Salute 28 Giugno 2018

Che cosa succede al nostro cervello quando dormiamo? «Occorre far riposare le sinapsi», l’intervista alla neuroscienziata Chiara Cirelli

«La rinormalizazione sinaptica è quel processo operativo durante il sonno profondo e che ci permette di recuperare le energie» così la ricercatrice della University of Wisconsin-Madison

Immagine articolo

L’essere umano passa un terzo della sua vita dormendo. Riposare bene è alla base di uno stile di vita sano ed equilibrato. Ma cosa succede al nostro corpo quando dormiamo? In particolare, cosa accade al nostro cervello durante le ore di riposo? A queste domande ha risposto la Dottoressa Chiara Cirelli, psichiatra e ricercatrice della University of Wisconsin-Madison, istituto d’eccellenza mondiale nello studio sul sonno e della coscienza.

Dottoressa, che cosa succede al nostro corpo quando dormiamo?

«Lo sanno tutti che dormire è fondamentale per vivere bene, ma in pochi sanno cosa succede al nostro cervello durante le ore di riposo. È da più di 30 anni che ricercatori e scienziati studiano il sonno per capire i meccanismi che si celano dietro questa azione solo in apparenza semplice. Oramai l’evidenza è schiacciante: il sonno ha effetti positivi per tutte le funzioni cognitive, in realtà non c’è nessuna funzione che può sfuggire a questa regola che rimane preservata anche dopo la deprivazione di sonno. Quindi dall’attenzione alla memoria, dalla capacità di dimenticare – che è comunque molto importante – alla capacità d’integrare nuove forme di informazione, il sonno permette il regolare svolgimento di tutte queste attività».

LEGGI ANCHE: DISTURBI DEL SONNO E DIPENDENZA DA INTERNET: PROBLEMI APPARENTEMENTE DIVERSI CHE SI SOVRAPPONGONO E AGGRAVANO A VICENDA

A livello cellulare cosa succede nel nostro organismo nella fase notturna?

«Quello che pensiamo avvenga nel nostro cervello durante le ore di sonno – attenzione non di veglia – è un processo di rinormalizzazione sinaptica. Quando siamo svegli impariamo in ogni secondo della nostra giornata, ossia riceviamo informazioni continuamente che elaboriamo, immagazziniamo, memorizziamo etc. Questo processo di apprendimento è una condizione che produce un potenziamento delle sinapsi, che sono le connessioni fra i neuroni, un meccanismo validissimo ma che comporta un prezzo potenziale da pagare: a lungo termine le sinapsi consumano molta energia e possono saturare. Dunque riteniamo che il sonno sia proprio quella fase di rinormalizzazione delle sinapsi che ‘si svuotano’ e tornano operative.

Perché questo processo non accade durante la veglia?

«Perché nella veglia siamo sempre legati all’ambiente che ci limita nella capacità di ‘spegnere’ l’attenzione. In ogni secondo della nostra vita tendiamo a rafforzare le sinapsi che possono ‘riposare’ quando non siamo schiavi dell’ambiente, quando il cervello è attivo perché i neuroni sono attivi ma ha la possibilità di calcolare i pesi sinaptici e decidere offline chi e cosa penalizzare o rinormalizzare».

In generale si dice che sia necessario dormire 8 ore consecutive per recuperare pienamente le forze. È vero o è una credenza comune non legittimata da validità scientifica?

«In verità non c’è una regola che si applica, c’è una enorme variabilità tra un individuo e l’altro e questo non solo nell’età matura ma anche nei bambini e nei neonati. Oggi non si tende più ad indicare un quantitativo di ore precise per riposare, il modo migliore è valutare da soli quale è la nostra esigenza, considerando che siamo i migliori giudici dei nostri bisogni. Vero anche che, nella grande maggioranza dei soggetti, un sonno di 7-8 ore è sufficiente per recuperare l’energia, ma c’è anche qualche soggetto che necessita di non più di 4-5 ore. Però appunto è sconsigliabile generalizzare».

LEGGI ANCHE: DISTURBI DEL SONNO E POLISONNOGRAFIA. L’INTERVISTA ALLA PNEUMOLOGA

La letteratura medica ha annoverato diversi disturbi che si presentano durante il sonno, basta pensare alle apnee ostruttive del sonno (Osas). Quali sono i disturbi notturni che voi attenzionate di più?

«Le apnee ostruttive del sonno sono molto importanti anche perché molto frequenti. Probabilmente il motivo per cui sono così distruttive è che anche se la quantità di sonno non cambia tanto, se il sonno è frammentato e di poca qualità, il processo di rinormalizzazione sinaptica non scorre come dovrebbe. Infatti è necessario ci siano le cosiddette onde lente del sonno – che sussistono con il sonno più profondo – per attivare i meccanismi di rinormalizzazione. Purtroppo molti disturbi del sonno – e l’apnea è la forma più paradigmatica – uccidono queste forme di sonno profondo».

Articoli correlati
Sindrome apnee ostruttive, Rossana Boldi (Lega): «Osas sia riconosciuta come malattia cronica invalidante»  
Presentata alla Camera una risoluzione che impegna il Governo in questa direzione, attraverso anche una serie di iniziative tra cui l'avvio di una campagna informativa di prevenzione, diagnosi e cura dei pazienti rispetto a una patologia tanto diffusa quanto subdola
Disturbi del sonno, le donne dormono meno e peggio degli uomini
Silvestri (neurologa): «Il riposo notturno femminile peggiora in post-menopausa e in gravidanza. Tra le principali conseguenze: ansia, depressione, malattie cardio-cerebrovascolari e declino cognitivo»
di Isabella Faggiano
Italia Sonno 2019, Garbarino (neurologo): «Chi dorme poco si ammala di più»
Si è chiusa l’VIII edizione della Convention dedicata alla medicina del sonno. Di Michele (pneumologa): «L’insonnia è il problema maggiormente diffuso. Tra le parasonnìe le più conosciute sono il sonnambulismo o il parlare durante il sonno. I comportamenti della fase Rem possono anticipare anche di dieci anni la diagnosi di malattie neurodegenerative»
di Isabella Faggiano
Giornata mondiale del sonno, ecco i rimedi per dormire bene. L’esperta: «Sì a pesce azzurro, no vino e cioccolata»
Occhi sbarrati e risvegli nel cuore della notte? La causa potrebbe risiedere in cattive abitudini alimentari o stili di vita sbagliati. Troppo stress, un utilizzo eccessivo del pc o la mancanza di momenti di relax concorrono infatti a farci perdere il sonno, con conseguenze dannose su fisico e umore.  «E’ importantissimo dormire perché recuperiamo energia, […]
Quando l’esame medico è… un’opera d’arte
Nelle sue immagini e nei suoi video Denis Ducreux, radiologo francese, ha evidenziato con sfere verdi la materia grigia del cervello e con linee rosse i percorsi della materia bianca. Più grandi sono le sfere, più ci sono connessioni tra loro e lungo il percorso della materia bianca, maggiore è la connessione neurale.
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Sanità internazionale

«La sanità si basa sullo sfruttamento infinito e gratuito di medici e professionisti sanitari»

Riuscite a immaginare un idraulico o un avvocato che lavorano il 30% in più senza chiedere ulteriori compensi? In sanità viene dato per scontato
Lavoro

Ex specializzandi, a Roma l’Appello dà ragione ai camici bianchi. L’avvocato Marco Tortorella: «300mila medici abbandonati dallo Stato, ora giustizia»

L’ultima sentenza della Corte di Appello di Roma ha portato all’assegnazione di rimborsi per 12 milioni di euro per i camici bianchi tutelati dal network legale Consulcesi. «Lo Stato è obbligato...
Salute

Anatomia Patologica, viaggio nel laboratorio dove si scoprono i tumori. Virgili (Campus Bio-Medico): «Sanità digitale e I.A. il futuro»

Sanità Informazione è entrata nel laboratorio del Policlinico Campus Bio-Medico di Roma dove vengono analizzati i tessuti: la tecnologia consente precisione e velocità. Il coordinatore Roberto Virg...