Voci della Sanità 20 Marzo 2020

Coronavirus, Fnopo: «Gia ora 680 infermieri possono essere richiamati dall’area materno infantile»

«Basta, non è più tempo delle indecisioni. Occorre dare subito delle risposte ai professionisti sanitari, e ai cittadini: ai primi perché ne sia potenziato l’organico ormai quasi decimato, ai secondi per garantirne assistenza e cura in un momento così drammatico, a seguito della pandemia da Coronavirus» annunciano i vertici della Federazione Nazionale degli Ordini della […]

«Basta, non è più tempo delle indecisioni. Occorre dare subito delle risposte ai professionisti sanitari, e ai cittadini: ai primi perché ne sia potenziato l’organico ormai quasi decimato, ai secondi per garantirne assistenza e cura in un momento così drammatico, a seguito della pandemia da Coronavirus» annunciano i vertici della Federazione Nazionale degli Ordini della Professione di Ostetrica.

«Lo scenario cui si sta assistendo ormai da troppe settimane non può più fare attendere. Le regioni del nord Italia, le più colpite dai contagi da Covid-19, stanno resistendo ma si è sempre più prossimi al crollo sanitario totale. È urgente la messa in sicurezza del servizio sanitario regionale attraverso misure che già da subito possono essere messe in campo – sostengono i vertici nazionali FNOPO; – una di queste soluzioni è stata presentata oggi dalla Federazione ostetriche, unitamente agli Ordini della Professione ostetrica lombardi, al presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, all’assessore regionale lombardo al Welfare Giulio Gallera e al direttore generale Welfare lombardo, Luigi Cajazzo. Nella sua richiesta la FNOPO chiede di intervenire in tempo reale contro la carenza di personale infermieristico nella realtà lombarda attingendo a 680 unità di personale formato, esperto e già in dotazione organica nelle strutture sanitarie regionali e attualmente presenti nelle UU.OO. di Ostetricia e Ginecologia e Neonatali, collocandole lì dove vi è estrema necessità delle loro competenze: UU.OO. di malattie infettive, rianimazione e pronto soccorso».    

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«Senza nulla togliere alle competenze e alla generosità con cui si stanno mettendo a disposizione professionisti di altri Paesi, anche dal reparto militare italiano – sottolineano le componenti del Comitato centrale FNOPO -, si ritiene doveroso dare il giusto riconoscimento alle professionalità già in forze nel nostro Servizio sanitario nazionale, alle quali va il plauso di tutto il Paese, ma che attualmente è impropriamente utilizzato».

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«Alla ricollocazione infermieristica, è stata segnalata anche la contemporanea assunzione di altrettanto personale ostetrico già attivabile e la cui disponibilità, anche in questo caso, è di facile reperimento, ovvero attingendo dalle graduatorie concorsuali in vigore, di cui gli Ordini della professione di Ostetrica lombardi hanno già comunicato i dati alle Amministrazioni preposte, e inoltre attraverso le modalità di reclutamento previste dal DL 14/2020».

«Come già detto, non è più possibile sostenere l’attuale situazione di grave carenza infermieristica. Il potenziamento di tali dotazioni organiche, da attuare con le modalità indicate dalla FNOPO su tutto il territorio nazionale, è indispensabile per dare un aiuto a professionisti che non possono più continuare con gli attuali ritmi e carichi di lavoro e allo stesso tempo garantire ai cittadini e alle cittadine che hanno contratto il Covid-19 di trovare personale qualitativamente e quantitativamente adeguato e pronto a fronteggiare un numero di contagi ancora troppo elevato» concludono le rappresentanti nazionali FNOPO.

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