Salute 24 Ottobre 2023 11:17

La carenza di sonno aumenta il rischio di sviluppare sintomi depressivi in futuro

Il sonno non ottimale e la depressione aumentano con l’età e con l’invecchiamento della popolazione mondiale cresce l’esigenza di comprendere meglio il meccanismo che collega la depressione alla mancanza di sonno

La carenza di sonno aumenta il rischio di sviluppare sintomi depressivi in futuro

Dormire abitualmente meno di cinque ore a notte potrebbe aumentare il rischio di sviluppare sintomi depressivi. Questo è quanto emerge da un nuovo studio genetico condotto dai ricercatori dell’University College London, pubblicato sulla rivista Translational Psychiatry. Da sempre, la carenza di sonno è stata vista come un effetto collaterale della malattia mentale, ma questa ricerca ha scoperto che il legame tra sonno e problemi mentali è più complesso. I ricercatori hanno analizzato i dati di persone con un’età media di 65 anni e hanno rilevato che al poco sonno è associata l’insorgenza di sintomi depressivi.

La carenza di sonno precede i sintomi depressivi

“Abbiamo lo stesso scenario da uovo o gallina, tra la durata del sonno non ottimale e la depressione, che spesso coincidono, ma quale viene prima è in gran parte irrisolto”, dichiara Odessa S. Hamilton dell’UCL Institute of Epidemiology & Health Care e autrice principale dello studio. “Grazie alla suscettibilità genetica alla malattia abbiamo determinato che il sonno probabilmente precede i sintomi depressivi, piuttosto che l’inverso”, aggiunge. Per lo studio, gli scienziati hanno utilizzato i dati genetici e sanitari di 7.146 persone reclutate dall’English Longitudinal Study of Ageing, uno studio sulla popolazione, rappresentativo a livello nazionale in Inghilterra. La squadra di ricerca ha scoperto che le persone con una maggiore predisposizione genetica al sonno breve, ovvero meno di cinque ore a notte, avevano maggiori probabilità di sviluppare sintomi depressivi tra i quattro e i dodici anni successivi, mentre le persone con una maggiore predisposizione genetica alla depressione non avevano più probabilità di sviluppare sonno breve.

Coloro che dormono meno di 5 ore hanno oltre il doppio delle probabilità di sviluppare sintomi depressivi

“La breve e la lunga durata del sonno, insieme alla depressione, sono fattori che contribuiscono in modo significativo al carico di salute pubblica e sono altamente ereditabili”, sottolinea Olesya Ajnakina dell’UCL Institute of Epidemiology & Health Care e Institute of Psychiatry, Psychology & Neuroscience del King’s College London e autrice principale. “I punteggi poligenici, indici della propensione genetica di un individuo per un tratto, sono risultati fondamentali per iniziare a comprendere la natura della durata del sonno e dei sintomi depressivi”, aggiunge. I ricercatori hanno valutato la forza della predisposizione genetica tra i partecipanti all’ELSA e hanno esaminato anche le associazioni non genetiche tra sintomi depressivi e durata del sonno. In questo modo hanno scoperto che le persone che dormivano cinque ore o meno avevano una probabilità 2,5 volte maggiore di sviluppare sintomi depressivi, mentre le persone con sintomi depressivi avevano un terzo di probabilità in più di soffrire di sonno breve.

Anche dormire troppo può avere effetti negativi a lungo termine

Inoltre, gli scienziati hanno riscontrato una relazione tra il dormire a lungo e lo sviluppo di sintomi depressivi: i partecipanti che dormivano più di nove ore avevano una probabilità 1,5 volte aumentata di sviluppare sintomi depressivi rispetto a coloro che dormivano in media 7 ore.  “Il sonno non ottimale e la depressione aumentano con l’età e con l’invecchiamento della popolazione mondiale cresce l’esigenza di comprendere meglio il meccanismo che collega la depressione alla mancanza di sonno”, afferma Andrew Steptoe, responsabile di Behavioural Science and Health dell’UCL Institute of Epidemiology & Health Care. “Lo studio pone importanti basi per future indagini sull’intersezione tra genetica, sonno e sintomi depressivi”, conclude.

 

Articoli correlati
Il segreto di una vita felice? Dormire! Perdere anche un’ora di sonno butta giù l’umore
Fare le ore piccole potrebbe presto diventare un'opzione poco entusiasmante. Un gruppo di ricercatori della University of East Anglia ha scoperto che dormire meno del solito, anche solo di un'ora, fa sentire le persone meno positive e felici. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Psychological Bulletin
Dormire poco prima di un intervento chirurgico aumenta il dolore nel post
Non dormire a sufficienza prima di un intervento chirurgico è un evento molto comune, ma può aumentare il dolore post-operatorio. Lo rivela uno studio condotto su topi, presentato al meeting della Society for Neuroscience a Washington DC
Una notte “in bianco” può ridurre la depressione per diversi giorni
Uno studio dell'Università Northwestern negli Stati Uniti ha scoperto che la perdita di sonno acuta può avere un effetto anti-depressivo grazie alla sua capacità di riconfigurare il cervello
Sexsomnia e alimentazione notturna, mancano standard di trattamento
I disturbi dell’eccitazione possono essere molto pericolosi. Tuttavia non esistono linee guida per il trattamento dei pazienti. Mancano evidenze scientifiche. A puntare i riflettori su questa problematica è Jennifer Mundt della Northwestern University
Rientro a scuola: dai pediatri consigli per ritornare sereni tra i banchi
Mai saltare la colazione ed evitare l'uso dello smartphone prima di andare a dormire. Sono due dei principali consigli diffusi dai pediatri della Federazione italiana medici pediatri (Fimp), rivolti agli oltre 8 milioni di bambini e ragazzi che tra meno di una settimana ritorneranno a scuola
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Medici di famiglia, Scotti (Fimmg): “Entro il 2026 15 milioni di italiani saranno senza” 

Intanto scoppia il 'caos estate': “I sostituti sono introvabili e c'è chi va in pensione anticipata per concedersi le ferie”
Salute

Gioco patologico, in uno studio la strategia di “autoesclusione fisica”

Il Dipartimento di Scienze cliniche e Medicina traslazionale dell'Università Tor Vergata ha presentato una misura preventiva mirata a proteggere i giocatori a rischio di sviluppare problemi leg...
Salute

Cervello, le emozioni lo ‘accendono’ come il tatto o il movimento. Lo studio

Dagli scienziati dell'università Bicocca di Milano la prima dimostrazione della 'natura corporea' dei sentimenti, i ricercatori: "Le emozioni attivano regioni corticali che tipicamente rispondo...
Advocacy e Associazioni

Porpora trombotica trombocitopenica. ANPTT Onlus celebra la III Giornata nazionale

Evento “WeHealth” promosso in partnership con Sanofi e in collaborazione con Sics Editore per alzare l’attenzione sulla porpora trombotica trombocitopenica (TTP) e i bisogni ancora i...