Salute 7 dicembre 2017

Chirurghi, formazione in ritardo e troppo a “macchia di leopardo”. Allarme di SIC e ACOI: lanciato il progetto Op2IMISE

Le due principali società scientifiche chirurgiche italiane lanciano il progetto Op2IMISE per sviluppare una metodologia di formazione standardizzata a livello nazionale per ottimizzare la qualità e l’efficienza della chirurgia

La chirurgia mininvasiva ha ormai dimostrato di avere il miglior rapporto costo-efficacia e di poter garantire ai pazienti maggiori vantaggi: minore trauma degli accessi chirurgici, tempi di recupero e di ospedalizzazione più brevi, dolore post-operatorio inferiore alle tecniche tradizionali, minore incidenza di complicanze associate a minori rischi intraoperatori grazie allo sviluppo delle tecniche di imaging. Tuttavia, in Italia l’uso della laparoscopia è tra i più bassi in Europa. Tra i fattori che hanno portato a questo basso utilizzo figurano gli scarsi investimenti economici e l’insufficiente dotazione tecnologica nelle strutture sanitarie, ma anche la mancata formazione dei giovani chirurghi. Ed è proprio questo il motivo che ha spinto le due maggiori società scientifiche chirurgiche italiane, ACOI (Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani) e SIC (Società Italiana di Chirurgia), a promuovere il progetto Op2IMISE (Open To Innovative Surgery Experience): nato in collaborazione con il Centro di ricerca e Studio della Sanità Pubblica (CESP) dell’Università degli Studi di Milano Bicocca e con il contributo incondizionato di Medtronic, il progetto intende sviluppare e applicare una metodologia standardizzata a livello nazionale di formazione per ottimizzare la qualità ed efficienza della chirurgia. Marco Montorsi, Presidente SIC, ha presentato il progetto in occasione de “Gli stati generali della chirurgia italiana”.

Professore, è stata posta l’attenzione su un tema fondamentale, quello della formazione in chirurgia, necessaria per fare progressi a beneficio non solo del paziente, ma anche del sistema sanitario.

«Certamente, l’ambizione di questo progetto è proprio quello di migliorare la penetrazione della chirurgia laparoscopica, utilizzata a macchia di leopardo nel nostro Paese, colmando quindi un gap ancora presente. In Italia ci sono dei centri eccellenti così come dei centri che soffrono, in cui c’è bisogno di formazione. Questo progetto intende essere il punto di partenza per far crescere una generazione di nuovi chirurghi che possano, nel giro di poco tempo, apprendere e far crescere la penetrazione di questa tecnica in Italia».

Un progetto che mira a estendere l’eccellenza e soprattutto a standardizzarla, per far sì che in tutta Italia questo modello di formazione sia distribuito in modo il più possibile uniforme.

«Esatto, i punti di forza sono proprio questi: due grandi società scientifiche, le maggiori del Paese, che si mettono insieme alle istituzioni e alle compagnie di device; un’accurata selezione dei partecipanti in modo tale da scegliere le persone con la maggior motivazione e con la maggior possibilità di successo; un percorso che continuerà negli anni successivi per monitorare che le tecniche insegnate poi vengano realmente apprese e realmente messe in opera nei diversi ospedali di lavoro».


Articoli correlati
Chirurgia, Marini (Acoi): «Per paura dei contenziosi, i giovani non vogliono più fare i chirurghi e i chirurghi non vogliono più operare»
Il presidente dell’Associazione chirurghi ospedalieri italiani sostiene la proposta di istituire un Tribunale della Salute per portare un po' di serenità nel settore e salvare il sistema chirurgia italiano, messo fortemente a rischio da pensionamenti, calo della vocazione e fuga all'estero
di Giulia Cavalcanti e Giovanni Cedrone
Gelo nemico del cuore, freddo e fatica aumentano il rischio di infarto
La Società Italiana di Cardiologia conferma: relazione pericolosa tra bassa temperatura e sforzo fisico, che fa salire al 34% il pericolo di infarto in pazienti ad alto rischio cardiovascolare. Indolfi (Sic): «questo vale per i soggetti che non sono in salute e che presentano fattori di rischio cardiovascolare»
di Lucia Oggianu
Allarme chirurghi, Marini (Acoi): «Specialità scelta solo da 90 giovani. Siamo tra i migliori al mondo, appello alle istituzioni»
Il messaggio lanciato da Sic e Acoi riunite in congresso: «Sostenete la chirurgia italiana che, nonostante tutto, c’è ed è forte. Contenzioso medico-legale e stipendi tra i peggiori in Europa disincentivano i giovani». La Sic rinnova il consiglio direttivo: Paolo De Paolis nuovo presidente
Rilancio SSN e condivisione informazioni, siglato patto tra 15 società scientifiche
Coordinatori dell’intesa i presidenti di Acoi, Pierluigi Marini, e di Aogoi, Giuseppe Ettore. Chiesto incontro al Ministro Grillo
Chirurgia mininvasiva a macchia di leopardo in Italia: solo 50 unità operative complesse su 850 sarebbero accreditabili
Le due principali società scientifiche chirurgiche italiane, ACOI e SIC, lanciano il progetto Op2IMISE per sviluppare e applicare una metodologia standardizzata a livello nazionale di formazione dei chirurghi
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Taglio pensioni e quota 100, che succede ai medici iscritti all’Enpam? Parla il vicepresidente Malagnino

Ad agosto le prime uscite dei dipendenti pubblici con 62 anni di età e 38 di contributi. Secondo i sindacati, saranno circa mille i medici che ogni anno approfitteranno della riforma pensionistica, c...
Sanità internazionale

La lettera di un medico stressato: «Il mio lavoro sta prosciugando la mia umanità»

«L’ultimo tuo contatto umano, poco prima che le tue condizioni peggiorassero velocemente e morissi, è stato con un medico stressato e distaccato, che ha interrotto il tuo ricordo felice. Ti chiedo...
Lavoro

Ex specializzandi: nel 2018 dallo Stato rimborsi per oltre 48 milioni e nuovi ricorsi sono pronti per il 2019

La "road map dei risarcimenti" regione per regione: Lazio in testa con 9 milioni, sul podio Lombardia e Sicilia. Più di 31 milioni al centro-sud con la Sardegna in forte crescita. Pronta la nuova azi...