Salute 31 Luglio 2020 10:11

Covid, impennata di casi. Il monito dei medici di famiglia ai più giovani e le regole per un’estate in sicurezza

Fimmg: «Abbassare la guardia adesso potrebbe essere un errore imperdonabile»

Covid, impennata di casi. Il monito dei medici di famiglia ai più giovani e le regole per un’estate in sicurezza

Voglia di libertà, di godersi la vita e di accorciare le distanze. È questa l’estate per i giovani italiani e quest’anno, dopo tre mesi di lockdown e di paura, è ancora più forte il desiderio di evadere, di divertirsi e di socializzare. Purtroppo però, i comportamenti legati a questi stati d’animo potrebbero avere uno stretto legame con la preoccupante risalita dei casi di Covid delle ultime settimane, diffusi, molto più che negli scorsi mesi, tra le fasce più giovani della popolazione.

Sul banco degli imputati ci sarebbero proprio alcuni atteggiamenti caratteristici della movida dei giovanissimi, dagli assembramenti al bere cocktail o birre dallo stesso bicchiere o dalla stessa bottiglia.

L’allarme è stato lanciato nei giorni scorsi dalla Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg), che ha constatato come, a dispetto delle immagini postate sui profili social ufficiali di locali e discoteche, in cui sembra vigere ancora un certo rigore sull’uso delle mascherine e delle misure di distanziamento, le foto dei singoli utenti raccontino invece una storia diversa e, probabilmente, più fedele alla realtà.

Insomma, i nostri ragazzi dovrebbero rassegnarsi a un’estate a metà? Non per forza. L’importante è continuare a mettere in atto tutte le precauzioni necessarie ed evitare i comportamenti a rischio.

«Indossare la mascherina e lavare le mani – dichiara il segretario nazionale Fimmg Silvestro Scotti – sono regole che devono rimanere un must di quest’estate. Questo non significa dover rinunciare alla socialità, ma anzi, comprendendo che ad esempio in una discoteca il distanziamento sociale non è praticabile, è evidente che la mascherina diventa fondamentale. Ed è importante accertarsi che anche gli esercenti con cui ci si relaziona spesso durante l’estate, ad esempio ristoratori o barman, indossino i dispositivi di protezione».

«Stessa cosa per i viaggi – aggiunge Scotti -: in aereo o in treno, usare sempre (e correttamente) la mascherina. I contatti fisici, dalle strette di mano alle effusioni, andrebbero invece evitati, così come gli assembramenti e lo scambio di bicchieri e bottiglie da cui bere. Dobbiamo tener presente che il virus è ancora fra noi, e se abbiamo assistito a una diminuzione nella sua diffusione è solo grazie alle misure stringenti degli scorsi mesi».

«Da genitori e da medici di famiglia – dichiara Corrado Calamaro, segretario amministrativo Fimmg Napoli, prima sezione della Federazione a lanciare l’allarme sui comportamenti irresponsabili della movida estiva – siamo molto preoccupati per ciò che abbiamo potuto constatare».

«Vietare materialmente gli assembramenti ormai è impossibile, far rispettare le distanze è altrettanto difficile, ma è importante che, anche all’aperto, laddove ci sono assembramenti, i giovani indossino la mascherina. Se i ragazzi non capiscono l’importanza di essere prudenti adesso, ci aspettano un autunno e un inverno difficili, temo. Capisco la voglia di svago, ma abbassare la guardia potrebbe essere un errore imperdonabile. Ovviamente – precisa Calamaro – queste regole devono valere per tutti, non solo per i giovani, che però sono la fascia più asintomatica e che quindi più facilmente può veicolare il contagio».

Altra domanda che attanaglia gli italiani: come comportarsi in spiaggia? Come trovare il giusto compromesso tra svago e sicurezza? «Anche qui, bene fare il bagno in mare e divertirsi – afferma Calamaro – ma sempre evitando vicinanze eccessive e sport di squadra che causano assembramenti. Soprattutto, preferire i lidi attrezzati, che attuano scrupolosamente le direttive anti-Covid (distanze tra ombrelloni, sanificazioni, eccetera) anche grazie ai numerosi controlli che subiscono, rispetto alle spiagge libere».

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Medici di famiglia: «Di questo passo entro agosto saremo in piena emergenza». Prevale il test “fai da te” per non perdere le ferie
«Di questo passo, entro agosto potremmo trovarci in piena emergenza Covid. Uno scenario al quale i cittadini non pensano più, perché ritengono che il Covid sia ormai una banale influenza, senza comprendere che il virus può ancora essere letale»
Gb: meno visite faccia a faccia fanno bene all’ambiente e al portafogli
Nel Regno Unito c'è un acceso dibattito sull'opportunità di aumentare le visite a distanza dei pazienti per i suo effetti benefici contro l'inquinamento e per il risparmio economico
Lombardia indietreggia, infermieri come supporto e non supplenti dei mmg
La Direzione Generale del Welfare in Lombardia risponde alle critiche dei medici, precisando in una nota che gli infermieri possono aiutare e non sostituire i medici di famiglia
Si possono bere alcolici quando si risulta positivi al Sars-CoV-2?
Il consumo di alcolici è controindicato quando si è positivi al virus Sars CoV-2. Gli studi mostrano infatti che gli alcolici possono compromettere il sistema immunitario
Dopo quanto tempo ci si può ammalare di nuovo di Covid-19?
Gli studi indicano che le reinfezioni con Omicron sono più frequenti. Una ricerca suggerisce un intervallo tra i 90 e i 640 giorni, un'altra tra i 20 e i 60 giorni
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 27 settembre 2022, sono 615.555.422 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.538.312 i decessi. Ad oggi, oltre 12.25 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata ...
Covid-19, che fare se...?

Se risulto negativo al test ma ho ancora i sintomi posso contagiare gli altri?

Sintomi come febbre e tosse possono durare più della positività al test antigenico rapido. Gli scienziati si stanno interrogando quindi sulla durata della contagiosità. L'ipotesi ...
Covid-19, che fare se...?

Quanto durano i sintomi del Long Covid?

La durata dei sintomi collegati al Long Covid può essere molto variabile: si va da qualche settimana fino anche a 24 mesi