Salute 22 Dicembre 2017

Ddl Lorenzin approvato in via definitiva al Senato: istituite professioni sociosanitarie

Riforma della normativa sulla sperimentazione clinica dei farmaci, revisione dei comitati etici, medicina di genere, ordini professionali e nuove professioni. Sono solo alcuni dei punti contenuti nel ddl Lorenzin, approvato in via definitiva dal Senato. Leggi tutte le reazioni

Immagine articolo

Riforma della normativa sulla sperimentazione clinica dei farmaci, revisione dei comitati etici, medicina di genere, ordini professionali e nuove professioni. Sono solo alcuni dei punti contenuti nel ddl Lorenzin, approvato in via definitiva dal Senato.
Il provvedimento, di origine governativa ma risalente al Governo Letta, è stato molto modificato in questo passaggio parlamentare. Tra le principali novità la riforma dei comitati etici, che dovranno essere massimo quaranta, con almeno un comitato per ciascuna regione tenendo conto però dell’avvenuta riorganizzazione dei comitati etici, come prevista dal dl 158 del 2012, e del numero di sperimentazioni valutate in qualità di centro coordinatore nel corso del 2016. Introdotto, inoltre, un articolo ad hoc per la diffusione della medicina di genere.

Per aggirare l’enorme mole di emendamenti che in Commissione Affari sociali chiedevano l’istituzione di nuove professioni sanitaria è stato introdotta una nuova procedura per il riconoscimento delle nuove professioni, a cui potranno accedere anche le associazioni professionali. Altra novità la stretta sull’esercizio abusivo della professione, con pene fino a 5 anni di carcere e 75mila euro di multa, non solo per le professioni sanitarie. Eliminato, infine, l’articolo sulle farmacie e le parafarmacie.

Ecco, nel dettaglio, le misure previste dal ddl:

RIFORMA SPERIMENTAZIONE FARMACI
Entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore del provvedimento il Governo dovrà emanare uno o più decreti legislativi per il riassetto e la riforma delle norme in materia di sperimentazione clinica dei medicinali per uso umano, introducendo uno specifico riferimento alla medicina di genere e all’età pediatrica.

PIANO DIFFUSIONE MEDICINA GENERE
Via libera al piano per la diffusione della medicina di genere attraverso “divulgazione, formazione e indicazione di pratiche sanitarie inerenti la ricerca, la prevenzione, la diagnosi e la cura basate sulle differenze derivanti dal sesso e dal genere, al fine di garantire la qualità e l’appropriatezza delle prestazioni erogate dal Servizio sanitario nazionale (Ssn) in modo omogeneo sul territorio nazionale”.

RIFORMA ORDINI PROFESSIONALI
Prevista la revisione degli ordini delle professioni sanitarie, degli albi nazionali e delle federazioni nazionali. In particolare, la nuova disciplina prevede l’adeguando della normativa di riferimento agli ordini vigilati dal ministero della Salute con riferimento al loro funzionamento interno e mutando la denominazione di collegio in ordine. Quindi sono state riviste funzioni e modalità di elezione degli organi che, tra le altre cose, dovranno favorire l’equilibrio di genere e il ricambio generazionale.

ARRIVA PROCEDURA STANDARD PER NUOVE PROFESSIONI
Arriva una procedura standard per l’individuazione di nuovi profili professionali. I nuovi profili professionali, che non trovano rispondenza in professioni già riconosciute e il cui esercizio deve essere riconosciuto su tutto il territorio nazionale, dovranno essere riconosciuti in sede di recepimento di direttive comunitarie o per iniziativa dello Stato o delle Regioni, in considerazione dei fabbisogni connessi agli obiettivi di salute previsti nel Piano sanitario nazionale o nei Piani sanitari regionali. L’individuazione potrà avvenire anche su iniziativa delle associazioni professionali rappresentative di coloro che intendono ottenere tale riconoscimento che, a tal fine, dovranno inviare istanza motivata al ministero della Salute, il quale, entro i successivi sei mesi, dovrà pronunciarsi.

AREA PROFESSIONI SOCIOSANITARIE
Viene istituita l’area delle professioni sociosanitarie, nel quale sono ricompresi i preesistenti profili professionali di operatore sociosanitario e le professioni di assistente sociale, di sociologo e di educatore professionale.

ARRIVANO PROFESSIONI OSTEOPATA E CHIROPRATICO
Vengono ricomprese nell’ambito delle professioni sanitarie le professioni dell’osteopata e del chiropratico, che dovranno seguire la nuova procedura introdotta dal ddl. Dentro anche le professioni di biologo e di psicologo. Inoltre viene istituito, presso l’ordine degli ingegneri, l’elenco nazionale certificato degli ingegneri biomedici e clinici. Il Consiglio nazionale dei chimici viene trasformato nella Federazione nazionale degli ordini dei chimici e dei fisici.

STRETTA SU ESERCIZIO ABUSIVO: FINO A 5 ANNI CARCERE
Arriva la stretta sull’esercizio abusivo della professione, con un inasprimento delle pene che possono arrivare anche a 5 anni di carcere e 75mila euro di multa. L’intero articolo 348 del codice penale sull’esercizio abusivo della professione viene sostituito. L’inasprimento dunque riguarda tutte le professioni, non solo quelle sanitarie.

LE REAZIONI:

BEATRICE LORENZIN, MINISTRO DELLA SALUTE
«Oggi è una giornata molto importante per la sanità italiana e sono veramente orgogliosa dell’approvazione definitiva da parte del Senato del Ddl che porta il mio nome perché s’introducono fondamentali novità per tutto il settore e perché si aggiunge un nuovo tassello fondamentale al percorso di riforma del sistema». Lo afferma il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin commentando, in una nota, l’approvazione definitiva al Senato del Ddl

EMILIA GRAZIA DE BIASI, PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE SANITÀ DEL SENATO
«Grande soddisfazione» dichiara Emilia Grazia De Biasi, Presidente della Commissione Sanità del Senato. «Ora un provvedimento atteso soprattutto dal mondo della Sanità da più di 12 anni e che interessa numerosissimi professionisti della sanità, finalmente è legge. Un provvedimento, sottolinea la parlamentare, per il quale il Pd in questa legislatura ha dimostrato grande impegno».

MARIO MARAZZITI, PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE AFFARI SOCIALI DI MONTECITORIO
«Oggi diventa legge una delle grandi riforme di questa legislatura in campo sanitario. Una legge sulla Salute che tocca tutti i cittadini italiani» questo il commento al varo definitivo al Senato del DDl Lorenzin di Mario Marazziti, Relatore del provvedimento alla Camera dei Deputati e Presidente della Commissione Affari Sociali di Montecitorio. «È questa la ragione per cui nei giorni scorsi ho insistito, lanciando un appello ai Capigruppo delle forze politiche a Palazzo Madama affinché il provvedimento venisse calendarizzato prima della fine della legislatura. È una legge attesa da molto tempo e produrrà miglioramenti decisivi nella nostro sistema sanitario. Penso, fra l’altro, alle sperimentazioni cliniche, alla brevettabilità della ricerca non profit, al forte sostegno alla ricerca pubblica, all’individuazione e istituzione delle nuove professioni sanitarie sulla base di criteri oggettivi, in tempi ragionevolmente certi, con istanza anche dal basso».

Articoli correlati
Responsabilità sanitaria, Fnopo: «Giornata storica la firma dell’Accordo con il Consiglio Superiore Magistratura e il Consiglio Nazionale Forense»
«La firma dell’accordo con il CSM e il CNF è un risultato che potremmo definire quasi storico – commentano i vertici FNOPO - . Sono stati mesi di confronto attento e incessante che ha avuto sempre un solo obiettivo: garantire al sistema giudiziario, ai professionisti coinvolti in contenziosi e ai cittadini che reputano di aver subìto un danno, la migliore assistenza di qualità e imparzialità»
Sociologi della salute, Toniolo (Siss): «Legge Lorenzin ci ha riconosciuti come professionisti socio-sanitari, ma non abbiamo né Ordine, né Collegio»
«Analizzare i bisogni di salute e progettare le migliori soluzioni per soddisfarli». Il presidente della Società italiana di Sociologia delle Salute descrive i principali compiti del sociologo della salute e le nuove sfide professionali, tra pubblico e privato
Numero chiuso, pubblicate le date dei test: si parte il 3 settembre con Medicina
Nelle prossime settimane verranno comunicati i contenuti delle prove ed il numero di posti disponibili. Ecco il calendario completo dei test
Professioni sanitarie, parla il padre della ‘riforma’ Francesco Saverio Proia: «Ora mettere a frutto risultati. Nelle cure domiciliari possono avere ruolo decisivo»
«Bisogna modificare l’organizzazione del lavoro in sanità avvalendosi delle competenze di queste professioni che adesso sono autonome e responsabili permettendogli di fare prestazione sempre più efficienti e tempestive per i cittadini», sottolinea l’ex dirigente del Ministero della Salute che aggiunge: «C’è la necessità di costruire spazi dirigenziali per le professioni diverse dagli infermieri, ma leggi ci sono»
Professioni sanitarie, Vito De Filippo (Partito Democratico): «Legge Lorenzin svolta decisiva: non c’è bisogno di sanatoria, strumenti ci sono»
«Una storia bella ma troppo lunga: il tema dell’integrazione delle professioni sanitarie è un pilastro importante della nostra sanità che necessita sinergie e coordinamento». Così l’ex sottosegretario alla Salute Vito De Filippo per le celebrazioni del 20° anniversario delle professioni sanitarie
di Viviana Franzellitti e Giovanni Cedrone
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Riscatto agevolato della laurea, ecco perché ai medici conviene. Cavallero (Cosmed): «È l’unico modo per programmare un’uscita dal lavoro prima dei 70 anni»

La norma voluta dal governo permetterà a chi ha iniziato a lavorare dal 1996 di poter guadagnare anni di contribuzione pagando 5240 euro per ogni anno di studio. «Dobbiamo capire perché universitar...
Lavoro

Allarme pensioni, Palermo (Anaao): «Si rischia il caos. Speriamo che aderisca a Quota 100 solo il 25%»

In base alle stime del sindacato, per il combinato disposto di Quota 100 e gobba pensionistica, in tre anni lasceranno il SSN 24mila medici, che si aggiungono all’attuale deficit di 10mila camici bi...
Lavoro

Rinnovo contratto sanità privata, Aiop: «Siano coinvolte Regioni». Cgil: «Chi fa profitti non può chiedere che a pagare siano altri»

Dopo 18 mesi di trattativa, i sindacati confederati hanno interrotto il dialogo perché le controparti, Aiop e Aris, non sono disposte a farsi carico della parte economica del rinnovo del contratto di...
di Giulia Cavalcanti e Giovanni Cedrone