di famiglia e di comunità in Lombardia, Piemonte e Toscana e ne auspica la messa a sistema in tutto il Paese
Contenziosi, Moccia (Cittadinanzattiva): «Diritto a sicurezza cure è fondamentale, ma necessario mediare i conflitti medici-pazienti»
Il vicesegretario generale dell’organizzazione si schiera a favore di nuove modalità di risoluzione dei contenziosi tra medici e pazienti e chiede a istituzioni e professionisti di investire su sicurezza e formazione
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Riscatto agevolato della laurea, ecco perché ai medici conviene. Cavallero (Cosmed): «È l’unico modo per programmare un’uscita dal lavoro prima dei 70 anni»

La norma voluta dal governo permetterà a chi ha iniziato a lavorare dal 1996 di poter guadagnare anni di contribuzione pagando 5240 euro per ogni anno di studio. «Dobbiamo capire perché universitar...
Lavoro

Allarme pensioni, Palermo (Anaao): «Si rischia il caos. Speriamo che aderisca a Quota 100 solo il 25%»

In base alle stime del sindacato, per il combinato disposto di Quota 100 e gobba pensionistica, in tre anni lasceranno il SSN 24mila medici, che si aggiungono all’attuale deficit di 10mila camici bi...
Lavoro

Rinnovo contratto sanità privata, Aiop: «Siano coinvolte Regioni». Cgil: «Chi fa profitti non può chiedere che a pagare siano altri»

Dopo 18 mesi di trattativa, i sindacati confederati hanno interrotto il dialogo perché le controparti, Aiop e Aris, non sono disposte a farsi carico della parte economica del rinnovo del contratto di...
di Giulia Cavalcanti e Giovanni Cedrone