Salute 2 Settembre 2019 11:22

“E poi, la vita chi te la salva?”. Nuova campagna dell’OMCeO Bari contro le aggressioni agli operatori sanitari

Il presidente dell’Ordine dei Medici di Bari e della FNOMCeO Filippo Anelli: «Spero che il nuovo governo vari al più presto un progetto di legge, capace di prevenire le aggressioni aumentando le pene, introducendo la procedibilità d’ufficio, mettendo in sicurezza le sedi e prevedendo presidi di polizia nei pronto soccorso»

“E poi, la vita chi te la salva?”. Nuova campagna dell’OMCeO Bari contro le aggressioni agli operatori sanitari

Una nuova campagna per sensibilizzare l’opinione pubblica contro le violenze agli operatori sanitari che non accennano a diminuire. La lancia l’Ordine dei medici di Bari, con il patrocinio di Fnomceo (Federazione nazionale degli Ordini dei medici). “Chi aggredisce un medico ferisce tutti noi. Chiudiamo questa ferita per sempre”, recita il copy della campagna, in cui campeggiano in primo piano i volti di tre pazienti – una donna, un uomo e un ragazzo e una domanda, “E poi, la vita chi te la salva?”, che campeggia sui cartelloni pubblicitari affissi da oggi nelle strade del capoluogo pugliese.

LEGGI ANCHE: NAPOLI, AGGREDITA DOTTORESSA AL SAN GIOVANNI BOSCO. DA ANELLI A SCOTTI, IL MONDO MEDICO CHIEDE MISURE URGENTI

La ferita sociale è quella delle aggressioni, un tema su cui l’Ordine insiste da anni e a cui il 13 settembre dedicherà l’annuale Giornata sulla violenza in onore di Paola Labriola, la psichiatra uccisa da un paziente nel 2013. Ora però il fenomeno ha assunto l’aspetto di una vera e propria emergenza: nel 2018 sono stati 1.200 i casi di violenza ai danni di medici e personale sanitario denunciati (Dati Inail). Di questi, 456 nel Pronto soccorso, 400 in corsia e 320 negli ambulatori. Si tratta di una media di 3 aggressioni al giorno, che rappresentano però solo la punta dell’iceberg: molti medici e infermieri non denunciano, per pudore, per vergogna, per timore di ritorsioni, perché ci si è abituati alla violenza. Secondo un recente sondaggio Anaao Assomed, il 65% dei medici dice di essere stato vittima di aggressioni, il 66,19% ha subito aggressioni verbali, il 33,81% ha subito aggressioni fisiche. La percentuale di chi è stato aggredito sale all’80% per i medici in servizio nei Pronto Soccorso e al 118. La violenza è un problema che condiziona sempre di più l’attività di medici, infermieri e operatori sanitari.

«Servono misure per garantire ai cittadini il diritto alle cure e al medico il diritto di curare in sicurezza. Spero che il nuovo governo vari al più presto un progetto di legge, capace di prevenire le aggressioni aumentando le pene, introducendo la procedibilità d’ufficio, mettendo in sicurezza le sedi e prevedendo presidi di polizia nei pronto soccorso» – dichiara Filippo Anelli, Presidente Fnomceo e Omceo Bari – «Serve però anche una nuova cultura, che ricostruisca il rapporto di fiducia tra medico e paziente e che valorizzi il lavoro dei medici. Per questo la campagna di comunicazione dell’Ordine sottolinea come il lavoro dei medici salvi migliaia di vite. È bene che i cittadini comprendano come sono proprio gli operatori sanitari che continuano, tra mille difficoltà, a far funzionare il sistema sanitario grazie alla loro dedizione e professionalità».

Articoli correlati
Anelli: «I medici mostrano disagio nel lavoro. Al governo chiediamo provvedimenti straordinari»
Ferie non godute, straordinari non pagati, contratti in attesa di rinnovo. In Italia manca personale e i medici sono stanchi di sacrifici continui. Il presidente Fnomceo Filippo Anelli fissa una nuova direzione con il ministro Speranza
La tutela dell’ambiente entra in Costituzione, Anelli (Fnomceo): «Rivoluzione che medici accolgono con favore»
La Camera ha approvato in via definitiva la proposta di legge costituzionale che modifica due articoli della Carta, il 9 ed il 41. Il testo è passato con 468 voti a favore, un contrario e sei astenuti
«I medici italiani vogliono scappare dalla dipendenza». Anelli (FNOMCeO) chiede un cambiamento
Il presidente FNOMCeO: «Inutile nascondersi dietro il passaggio a una nuova forma contrattuale per gli mmg: è demagogia, occorre cambiare i sistemi che non funzionano»
Morto David Sassoli, la FNOMCeO: «Noi medici continueremo a portare avanti i suoi principi»
Il presidente del Parlamento europeo è scomparso nella notte per una grave forma di disfunzione del sistema immunitario. Il cordoglio dei medici italiani
La sanità si interroga sul rapporto tra medicina e tecnologia: quale il ruolo del professionista del futuro?
Alla presentazione della piattaforma dell’Enpam Tech2Doc i rappresentanti dei camici bianchi si sono confrontati sulla relazione tra macchine e camici. Ma in ogni caso, saranno fondamentali la formazione e l’aggiornamento continuo del personale sanitario
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Dalla Redazione

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Ad oggi, 5 dicembre 2022, sono 645.344.408 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.641.218 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE. I casi in Italia L’ultimo bollettino di...
Covid-19, che fare se...?

Se ho avuto il Covid-19 devo fare lo stesso la quarta dose?

Il secondo booster è raccomandato anche per chi ha contratto una o più volte il virus responsabile di Covid-19. Purché la somministrazione avvenga dopo almeno 120 giorni dall'esit...
Covid-19, che fare se...?

Quali sono gli effetti collaterali della quarta dose?

Gli effetti collaterali dell'ultimo richiamo di Covid-19 sono simili a quelli associati alle dosi precedenti: un leggero gonfiore o arrossamento nel punto di iniezione, stanchezza e mal di testa