Lavoro 12 Gennaio 2021 07:58

Vaccinazioni, Cimo-Fesmed: «Rischio “collo di bottiglia” sui richiami»

«Sconfortante competizione tra le regioni per gli approvvigionamenti. Il plauso va solo a medici e sanitari»

«La fornitura delle dosi di vaccini Covid fissata a livello europeo per ogni Paese, per l’Italia vede un attuale limite di circa 67.000 vaccini al giorno, limite oltre il quale – almeno fino alla fornitura del basso quantitativo di Moderna – non c’è alcuna possibilità di incrementare i soggetti da sottoporre a vaccino. Che alcune Regioni facciano polemica sui criteri di ripartizione dei vaccini fissati su base proporzionale perché si ritengono svantaggiate, è a dir poco sconfortante perché la vera sfida è nel saper gestire con equità e programmazione le forniture delle dosi».

E quanto afferma la CIMO-FESMED in una nota. «Vediamo un problema e lo abbiamo rappresentato in questi giorni al Ministro Speranza – prosegue la Federazione – il quale ha condiviso il nostro segnale d’allarme: abbiamo evidenziato che, a parità di rifornimento settimanale di vaccini e con un aumento esponenziale dei nuovi soggetti da vaccinare (prime vaccinazioni e richiami), deve essere scongiurato il rischio che si crei un vero e proprio “collo di bottiglia”, pena il fallimento di tutta la campagna di vaccinazione».

«Il vero allarme – commenta Guido Quici, presidente della Federazione CIMO-FESMED – è che solo una seria ed equilibrata programmazione permetterà di evitare che la necessaria somministrazione delle seconde dosi a 21 giorni dalla prima non si sovrapponga alle nuove vaccinazioni, creando il caos nelle strutture e sui territori. Ci vuole equilibrio, criteri omogenei e responsabilità. Le dosi non sono aumentabili a piacimento, dato che la produzione è determinata, né distribuibili a chi corre prima ad esaurirle».

CIMO-FESMED dunque, «non ritiene condivisibili le dichiarazioni del Sottosegretario Zampa nel sostenere che il richiamo con le seconde dosi, anziché dopo tre settimane, si possa fare anche a 25 giorni».  «Al di là della fonte scientifica – aggiunge Quici – il problema resta quello organizzativo ovvero del doppio imbuto che si creerà a parità di approvvigionamento e certamente spostare la seconda dose di pochi giorni vuol dire solo spostare il problema. Sembra che non si abbia alcuna cognizione di come siano le dinamiche organizzative interne alle strutture sanitarie e la cosa ci preoccupa non poco».

«Per il momento – aggiunge la Federazione – l’unica certezza è il personale medico e sanitario che continua, senza sosta, a lavorare con impegno ed equilibrio nonostante l’elevato tasso di esposizione, tasso che oramai ha superato i 100.000 contagi tra il personale sanitario. Grande senso di responsabilità riscontrato proprio nella corsa a voler vaccinarsi e, certamente, un plauso speciale va ai colleghi napoletani che hanno affrontato, sotto la pioggia, lunghe file di oltre un chilometro per sottoporsi a vaccinazione volontaria». «In questo – conclude il Presidente CIMO-FESMED – è davvero visibile la vera Italia, fatta da persone che in silenzio lavorano, vivono in prima linea e in modo responsabile danno il proprio contributo alla sicurezza delle cure dei cittadini».

 

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Sostegni Bis, Ianaro (M5S): «Emendamento per prevedere sequenziamento Covid nelle strutture sanitarie»
«L’attività di sequenziamento ha consentito al mondo di identificare rapidamente il virus del Covid 19 ed è fondamentale un continuo monitoraggio della situazione epidemiologica per evitare il sovraccarico delle strutture ospedaliere che da oltre un anno sono sottoposte a stress indicibili. Purtroppo è molto carente e poco integrata nel nostro Servizio sanitario nazionale e per […]
Covid, nuovo report Cabina di regia: «Continua calo incidenza». Da lunedì solo Vda in zona gialla
Pubblicato il report settimanale di ISS-Ministero Salute: tutte le Regioni e Pa hanno Rt compatibile con scenario di tipo 1
Covid e autopsie, perché sono state vietate ad inizio pandemia?
Fineschi (Sapienza): «Autopsie momento fondamentale dal punto di vista diagnostico». Ricci (Univ. Magna Graecia): «Con autopsie possibile distinguere tra morti di Covid e con Covid»
Via libera alla Certificazione verde Covid-19 in Italia
L’Italia anticipa la diffusione del documento digitale che rende più semplice l'accesso ad eventi e strutture in Italia e che faciliterà dal 1° luglio gli spostamenti in Europa. Tutte le informazioni
Allarme SIRU: «Natalità in calo, ritorniamo a prenderci cura della fertilità»
Antonino Guglielmino, presidente della SIRU: «Recuperiamo visite e interventi rimandati, ma soprattutto creiamo iniziative a favore del grave calo di desiderio di genitorialità»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 18 giugno, sono 177.438.001 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 3.842.377 i decessi. Ad oggi, oltre 2,48 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&...
Cause

Medico condannato a pagare 25mila euro di provvisionale. L’Azienda lo lascia solo

Dopo una condanna in sede penale di primo grado, un camice bianco ha chiesto sostegno alla direzione sanitaria, che gliel’ha negato: «Quel che è successo a me potrebbe succedere a t...
Ecm

Professionisti non in regola con gli ECM, Monaco (FNOMCeO): «Ordini dovranno applicare la legge»

Il segretario della Federazione degli Ordini dei Medici ricorda scadenze e adempimenti per non incappare in spiacevoli conseguenze. Poi guarda al futuro del sistema ECM