Professioni Sanitarie 8 Novembre 2021 17:37

Audiometristi. Sardone (AITA): «Necessario monitorare udito in pazienti Covid e long Covid»

Lo studio, il presidente AITA: «In questo ultimo anno e mezzo abbiamo avuto la possibilità di osservare un numero sufficiente di pazienti per associare disturbi audiologici e vestibolari alla malattia da Covid-19 e, soprattutto, alla cosiddetta sindrome da long Covid»

di Isabella Faggiano

Gli audiometristi di tutta Europa si preparano ad affrontare la quarta ondata della pandemia da Covid-19 puntando ad un’intensificazione dei presidi per il monitoraggio dei disturbi dell’udito e vestibolari. «Già nel mese di maggio 2021, durante un incontro tra professionisti di tutta Europa – racconta Rodolfo Sardone, presidente AITA, l’Associazione italiana tecnici audiometristi – è stata evidenziata la necessità di mettere a punto un sistema di sorveglianza per monitorare la soglia uditiva e la presenza di eventuali disturbi vestibolari nei pazienti affetti da Covid-19. Controlli da effettuare sia nelle fasi iniziali della malattia, indipendentemente dalla presenza di sintomatologia audiologica – sottolinea l’audiometrista -, che, successivamente, alla presenza di sintomi più specifici o in coloro che manifestano disturbi da long Covid. Solo in questo modo è possibile capire se un paziente rischia realmente un danno uditivo e, eventualmente, prevederne l’entità».

Lo studio

Una necessità supportata anche dalle più recenti evidenze scientifiche, una cui sintesi sarà pubblicata nelle prossime settimane (con il contributo dello stesso Sardone). «Il numero di casi di pazienti che hanno riportato danni uditivi o disturbi vestibolari a seguito del Covid-19 sono inferiori all’uno per cento, ma quelli latenti, non diagnosticati, sembrano essere assai superiori. In questo ultimo anno e mezzo abbiamo avuto la possibilità di osservare un numero sufficiente di pazienti per associare disturbi audiologici e vestibolari alla malattia da Covid-19 e, soprattutto, alla cosiddetta sindrome da post Covid o long Covid. Si è visto, infatti, come questi disturbi uditivi non avessero una correlazione diretta con le infezioni acute, piuttosto, solo con il passare dei mesi, alcuni pazienti hanno iniziato a sviluppare delle sindromi molto simili alle cosiddette ipoacusie neurosensoriali improvvise. In altre parole, questi soggetti perdevano improvvisamente una grossa percentuale della capacità uditiva, di solito con una compromissione maggiore di un orecchio rispetto all’altro».

Non solo perdita dell’udito

Oltre all’ipoacusia, a seguito di infezione da Sars-CoV-2, potrebbero insorgere altri disturbi, come le vertigini. Si tratta di sintomi che pur essendo maggiormente diffusi, sono più difficili da diagnosticare. Ed è proprio per far emergere questa tipologia di pazienti che appare fondamentale il contributo degli audiometristi. «Sarebbe auspicabile istituire un osservatorio epidemiologico per monitorare tutti i “soggetti long Covid”, poiché è stimato che, indipendentemente dal numero di casi effettivamente diagnosticati, essendoci un grandissimo numero di situazioni latenti, ci sarà un possibile incremento di ipoacusie, soprattutto – conclude l’audiometrista -, di quelle legate all’età».

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Abusivismo, Cerchiaro (TSRM PSTRP Genova): «Segnaliamo ai NAS chi non ha completato domanda di iscrizione»
Per il Presidente dell’Ordine TSRM PSTRP di Genova e membro del Comitato centrale della Federazione è fondamentale la collaborazione dei cittadini: «A Genova circa 150 domande non completate. Cittadini segnalino se hanno dubbi, preziosa loro collaborazione»
di Francesco Torre
I ricercatori in sanità chiedono la stabilizzazione: «Così è difficile programmare l’attività scientifica»
L’ARSI, Associazione Ricercatori in Sanità, chiede che nell’articolo 92 della Legge di Bilancio che stabilizza i precari assunti durante l’emergenza Covid siano inseriti anche i ricercatori degli IRCSS e degli IZS
di Francesco Torre
Professioni sanitarie, Riposati: (educatori professionali): «Parola d’ordine, multidisciplinarietà»
Intervista al presidente della commissione d’albo nazionale, intervenuto al secondo congresso nazionale della Federazione Nazionale dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione
Anosmia da Covid, ecco come la fisioterapia nasale aiuta a ritrovare odori e sapori smarriti
Il Policlinico di Palermo in prima linea nella sperimentazione. Gallina (direttore Otorinolaringoiatria): «Un percorso a doppio binario farmacologico e sensoriale, privo di effetti collaterali e dai risultati incoraggianti»
«Con il PNRR ci aspettiamo una rivoluzione del sistema dei laboratori». Parla Saverio Stanziale, presidente della CdA dei TSLB
Il presidente della Commissione d’Albo dei Tecnici Sanitari di Laboratorio biomedico promuove l’innovazione del direttore assistenziale in Emilia Romagna e sottolinea: «Può tradurre al meglio le nostre competenze». Poi chiede l’ampliamento della formazione universitaria di base
di Francesco Torre
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 3 dicembre, sono 264.261.428 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 5.235.680 i decessi. Ad oggi, oltre 8,08 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&nb...
Ecm

Proroga ECM in scadenza, De Pascale (Co.Ge.A.P.S.): «Inviate agli Ordini posizioni formative degli iscritti»

Il presidente del Consorzio Gestione Anagrafica Professioni Sanitarie a Sanità Informazione: «Pronti ad affrontare fine proroga, poi Ordini valuteranno che azioni intraprendere con inadem...
Salute

«A Natale 25-30mila casi al giorno e 1000 decessi settimanali. Tutto dipenderà dal Governo». L’analisi del fisico Sestili

L’intervista al divulgatore scientifico Giorgio Sestili: «La curva continuerà a crescere di un 25-30% settimanale. Lo scenario drammatico in Austria e Germania si può ripropo...