Mondo 1 Febbraio 2021 10:04

Covid-19, in Brasile 9 milioni di contagi e 223 mila morti. La variante dell’Amazzonia fa paura

Un’anestesista di origini italiane racconta: «Contagi in aumento, sospeso il carnevale, scuole e attività commerciali chiuse. In produzione un vaccino con la Cina che potrebbe debellare il virus»

di Federica Bosco
Covid-19, in Brasile 9 milioni di contagi e 223 mila morti. La variante dell’Amazzonia fa paura

Il Brasile, con oltre 9 milioni di contagi e 223 mila morti, è oggi uno dei paesi più segnati dal Covid. Lockdown, attività commerciali e scuole chiuse, carnevale sospeso: queste le conseguenze di una impennata dei casi e dei decessi dopo le festività natalizie e la diffusione della variante proveniente dall’Amazzonia. Le parole di Cintia Lucchini, anestesista di origini italiane impiegata oggi in prima linea nella battaglia contro il Covid a San Paolo, ci spiegano il difficile momento.

Covid-19, in Brasile 1100 decessi al giorno, in aumento al nord

«I numeri aumentano, oggi siamo a una media di 1100 morti al giorno con grandi differenze tra le diverse regioni del Paese – racconta la dottoressa, che ha conseguito la specializzazione all’Università Federico II di Napoli prima di rientrare, nel 2009, in Brasile –. La variante, trovata a dicembre nel 55% dei genomi sequenziati in Amazzonia, in poco più di un mese è arrivata al 91%. Questo spiega l’apprensione che si è sviluppata intorno a questo nuovo ceppo che è molto più trasmissibile. Ciò che lo caratterizza è una mutazione della proteina spike, ovvero la struttura che il virus utilizza per connettersi con la cellula umana».

«Un problema che, con il rilassamento delle misure di distanziamento sociale, affollamento sulle spiagge e non utilizzo della mascherina, ha generato nei mesi di dicembre e gennaio una impennata di contagi. Studi precisi sulla mortalità che può generare ancora non sono stati fatti, anche se a dicembre la media dei morti a Manaus era di 19 al giorno, oggi è di 139. Il problema è che finché non vacciniamo tutti quanti il virus circolerà e ci saranno diverse varianti».

Campagna vaccinale in ritardo

Un tema, quello dei vaccini, che per il Brasile oggi è un tasto dolente. Infatti, la campagna vaccinale lamenta ritardi e carenza di dosi, oltre ad una grande incognita rappresentata dalla variante dell’Amazzonia, su cui l’efficacia dei vaccini oggi in commercio non è ancora stata testata.

«Da noi la campagna vaccinale è partita in ritardo significativo, il 17 gennaio – ammette la dottoressa Lucchini – con alcune fasce di priorità ovvero gli operatori sanitari, gli indigeni e le popolazioni che vivono in zone lontane dai servizi essenziali. Ma non c’è vaccino per tutti. Fino ad oggi abbiamo somministrato un milione e ottocento mila dosi; per soddisfare tutte le richieste ne avremmo bisogno di almeno 350 milioni».

In produzione un vaccino con la Cina

Nonostante i tentativi di accorciare il gap con una produzione locale «abbiamo fatto un accordo con la Cina per la produzione di un coronavax – aggiunge la dottoressa –. Abbiamo già prodotto 6 milioni di dosi, ma ora manca una parte della materia che deve arrivare dalla Cina, ed allora abbiamo importato due milioni di dosi di AstraZeneca dall’India che stiamo utilizzando. Manca però un accordo commerciale con le grandi aziende come Pfizer, e questo è un grosso problema perché dovremmo realizzare un piano vaccinale che oggi non c’è. È in atto anche una discussione al governo se utilizzare due dosi per le stesse persone o garantire una copertura, seppur minima, a più persone».

Sospese le manifestazioni per il carnevale

Mentre si discute se e quando somministrare le dosi ai cittadini, la variante del Covid miete vittime al nord, ma fa paura a tutto il Paese, tanto che le manifestazioni in programma per il carnevale sono state abolite. «Ci vorranno due mesi perché l’istituto che sta lavorando con la Cina alla realizzazione del nostro vaccino possa adattarlo e garantire una copertura efficace anche conto l’ultima variante. Senza contare che ci saranno altre varianti e dunque potrebbe essere necessario dover ricercare sempre nuovi vaccini. Avremo molto ancora da studiare, nel frattempo chi prende il Covid viene curato con cortisone, eparina e antivirali. In alcune regioni ancora si usa idrossiclorochina, anche se gli studi non hanno dimostrato particolare efficacia. A San Paolo adottiamo una terapia in linea con quanto si fa in Europa in attesa di avere le dosi per la vaccinazione e un calendario funzionale che ancora manca.E questo è un grosso problema».

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Si possono bere alcolici quando si risulta positivi al Sars-CoV-2?
Il consumo di alcolici è controindicato quando si è positivi al virus Sars CoV-2. Gli studi mostrano infatti che gli alcolici possono compromettere il sistema immunitario
Dopo quanto tempo ci si può ammalare di nuovo di Covid-19?
Gli studi indicano che le reinfezioni con Omicron sono più frequenti. Una ricerca suggerisce un intervallo tra i 90 e i 640 giorni, un'altra tra i 20 e i 60 giorni
DL Riaperture, via libera dalla Camera. Cosa cambia per mascherine, isolamento, green pass e obbligo vaccinale
Il provvedimento recepisce la fine dello stato di emergenza. Prorogato lo smart working per i lavoratori fragili. Medici in quiescenza potranno continuare a ricevere incarichi di lavoro autonomo
di Francesco Torre
Epatiti misteriose, il microbiologo: «Adenovirus resta indiziato numero 1, non si esclude correlazione con Sars-CoV-2»
Il responsabile di Microbiologia del Bambino Gesù sulle epatiti virali acute nei bambini: «Lockdown e mascherine potrebbero aver scatenato un debito immunitario». Quali sono i sintomi da tenere d'occhio
Un test Covid fai da te può essere utilizzato anche se scaduto?
Alcuni test anti-Covid fai da te potrebbero essere utilizzati oltre la data di scadenza, Basta controllare sul sito dell'azienda produttrice
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 12 agosto, sono 588.479.576 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.430.693 i decessi. Ad oggi, oltre 12 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&...
Covid-19, che fare se...?

Paracetamolo o ibuprofene, cosa prendere contro i sintomi del Covid?

È la domanda che si fanno molti di coloro che sono stati colpiti lievemente dal virus Sars-CoV-2
Salute

Troppi malori improvvisi tra i giovani, uno studio rivela la causa

Alessandro Capucci, professore ordinario di malattie dell’apparato cardiovascolare, spiega come un eccesso di catecolamine circolanti possa determinare un danno cardiaco a volte fatale