Mondo 2 Aprile 2021 10:16

Covid-19, l’Argentina entra nella seconda ondata con il record di morti per 100mila abitanti

Il racconto a Sanità Informazione di Hector Carvallo, professore di Medicina Interna all’Universidad Abierta Interamericana di Buenos Aires: «Situazione spaventosa, abbiamo solo l’1,9% della popolazione vaccinato con doppia dose»

«L’epidemia da Covid-19 ha molti punti in comune con la spagnola. Bisogna imparare dalla storia per evitare di commettere gli stessi errori». Hector Carvallo, professore di Medicina Interna all’Universidad Abierta Interamericana di Buenos Aires, ha ragione da vendere quando parla del Covid e delle ‘lezioni da imparare’ dalle pandemie del passato. Da sempre fautore delle cure domiciliari, tanto da essere in contatto con il Comitato Cure domiciliari creato in Italia dall’avvocato Erich Grimaldi, racconta a Sanità Informazione il dramma dell’emergenza Covid che sta vivendo l’Argentina: «La situazione epidemiologica in Argentina è spaventosa – dice Carvallo -. C’è solo l’1,9% della popolazione vaccinato con doppia dose e con un vaccino la cui documentazione non è a disposizione della comunità medica, lo Sputnik V. L’epidemia è iniziata in Sud America molto più tardi che in Europa e quindi ora l’Argentina sta entrando nella seconda ondata».

Il Paese sudamericano è in coda alle classifiche nella gestione della pandemia e ha vissuto uno dei lockdown più lunghi del mondo che tuttavia ha ottenuto scarsi risultati: con oltre due milioni e trecentomila casi e più di 55mila decessi il bilancio è pesante. «L’Argentina – spiega Carvallo – ha avuto il blocco più lungo del mondo e una delle più alte mortalità per 100mila abitanti nel mondo. Ciò significa che era inutile. Quando abbiamo visto i tragici eventi della prima ondata in Europa, le nuove autorità sanitarie argentine hanno detto pubblicamente che questo virus non sarebbe arrivato nel nostro Paese, perché “…non mangiamo pipistrelli…” (sic). Lì ci siamo resi conto in che mani eravamo».

Ora l’avvento della seconda ondata preoccupa, perché si inserisce in un quadro epidemiologico già grave e, come insegna la storia, «le seconde ondate sono sempre più gravi della prima». Anche in Argentina si prova a porre rimedio all’ospedalizzazione dei pazienti con le terapie domiciliari: in alcune province del Paese sudamericano grande attenzione viene data alle proprietà dell’ivermectina, un farmaco cIl racconto a Sanità Informazione del dottor Hector Carvallo, professore di Medicina Interna all’Universidad Abierta Interamericana di Buenos Aires: «Situazione spaventosa, abbiamo solo l’1,9% della popolazione vaccinato con doppia dose». In alcuni Stati del paese sudamericano i medici si affidano all’antielmintico ivermectina che per ora l’OMS confina ai trial clinici in attesa di dati più solidi che uccide o promuove l’espulsione di vermi parassiti intestinali. I suoi effetti antivirali erano stati già dimostrati in vitro in uno studio australiano testandolo su alcuni virus come la chikungunya.

«In sei province argentine, l’ivermectina è stata ufficialmente autorizzata e i medici di quelle province lo usano senza inconvenienti e con ottimi risultati. L’ivermectina è utilizzata nella prevenzione, nel trattamento e persino nella riduzione del periodo di convalescenza», spiega Carvallo che insieme all’infettivologo Roberto R. Hirsch dell’Università di Buenos Aires ha condotto diversi studi in cui è emerso in particolare l’effetto preventivo del farmaco: in uno, su 162 operatori sanitari che hanno preso ivermectina nessuno ha contratto il virus contro una media del 25% di contagi in questa categoria di lavoratori. In uno studio retrospettivo pubblicato sul Journal of Infectious Diseases & Therapy in cui è stato adottato il protocollo I.D.E.A. (ivermectina, dexametasone, enoxaparina e aspirina), il farmaco ha dimostrato la sua efficacia in ogni stadio della malattia con forte riduzione del tasso di mortalità e del bisogno di ospedalizzazione, purché somministrata nelle prime fasi della malattia.

Alla domanda su come sia possibile che un farmaco contro i vermi intestinali possa combattere il Sars-Cov-2, Carvallo risponde: «Allo stesso modo in cui un fungo, la penicillina, si è dimostrato un antibiotico efficace per le infezioni batteriche, e quel sildenafil (il viagra), originariamente indicato per abbassare la pressione sanguigna, ha poi avuto un’indicazione molto diversa…».

Ivermectina, la posizione di OMS ed EMA

Secondo Carvallo, l’ivermectina sconta il fatto di non avere proprietario (il suo brevetto è scaduto anni fa) e che il suo costo è molto basso. «Ciò significa che non è negoziabile per l’industria farmaceutica, che testa solo prodotti molto costosi e che danno grandi profitti». Non la pensano così però le autorità sanitarie internazionali. In Europa l’EMA ha disposto che il farmaco non può essere utilizzato contro il Covid se non in studi clinici autorizzati. Stessa indicazione data dall’OMS: un gruppo di lavoro indipendente chiamato a studiare il caso ivermectina ha stabilito che non c’è alcuna certezza che il farmaco riduca la mortalità, la necessità di ventilazione meccanica e quella di ricovero ospedaliero a causa delle dimensioni ridotte e dei limiti metodologici dei dati di sperimentazione disponibili, compreso un numero limitato di eventi.

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Terapia domiciliare Covid, Ministero ricorre al Consiglio di Stato. Il Comitato: «Ricorso in appello va contro voto del Senato»
«Chiediamo al Ministro della Salute Speranza delucidazioni in merito alla decisione di ricorrere in Appello, alla luce dell’opposto indirizzo votato dal Senato» scrive in una nota Erich Grimaldi, Presidente del Comitato Cure Domiciliari Covid-19
Vaccini, Regimenti (Lega): «Velocizzare campagna e puntare su produzione in Ue»
«L'Italia e l'Europa hanno tutto il potenziale per produrre i vaccini sul proprio territorio» sottolinea l'eurodeputata della Lega Luisa Regimenti
Riaperture, Vineis (CSS): «Così si rischia di mantenere lunga coda dell’epidemia»
La chiave del successo inglese: un lockdown incisivo «pianificato e temporizzato» e una vaccinazione rapida ed efficace. L’intervista a Paolo Vineis, professore di epidemiologia all’Imperial College di Londra e vicepresidente del Consiglio Superiore di Sanità
La vitamina C e la vitamina D prevengono il contagio da Covid-19?
Cosa dice la Circolare del 30 novembre 2020 del Ministero della Salute sulla “Gestione domiciliare dei pazienti con infezione da SARS-CoV-2”
Covid, per sanitari turni massacranti e ferie negate. Boom di richieste d’aiuto a Consulcesi: +30% in un anno
Massimo Tortorella, presidente di Consulcesi. «Per i medici gli straordinari sono diventati 'ordinari'. Siamo al fianco dei nostri eroi affinché ricevano il giusto riconoscimento per i sacrifici che continuano a fare»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 20 aprile, sono 142.112.632 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 3.030.299 i decessi. Ad oggi, oltre 904,92 milioni di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata ...
Salute

Terapia domiciliare anti-Covid, guida all’uso dei farmaci

Antivirali, antitrombotici, antibiotici e cortisone: facciamo chiarezza con gli esperti della SIMG (Società Italiana di Medicina Generale) ed il dirigente medico in Medicina Interna presso l&rs...
Politica

Cosa prevede il nuovo decreto legge, tra scudo penale e obbligo vaccinale per i sanitari

Licenziato il nuovo decreto legge a firma del Consiglio dei Ministri. Tutta Italia rossa e arancione fino al 30 aprile, ma scuole aperte fino al primo anno di secondaria. Arrivano obbligo vaccini per ...