Salute 2 Settembre 2019

“E poi, la vita chi te la salva?”. Nuova campagna dell’OMCeO Bari contro le aggressioni agli operatori sanitari

Il presidente dell’Ordine dei Medici di Bari e della FNOMCeO Filippo Anelli: «Spero che il nuovo governo vari al più presto un progetto di legge, capace di prevenire le aggressioni aumentando le pene, introducendo la procedibilità d’ufficio, mettendo in sicurezza le sedi e prevedendo presidi di polizia nei pronto soccorso»

Immagine articolo

Una nuova campagna per sensibilizzare l’opinione pubblica contro le violenze agli operatori sanitari che non accennano a diminuire. La lancia l’Ordine dei medici di Bari, con il patrocinio di Fnomceo (Federazione nazionale degli Ordini dei medici). “Chi aggredisce un medico ferisce tutti noi. Chiudiamo questa ferita per sempre”, recita il copy della campagna, in cui campeggiano in primo piano i volti di tre pazienti – una donna, un uomo e un ragazzo e una domanda, “E poi, la vita chi te la salva?”, che campeggia sui cartelloni pubblicitari affissi da oggi nelle strade del capoluogo pugliese.

LEGGI ANCHE: NAPOLI, AGGREDITA DOTTORESSA AL SAN GIOVANNI BOSCO. DA ANELLI A SCOTTI, IL MONDO MEDICO CHIEDE MISURE URGENTI

La ferita sociale è quella delle aggressioni, un tema su cui l’Ordine insiste da anni e a cui il 13 settembre dedicherà l’annuale Giornata sulla violenza in onore di Paola Labriola, la psichiatra uccisa da un paziente nel 2013. Ora però il fenomeno ha assunto l’aspetto di una vera e propria emergenza: nel 2018 sono stati 1.200 i casi di violenza ai danni di medici e personale sanitario denunciati (Dati Inail). Di questi, 456 nel Pronto soccorso, 400 in corsia e 320 negli ambulatori. Si tratta di una media di 3 aggressioni al giorno, che rappresentano però solo la punta dell’iceberg: molti medici e infermieri non denunciano, per pudore, per vergogna, per timore di ritorsioni, perché ci si è abituati alla violenza. Secondo un recente sondaggio Anaao Assomed, il 65% dei medici dice di essere stato vittima di aggressioni, il 66,19% ha subito aggressioni verbali, il 33,81% ha subito aggressioni fisiche. La percentuale di chi è stato aggredito sale all’80% per i medici in servizio nei Pronto Soccorso e al 118. La violenza è un problema che condiziona sempre di più l’attività di medici, infermieri e operatori sanitari.

«Servono misure per garantire ai cittadini il diritto alle cure e al medico il diritto di curare in sicurezza. Spero che il nuovo governo vari al più presto un progetto di legge, capace di prevenire le aggressioni aumentando le pene, introducendo la procedibilità d’ufficio, mettendo in sicurezza le sedi e prevedendo presidi di polizia nei pronto soccorso» – dichiara Filippo Anelli, Presidente Fnomceo e Omceo Bari – «Serve però anche una nuova cultura, che ricostruisca il rapporto di fiducia tra medico e paziente e che valorizzi il lavoro dei medici. Per questo la campagna di comunicazione dell’Ordine sottolinea come il lavoro dei medici salvi migliaia di vite. È bene che i cittadini comprendano come sono proprio gli operatori sanitari che continuano, tra mille difficoltà, a far funzionare il sistema sanitario grazie alla loro dedizione e professionalità».

Articoli correlati
Anelli (FNOMCeO) saluta i nuovi Ministri: «Ad Azzolina e Manfredi gli auguri di buon lavoro»
Il presidente della FNOMCeO, Filippo Anelli: «Credere sempre più nella qualità della formazione come presupposto per la qualità delle cure»
«Auguri ai medici, ai giovani che vogliono cambiare il mondo e agli anziani che credono che la nostra missione duri tutta la vita»
Il video messaggio di auguri a tutta la professione del presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e odontoiatri Filippo Anelli: «Che il 2020 sia un anno di svolta»
Formazione Ecm, si cambia. Un anno per la riforma e la valorizzazione del sistema
La Commissione nazionale per l'Educazione continua in medicina ha istituito un Gruppo di lavoro che riformerà il sistema Ecm. Obiettivi: puntare sulla qualità degli eventi formativi e adeguare la formazione continua nel settore salute alle esigenze e ai nuovi scenari del SSN, dalle nuove tecnologie alla multidisciplinarietà
Il premier Conte lancia la sfida: «10 miliardi per la sanità entro fine legislatura»
L’annuncio durante la conferenza stampa di presentazione dei primi 100 giorni del Ministero della Salute a guida Roberto Speranza. Soddisfatto il presidente FNOMCeO presente all’iniziativa. Affidate le deleghe a Sileri e Zampa
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Ecm

Ecm, Commissione nazionale proroga triennio 2017-2019. Un anno per recuperare i crediti mancanti

FNOMCeO: «Fino al 31 dicembre 2020 si possono acquisire crediti anche per il triennio 2014-2016». Confermato l’obbligo di 150 crediti per il periodo formativo 2020-2022. Roberto Stella: «Dopo pro...
Lavoro

«Il contratto sia applicato subito con incrementi e arretrati da gennaio 2020». I sindacati della dirigenza sollecitano le aziende

I sindacati che lo scorso 19 dicembre hanno firmato il nuovo contratto hanno sottoscritto una lettera aperta indirizzata agli enti del Servizio sanitario nazionale per chiedere l’immediata applicazi...
Lavoro

«Mi sono licenziato dopo 11 anni ma nessuno mi ha chiesto perché…». Diventa virale lo sfogo di un medico su Facebook

Nel lungo post pubblicato nei giorni scorsi il dottor Luigi Milandri elenca i motivi per cui fare il medico in Italia è un lavoro che spesso non ripaga: «Ho scritto questo post perché avrei voluto ...