Lavoro 31 Maggio 2018

Psicologi, Giardina (CNOP): «Ecco come cambia il nostro ruolo nella società liquida. Non c’è più gerarchia tra dolore fisico e psichico»

Dalle novità dei LEA all’inclusione tra le professioni sanitarie, sono diversi i cambiamenti che riguardano la figura dello psicologo. Ed il referendum sull’istituzione della professione autonoma di counselor? «Un’azione politica contro il Consiglio Nazionale»

Immagine articolo

Se cambia la società, deve cambiare anche il ruolo dello psicologo. È chiaro il ragionamento di Fulvio Giardina, Presidente del Consiglio Nazionale Ordine Psicologi, che, citando la società liquida del sociologo Zygmunt Bauman, commenta l’evoluzione della figura dello psicologo.

Un’evoluzione che rispecchia il cambiamento della società, appunto: «La società fluida in cui viviamo non ha punti di riferimento ed è in continua evoluzione – spiega il Presidente Giardina -. Ed è una società che pone ormai attenzione non più a una gerarchia di sofferenza, ma ha un pari rispetto della sofferenza. C’è poca differenza tra un dolore fisico e psichico, e sarebbe inimmaginabile oggi non attenzionarli allo stesso modo. Chi sta male vuole essere aiutato».

Si inserisce in questo contesto, quindi, il riconoscimento degli psicologi come professionisti sanitari. Un riconoscimento sancito dalla legge Lorenzin sul riordino delle professioni sanitarie e che fa acquisire agli psicologi una forte consapevolezza del loro ruolo sociale. «E poi – aggiunge Fulvio Giardina – gli psicologi sono portatori di una cultura del benessere e della qualità della vita che ben si associa con la parte clinica».

Inoltre, «i nuovi LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) hanno collocato il disagio esistenziale tra quei diritti esigibili da parte del cittadino al pari di tutte le altre sofferenze fisiche. Da questo momento in poi ogni azienda sanitaria deve quindi garantire che il disagio esistenziale venga raccolto. È la prima volta in Italia – prosegue il Presidente CNOP – che la sofferenza non fisica trova riscontro in atti formali ed è un passaggio importantissimo».

LEGGI ANCHE: NUOVI LEA, ASSISTENZA PSICOLOGICA DIVENTA DIRITTO. LAZZARI (CNOP): «SVOLTA PER PROFESSIONE E CITTADINI»

«Non dimentichiamoci – specifica Giardina – che vi è una grande area della popolazione che anche se non ha una sofferenza eclatante, vuole stare meglio, vuole stare bene. Pensiamo soltanto alla scuola: la scuola è abbandonata a se stessa e compaiono situazioni marginali di ragazzi che hanno più punti di riferimento che bisogna attenzionare. Anche per questo abbiamo lanciato un progetto sperimentale che prevede la presenza stabile di uno psicologo in cento scuole italiane: per prevenire, tutelare e promuovere il benessere degli alunni, ma anche gli insegnanti».

Infine, è particolarmente polemico sul referendum girato on line nei giorni scorsi sulla figura del counselor e sul counseling. Dopo che il CNOP ha organizzato una “Consensus Conference” su questo tema, il 98% degli psicologi che hanno risposto all’iniziativa si è espresso contro l’istituzione della professione autonoma di counselor, e il 93% contro la conferenza organizzata dal CNOP.

«Si tratta di un’azione politica contro il Consiglio Nazionale – commenta Giardina – da parte di una minoranza sparuta di colleghi. Noi ci siamo espressi ampiamente su questo tema, affermando che il counseling è una competenza dello psicologo, a maggior ragione adesso che lo psicologo rientra a pieno titolo nelle professioni sanitarie. Questo passaggio aumenta le tutele per il professionista, le tutele per l’utente e soprattutto aumenta la certezza in caso di pena: vi sono rilevanti sanzioni amministrative qualora uno dovesse svolgere funzioni che non gli spettano. Questo pseudo gioco referendario in realtà non ha alcun valore ed è composto da domande assolutamente retoriche: è chiaro che si risponda sì, perché per come sono formulate le domande non si suppone che ci possa essere una risposta negativa», conclude.

LEGGI ANCHE: PSICOLOGO IN FARMACIA, AL VIA IL GRUPPO DI LAVORO. ESPOSITO (CNOP): «PUÒ AIUTARE A MIGLIORARE L’ADERENZA TERAPEUTICA» 

Articoli correlati
Psicologo di famiglia, la Puglia è l’unica regione d’Italia a prevederlo in una legge regionale
Lazzari (CNOP): «Auspichiamo cornice nazionale più precisa. Una recente proposta del Pd prevede la presenza di uno psicologo delle cure primarie ogni 5 medici di famiglia»
di Isabella Faggiano
Giovani e disturbo post-traumatico da pandemia, Starace: «Gli ostacoli si possono affrontare e superare. Ecco come»
Ansia, preoccupazione e irritazione. I mesi di lockdown hanno impattato sulla vita di bambini e adolescenti. Come tornare a una pseudonormalità? «Parlarne, concretizzare gli elementi che determinano i disturbi e ricreare una routine definendo priorità e precisi spazi per ciascuna attività, anche fisica». Così lo psichiatra Fabrizio Starace
Pensi troppo e continuamente, senza arrivare ad una conclusione? Potresti soffrire di overthinking
I consigli della psicoterapeuta per “guarire”: «Se lo stato è patologico chiedere aiuto ad uno specialista. Altrimenti provare la tecnica della mindfulness o cercare dei distrattori»
di Isabella Faggiano
Maturità 2020, lo psicoterapeuta: «Livelli di ansia molto superiori agli anni scorsi». Insicuro il 95% degli studenti
Incerti sulle modalità di esame e preoccupati per il futuro. I maturandi del 2020 subiscono l'effetto pandemia e guardano all'ultima prova pieni di stress e angoscia. I risultati dell'indagine dell'Associazione Nazionale Di.Te.
Lazzari (CNOP): «L’alleanza tra medicina e psicologia è la cura del XXI secolo»
Il contributo di David Lazzari, Presidente del Consiglio nazionale degli ordini degli psicologi
di David Lazzari, Presidente CNOP
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 3 luglio, sono 10.874.146 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 521.355 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 2 luglio: nell’ambito del ...
Diritto

Pensioni, la Cassazione: «Necessaria richiesta per lavorare fino a 67 anni». Altrimenti due anni di attesa per il primo assegno

Il rischio per il lavoratore è di essere sollevato dall’incarico al compimento dei 65 anni, senza ricevere la pensione. Possibile eccessiva riduzione degli organici in sanità
Salute

Coronavirus, il fisico Sestili: «I numeri che abbiamo in Italia sono ancora distanti dalla realtà. Nel mondo contagi in aumento»

Il fondatore della pagina Facebook “Coronavirus – Dati e Analisi Scientifiche”: «Gli italiani hanno fame di notizie, ma servono dati di qualità»
di Tommaso Caldarelli