Politica 17 Settembre 2021 09:34

Dal 15 ottobre Green pass obbligatorio per tutti i lavoratori. Ecco cosa prevede il decreto

Calmierati i prezzi dei tamponi e gratuità per gli esenti, sanzioni fino a 1500 euro per chi non rispetta la norma

Dal 15 ottobre Green pass obbligatorio per tutti i lavoratori. Ecco cosa prevede il decreto

Un decreto «per continuare ad aprire», quello che aggiorna i termini per l’uso obbligatorio del Green pass. Così lo ha definito il presidente del Consiglio Mario Draghi, annunciando l’arrivo della certificazione su tutti i posti di lavoro, sia pubblici che privati, dal 15 ottobre 2021. L’Italia è il primo paese ad implementare una simile misura, che punta soprattutto a scalfire quella fetta di 10 milioni di cittadini che non hanno ancora fatto la prima dose di vaccino.

Green pass obbligatorio per lavoratori, cosa prevede il decreto

Nel dettaglio, ecco cosa prevede il Dl Green pass aggiornato:

  • Obbligo di Green pass per tutti i lavoratori di amministrazioni pubbliche e settore privato;
  • Controllo delle certificazioni affidato ai datori di lavoro;
  • Sanzioni da 600 a 1500 euro per i lavoratori non ottemperanti, da 400 a 1000 per i datori di lavoro;
  • Quirinale, Camera, Senato e Corte Costituzionale sono compresi nell’obbligo;
  • Prezzo calmierato per i tamponi, con obbligo per le farmacie di riduzioni sui rapidi;
  • Gratuità del tampone per persone esenti dalla vaccinazione.

Allungata la durata della certificazione per tamponi molecolari

«Voglio annunciare – ha inoltre aggiunto il ministro della Salute Roberto Speranza – che il Governo ha già dato parere favorevole a un emendamento nel decreto in conversione alla Camera, che ora è in discussione nella commissione competente, a un allargamento a 72 ore della vigenza del Green pass ottenuto dopo test molecolare». Resta la vigenza dei test antigenici a 48 ore, invece. Il test molecolare «richiede un tempo più lungo per il passaggio in laboratorio e questo spiega la possibilità di avere un tempo più lungo» di durata nella certificazione.

Nuove misure meno stringenti se la curva reggerà alle scuole

È stata anche ammessa la disponibilità a riesaminare le misure di distanziamento e valutare l’aumento della capienza per i luoghi che ospitano attività sportive e culturali, come cinema e teatri, su cui il Cts si esprimerà entro il 30 settembre. «L’orientamento del Governo – ha spiegato il ministro – è che noi monitoriamo con molta attenzione le prossime settimane perché dobbiamo valutare la reazione della curva dopo l’apertura delle scuole. Se come tutti auspichiamo la curva dovesse reggere, lavoreremo in pienissima sintonia per allargare ulteriormente le maglie e considerare anche un ulteriore passo avanti sul terreno delle capienze di cinema, stadi e teatri».

 

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