Politica 28 Agosto 2019

Governo, giorno decisivo. Ecco nomi e idee PD per la sanità

Dal tema vaccini, da sempre dirimente per le due forze, alle politiche sociali, passando per lo sblocco delle assunzioni fino alla riforma della formazione specialistica e del numero chiuso: il Partito Democratico chiede discontinuità. Tra i nomi DEM, in caso di cambio a Lungotevere Ripa, ci sono quello dell’ex sottosegretario alla Salute Vito De Filippo, poi Paola Boldrini, Maria Luisa Gnecchi e Simona Malpezzi ma si segnala anche la stima di Zingaretti per Walter Ricciardi, già presidente dell’Istituto Superiore di Sanità

di Cesare Buquicchio e Viviana Franzellitti
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Siamo alla resa dei conti: a poche ore dalla fine delle consultazioni del presidente della Repubblica al Quirinale proseguono febbrili le trattative tra M5S e PD per formare un nuovo Governo “giallo-rosso”.

Molti i nodi ancora da sciogliere: tra richieste, aperture e ripensamenti, le due forze politiche sembrano ora concordi sulla riconferma di Giuseppe Conte come Premier, ma devono accordarsi sulla vicepresidenza, definire il ruolo di Luigi Di Maio ed il voto sulla piattaforma Rousseau, fondamentale per il movimento ma difficile da concretizzare a breve. Le nubi si addensano anche sul ministero della Salute, dove gli scenari possibili sono due: il PD vorrebbe un cambiamento alla guida del Dicastero, il movimento vedrebbe ancora bene Giulia Grillo.

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In attesa degli ultimi sviluppi, dai lavori in corso al Nazareno, alla presenza di Vito De Filippo, ex sottosegretario proprio alla Salute, per la Commissione Affari Sociali e Paola Boldrini, per quella Sanità del Senato, sono stati individuati i punti da cui ripartire in tema di salute. Sui nomi, in caso di cambio a Lungotevere Ripa, ci sono quelli dei due DEM già citati, oltre quelli di Maria Luisa Gnecchi, attuale responsabile Welfare della segreteria Zingaretti e di Simona Malpezzi, insegnante, che di recente ha preso a cuore i temi della sanità con numerosi interventi. Ma si segnala anche la grande stima personale del segretario democratico per un tecnico di altissimo profilo come Walter Ricciardi, già presidente dell‘Istituto Superiore di Sanità, anche se una figura come Ricciardi sarebbe irricevibile per il Movimento 5 Stelle, visti i trascorsi precedenti.

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In particolare, tornando alle varie tematiche, si è parlato di sostenibilità e fondo sanitario nazionale, con proposte inerenti alla prossima Legge di Bilancio, il Patto per la salute ed il rapporto con le Regioni. È stato affrontato anche il tema dello sblocco delle assunzioni e della carenza di personale in sanità, strettamente legati alle specializzazioni, alla riforma dell’accesso alle Università e al numero chiuso.

Un altro tema da sempre dirimente per le due forze è quello che riguarda i vaccini: il Partito Democratico, da sempre favorevole all’obbligo, chiede una posizione chiara sia su questo che sulla loro importanza in termini di prevenzione. E ancora, secondo il PD, c’è da lavorare sul commissariamento in sanità, rivedere ed ampliare le politiche sociali e l’integrazione socio-sanitaria – assegno unico e reddito cittadinanza – e il tema della salute mentale.

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