Voci della Sanità 3 Giugno 2020 12:57

Fnopo: «Con senatrice Boldrini incontro ricco di spunti. Valorizzare salute donna con ostetrica di famiglia e di comunità»

Rafforzamento della rete di assistenza sul territorio e della medicina di iniziativa e di prossimità a supporto della salute della donna, promozione della figura dell’ostetrica di famiglia e di comunità, contrasto alla denatalità e formazione. Sono stati questi i temi principali discussi nel corso dell’incontro della Federazione Nazionale degli Ordini della Professione Ostetrica e la […]

Rafforzamento della rete di assistenza sul territorio e della medicina di iniziativa e di prossimità a supporto della salute della donna, promozione della figura dell’ostetrica di famiglia e di comunità, contrasto alla denatalità e formazione. Sono stati questi i temi principali discussi nel corso dell’incontro della Federazione Nazionale degli Ordini della Professione Ostetrica e la senatrice PD Paola Boldrini.

«La senatrice – spiegano le componenti del Comitato centrale FNOPO in una nota – ha dimostrato ancora una volta una grande sensibilità attraverso il suo DDL n. 1616 alle tematiche urgenti d’interesse per tutte le professioni sanitarie e socio-sanitarie ma, anche di quelle della Categoria ostetrica e delle donne: la creazione di una rete di assistenza che abbia il proprio fulcro nei servizi erogati dal distretto, come già delineato da normative vigenti e non applicate; il ruolo determinante dell’ostetrica quale professionista con formazione specifica per la promozione e la protezione della salute delle donne in tutte le fasi della loro vita da valorizzare attraverso l’implementazione del modello di ostetrica di famiglia e di comunità, il contrasto alla denatalità con un supporto alle donne prima durante e dopo la gravidanza e, infine ma non per ultima la formazione, da sviluppare con revisione degli attuali i percorsi di laurea delle professioni sanitarie (legge 251/200) con maggiore valorizzazione del tirocinio pratico».

«L’esperienza della pandemia – proseguono – ha dimostrato che è necessario ripartire dal territorio e dalle cure primarie, in particolare per la gestione e la presa in carico della salute delle donne già in fase adolescenziale. Il modello di ostetrica di famiglia e di comunità consente la realizzazione di questo obiettivo, garantendo sicurezza e appropriatezza delle cure alle donne e famiglie per un welfare di comunità, accertamento e assistenza delle gravidanze a basso rischio e supporto alle neo mamme nel puerperio nella promozione e sostegno dell’allattamento materno, in particolare anche per intercettare possibili casi della depressione post partum, o ancora episodi di violenza domestica, evidenziare precocemente i primi segni di disturbi dello spettro autistico, con invio dei bambini alle cure specialistiche per una presa in carico precoce».

LEGGI ANCHE: SANITÀ, LE SFIDE DI PAOLA BOLDRINI (PD): «MEDICINA DI GENERE E MALATTIE RARE TRA LE PRIORITÀ. MINISTRO GRILLO DIFENDA SALUTE PUBBLICA»

«Ma non è solo la gravidanza l’ambito di intervento dell’ostetrica – spiegano ancora le rappresentanti nazionali della categoria -. Come evidenziato nel corso dell’incontro, insieme alla senatrice si è concordato sulla necessità di rafforzare la prevenzione, in particolare in ambito oncologico femminile e con l’educazione a sani stili di vita».

«Di primaria importanza è stato giudicato l’intervento per contrastare la denatalità, non solo attraverso il necessario supporto dei servizi di base per contrastare le difficoltà socio-economiche delle famiglie, ma anche con formazione e informazione ai giovani su tutte le problematiche relative alla infertilità, quali le Malattie Sessualmente Trasmesse e le loro possibili soluzioni, come previsto dal Piano nazionale per la Fertilità del 2015».

«Solo interventi specifici e concordati con professionisti dedicati -affermano – qual è l’ostetrica, possono supportare il desiderio di genitorialità ed essere un reale contrasto all’inevitabile invecchiamento della popolazione e conseguente compromissione del ricambio generazionale. In tale ottica, la formazione continua a essere un caposaldo imprescindibile, e uno dei temi su cui la Federazione continua l’impegno intrapreso per ripristinare il percorso quinquennale che con la legge 341/1990 è stato ridotto alla durata di soli tre anni. Il sostegno e la passione della senatrice Boldrini per le tematiche affrontate – concludono i vertici FNOPO – rappresentano un ulteriore stimolo per la Federazione per proseguire nella realizzazione di progetti che garantiscono maggiore qualità di cure per le donne, le famiglie e tutta la comunità».

 

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI SANITÀ INFORMAZIONE PER RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO

Articoli correlati
Gb: 1 donna su 2 non va a lavoro per colpa del ciclo mestruale, ma non lo dice. La ginecologa Picconeri: “Ancora troppi pregiudizi”
Nel Regno Unito 4 donne su 5 fanno un gran fatica a lavorare quando hanno il ciclo mestruale e solo poco più della metà ha affermato di non essere stata abbastanza bene per andare al lavoro. Questi sono i risultati di una ricerca britannica, che non stupiscono la ginecologa Giuseppina Picconeri: "La vita fisiologica di una donna in età fertile è spesso fonte di grandi pregiudizi"
Donne “cenerentole” della ricerca in Europa, anche se metà dei laureati e dottorati è “rosa”
Le donne rappresentano circa la metà dei laureati e dei dottorati in Europa, ma abbandonano progressivamente la carriera accademica, arrivando a costituire appena il 33% della forza lavoro nel mondo della ricerca, e solo il 26% dei professori ordinari, direttori di dipartimento o di centri di ricerca. È il quadro tratteggiato in un articolo sulla rivista The Lancet Regional Health
Caldo estremo aumenta il rischio di complicanze in gravidanza
L'esposizione al caldo estremo, eventualità diventata più frequente a causa dei cambiamenti climatici durante la gravidanza è stata collegata a un aumento del rischio di grave morbilità materna, cioè di complicanze durante il travaglio e il parto. I rischi sono maggiori se l'esposizione è avvenuta durante il terzo trimestre di gravidanza. Questo è quanto emerso da uno studio condotto dal Kaiser Permanente Southern California, pubblicato sulla rivista JAMA Network Open
L’esposizione ai PFAS aumenta il rischio cancro nelle donne
Le donne esposte a diverse sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) hanno un rischio maggiore di sviluppare vari tipi di cancro, tra i quali quello alle ovaie, all'utero, alla pelle e al seno. A lanciare l'allarme è un nuovo studio finanziato dal governo degli Stati Uniti, pubblicato sul Journal of Exposure Science and Environmental Epidemiology
Creato un modello completo di embrione umano, senza spermatozoi e ovuli
Non sono stati utilizzati né spermatozoi, né ovuli e né utero. Il nuovo modello di embrione sviluppato da un gruppo di ricercatori del Weizmann Institute, in Israele, è stato generato con cellule staminali. Nonostante questo è quasi identico a  un embrione umano vero di 14 giorni, in grado addirittura di rilasciare ormoni da far risultare positivo un test di gravidanza in laboratorio. Non mancano i quesiti etici
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Ecm

Scadenza triennio ECM, Magi (Omceo Roma): “Siamo in attesa delle comunicazioni di Cogeaps e Fnomceo su inadempienti”

Il presidente dell’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della Capitale spiega: “Ci sarà una fase preventiva in cui chiederemo a tutti di aggiornarsi, seguita da un momento in c...
Salute

Nativi digitali apprendono come i dislessici. Logopedista: “Non si torna indietro, fondamentale educare all’uso nelle scuole”

I nativi digitali crescono con un sistema nervoso diverso e una diversa visione della vita in confronto alle generazioni precedenti, molti simili a quello delle persone con dislessia. La scuola, tutta...
Salute

Covid: le varianti sono emerse in risposta al comportamento umano

Le varianti del virus Sars-CoV-2 potrebbero essere emerse a causa di comportamenti umani, come il lockdown o le misure di isolamento, le stesse previste per arginare la diffusione dei contagi. Queste ...