Lavoro 6 Settembre 2019

Aggressioni ai camici bianchi, a Napoli vertice FNOMCeO-OMCeO. Scotti: «Speriamo in celere risposta legislativa»

Gli esecutivi della Federazione Nazionale e degli Ordini dei Medici campani in visita ai luoghi simbolo dell’emergenza. Anelli (FNOMCeO): «Al nuovo governo chiediamo che la sanità non sia più ancella dell’economia»

Immagine articolo

Un vero e proprio incontro al vertice, quello tenutosi oggi a Napoli tra l’esecutivo FNOMCeO e gli Ordini dei Medici della Campania per accendere un faro sul dilagante problema delle aggressioni al personale sanitario. Un’emergenza che non solo mina l’incolumità degli addetti ai lavori, ma si ripercuote anche sulla garanzia di una efficace risposta di salute ai cittadini del territorio. Fondamentale, anche alla luce dell’insediamento del nuovo governo, che i passi in avanti compiuti in precedenza trovino ora maggiore spazio, concretezza ed applicazione.

LEGGI ANCHE: “E POI, LA VITA CHI TE LA SALVA?”. NUOVA CAMPAGNA DELL’OMCEO BARI CONTRO LE AGGRESSIONI AGLI OPERATORI SANITARI

«È stata una giornata estremamente interessante – dichiara ai nostri microfoni il presidente FNOMCeO Filippo Anelli -.  Abbiamo visitato gli ospedali e visto i segni delle sparatorie, abbiamo incontrato i colleghi che hanno salvato la vita della piccola Noemi, abbiamo riscontrato anche eccellenza, modernità e tecnologie avanzate. Quello che chiediamo al neo ministro della Salute Speranza – continua Anelli –  è che la sanità italiana non venga più subordinata alle sorti dell’economia. I tagli e il definanziamento deteriorano il rapporto con i cittadini, e compromettono l’efficacia del SSN. Se la qualità del servizio continua ad abbassarsi, si crea una situazione di allarme – conclude – e si presta il fianco a critiche circa il mancato rispetto del diritto alla salute, il cui perseguimento è invece il nostro principale obiettivo».

«L’Ordine di Napoli  – afferma il presidente dell’OMCeO di Napoli Silvestro Scotti – si spende su questo tema oramai da tanti, troppi anni. Questa visita è un ulteriore segnale, che arriva con grande tempestività rispetto alla formazione del nuovo governo. Crediamo che a questo punto non ci saranno ulteriori tentennamenti. Uno dei primi atti dei quali si dovrebbe occupare il ministro Speranza è quello di portare a termine con urgenza i provvedimenti legislativi che possano tutelare i medici dalle aggressioni. Abbiamo scelto di passare anche al Santobono Pausilipon – ha aggiunto Scotti – per dare un segnale, per far sì che, spenti i riflettori sulla triste vicenda di Noemi, ci sia comunque un riconoscimento nei confronti del grande lavoro portato a termine da tutti colleghi, che hanno dimostrato tutta la qualità e la capacità della scuola medica napoletana e hanno dato orgoglio all’Ordine che presiedo. Non vorremmo mai – conclude Scotti – che i nostri medici vessati dai continui attacchi nei loro confronti trovino una soluzione nell’andare a lavorare all’estero o nel prepensionamento».

LEGGI ANCHE: AGGRESSIONI, ABUSIVISMO, COVI DI ARMI: ECCO LA GOMORRA DEGLI OSPEDALI NAPOLETANI

Sulla stessa linea il consigliere dell’Ordine di Napoli Luigi Sodano: «Nella nostra Regione, ma devo dire in tutta Italia, questo problema sta diventando un’emergenza. Sia dalla Federazione che da ogni singolo Ordine si leva con forza la richiesta al Governo affinché il tema sia affrontato con urgenza. Ci aspettiamo che a questo punto che non ci siano ulteriori ritardi».

Un messaggio importante e che impone una riflessione, infine, è quello lanciato dal professor Gennaro Rispoli, direttore di Chirurgia Generale negli ospedali Ascalesi e San Giovanni Bosco, e presidente dell’Associazione Culturale per l’Arte e la Storia della Medicina ‘Il faro di Ippocrate’: «Dobbiamo lavorare sulla prevenzione dei fenomeni aggressori, che purtroppo scattano in determinate situazioni di stress quali appunto la malattia. Credo che vada scardinato innanzitutto questo trionfalismo scientifico che vede nel medico e nelle nuove tecnologie la ricetta per l’immortalità. Dobbiamo riappropriarci dell’umanesimo che contraddistingue la nostra professione, dei nostri dubbi e della nostra fallibilità. Riavvicinare il cittadino alla storia e alla tradizionale eccellenza delle istituzioni ospedaliere napoletane può essere una delle chiavi per recuperare il rapporto di fiducia e alleanza tra medico e paziente, ora messo a dura prova».

Articoli correlati
Cittadini e medici siglano il “Patto per la Salute” per combattere le diseguaglianze in sanità
L’accordo sottoscritto da Cittadinanzattiva e FNOMCeO si propone di riorganizzare il Servizio sanitario nazionale e di superare la logica del superticket. Forti le diseguaglianze tra i servizi offerti in città rispetto alle aree periferiche
Aggressioni, le proposte di Mazzacane (Cisl Lombardia): «Medici come pubblici ufficiali ed educazione sanitaria per i cittadini»
Il segretario della Cisl Medici Lombardia rilancia il modello dei ‘presidi territoriali’ per decongestionare i Pronto soccorso come durante l’Expo: «Chi deve lavorare, deve essere sereno e dedicarsi a chi sta male veramente, non ai codici bianchi o verdi che possono e devono essere gestiti sul territorio»
di Federica Bosco
Salute, le reazioni del mondo della sanità alle nomine di Sileri e Zampa
Le nomine sono arrivate al termine di un Consiglio dei Ministri lampo, dopo però una settimana di intense trattative. Immediate le reazioni del mondo medico tra cui FNOMCeO, Federfarma e SUMAI
Violenze agli operatori, le richieste alla politica di medici e infermieri in occasione della Giornata nazionale
A Bari conferenza stampa FNOMCeO – FNOPI per ricordare tutti gli operatori sanitari che hanno subito aggressioni. Anelli e Mangiacavalli: «Fare al più presto qualcosa». Tra le richieste i requisiti minimi di sicurezza delle sedi e la rapida approvazione del ddl che inasprisce le pene
di Giulia Cavalcanti inviata a Bari
Salute migranti, il modello FNOMCeO e Regione Puglia arriva all’ONU
Il presidente Anelli invitato a Ginevra dalle Nazioni Unite: «La legge pugliese una novità assoluta che sancisce il diritto alle cure anche agli immigrati irregolari». FNOMCeO promotrice di corsi di formazione ad hoc per l’accoglienza sanitaria
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

Firenze, a motivare gli aspiranti medici c’è anche l’influencer Marta Pasqualato: «Non arrendetevi»

Sta per diventare medico, dopo essere diventata celebre su Uomini&Donne: «Io sono entrata dopo due anni. Se non passate valutate il ricorso»
di Diana Romersi e Viviana Franzellitti
Salute

Toscana, allarme per superbatterio “New Delhi”: 350 portatori e 44 infetti. Istituita unità di crisi

Nuova Delhi Metallo-beta-lattamasi è un enzima recentemente identificato che rende i batteri resistenti ad un ampio spettro di antibiotici beta-lattamici. «Il numero di pazienti portatori dall'inizi...
Politica

Roberto Speranza: abolizione superticket e assunzioni. Ecco chi è il nuovo ministro della Salute

Cambio di vertice per il Ministero della Salute, al posto della pentastellata Giulia Grillo l’ex Pd, Roberto Speranza. Ecco il profilo e le idee del deputato di Liberi e Uguali