Lavoro 17 Ottobre 2019 12:10

Logopedisti, Rossetto (Fli): «Oltre 11mila gli iscritti all’Albo ma rispetto alla Francia siamo tre volte meno. Ora potenziare percorso formativo»

La presidente della Federazione logopedisti italiani spiega l’importanza della creazione del maxi Ordine TSRM e PSTRP: «È un obiettivo che abbiamo perseguito fin dal nostro primo statuto, avere un albo nazionale dove il cittadino possa essere sicuro di avere un professionista iscritto con i requisiti che lo qualificano e che lo abilitano»

«Subiamo il fenomeno dell’abusivismo da moltissimi anni. Ora con l’Ordine possiamo intervenire a livello di sanzione, per noi è molto importante». Tiziana Rossetto, presidente della Federazione logopedisti italiani (FLI), intercettata a margine del primo Congresso nazionale del maxi Ordine delle professioni sanitarie a Rimini, è visibilmente soddisfatta per la creazione dell’Ordine, un percorso che ha visto gli oltre 11mila logopedisti (questi gli ultimi dati) in prima fila, anche per combattere la piaga dell’abusivismo molto diffuso nel settore. «Rispetto ad altri Paesi come la Francia registriamo un numero tre volte inferiore di logopedisti» sottolinea Rossetto, che poi chiede di potenziare il percorso formativo: «Bisogna andare verso una maggiore acquisizione di competenze e conoscenze che servono soprattutto alla protezione della salute del cittadino».

LEGGI ANCHE: LOGOPEDISTI: TRE ABUSIVI PER OGNI PROFESSIONISTA QUALIFICATO. ROSSETTO (FLI): «L’ALBO E’ GARANZIA PER I CITTADINI: I COMPORTAMENTI SCORRETTI SARANNO SANZIONATI»

Primo Congresso nazionale della Federazione degli ordini delle professioni sanitarie. Il nuovo Ordine è per voi un traguardo importante?

«Sì, per noi è un obiettivo che abbiamo perseguito fin dal nostro primo statuto, avere un Albo nazionale dei logopedisti (ora è provinciale) dove il cittadino possa essere sicuro di avere un professionista iscritto con i requisiti che lo qualificano e che lo abilitano alla professione».

C’è molto abusivismo nella vostra professione?

«Questo lo abbiamo fatto perché subiamo il fenomeno dell’abusivismo da moltissimi anni. Prima non potevamo intervenire a livello di sanzioni perché eravamo un’associazione di tipo privatistico, ora l’associazione ci ha permesso di essere sempre presenti, di vigilare in questo senso. Il fenomeno era molto diffuso».

Quanti siete come logopedisti?

«L’iscrizione all’Albo registra 11500 logopedisti in tutta Italia, è un dato che rispetto ai Paesi europei segnala una carenza. Faccia conto che la Francia che ha il nostro stesso numero di abitanti ha il triplo di professionisti rispetto a noi. Dovremo lavorare per un fabbisogno un po’ più serio che vada ad analizzare i bisogni di salute che partono dai dati epidemiologici. La logopedia è per tutte le età della vita, dai 0 ai 100 anni».

Se dovesse fare una richiesta alle istituzioni sanitarie e politiche, cosa chiederebbe?

«Chiederei di revisionare la formazione, perché la formazione deve avere anche in Italia la stessa possibilità, la stessa riforma prevista su tre cicli. Occorre quindi migliorare la formazione universitaria allungando i tempi: questo va soprattutto verso una maggiore acquisizione di competenze e conoscenze che servono soprattutto alla protezione della salute del cittadino».

Se una famiglia ha bisogno di un logopedista dove si può rivolgere?

«I logopedisti sono in tutti i servizi dell’età evolutiva se è un bambino o ragazzo dai 0 ai 18 anni, oppure per gli adulti nei reparti di riabilitazione neurologica se è una persona che ha subito un insulto cerebrale, ma anche nei servizi di geriatria per quanto riguarda tutta l’area delle demenze e decadimento cognitivo, anche come logopedia di comunità nelle case di riposo perché l’anziano ha sempre di più un bisogno di salute in questo senso».

Articoli correlati
Dietista di comunità, Tonelli (CAND): «Accanto a medici e pediatri di famiglia per prevenire e riabilitare»
Assistenza territoriale, il presidente della Commissione d’albo nazionale dei Dietisti: «Puntare sulla telenutrizione per assistere i pazienti che vivono in aree geograficamente più svantaggiate e inserire le prestazioni nutrizionali nei Livelli essenziali di assistenza (Lea)»
di Isabella Faggiano
Covid-19, emesso francobollo dedicato alle professioni sanitarie
Il Ministro dello Sviluppo economico Giorgetti: «Riconoscimento a impegno e dedizione nella lotta al virus»
Professioni sanitarie, FNO TSRM PSTRP rinnova i vertici. Il presidente Beux: «Progetto ciclopico, ma ce l’abbiamo fatta»
Il Presidente della Federazione che riunisce 19 professioni sanitarie traccia un bilancio dei tre anni al vertice e rilancia il tema della prevenzione. Poi sottolinea: «Fondamentale superare gli individualismi, anche professionali, a favore della collettività, anche inter-professionale». A giugno sarà approvata la Costituzione Etica delle professioni
Ostetriche, oltre 20mila professioniste pronte a sostenere la campagna vaccini anti-Covid
La presidente Vicario: «Già nel Regio Decreto, nei primi decenni del ‘900, promuovevamo la diffusione delle vaccinazioni disponibili in qualità di ostetriche condotte. Oggi, sosteniamo la prevenzione di malattie come l’Hpv o le patologie che si possono contrarre in gravidanza»
di Isabella Faggiano
Chiropratici, in Italia nasce il comitato scientifico per la ricerca in campo sanitario
Wiliams (AIC): «Lotta all’abusivismo e istituzione di una laurea magistrale, come previsto dagli standards internazionali e dalla legge nazionale mai attuata, tra le priorità della nostra Associazione»
di Isabella Faggiano
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 7 maggio, sono 156.080.676 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 3.256.425 i decessi. Ad oggi, oltre 1,22 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&n...
Voci della Sanità

Terapia domiciliare Covid, Ministero ricorre al Consiglio di Stato. Il Comitato: «Ricorso in appello va contro voto del Senato»

«Chiediamo al Ministro della Salute Speranza delucidazioni in merito alla decisione di ricorrere in Appello, alla luce dell’opposto indirizzo votato dal Senato» scrive in una nota Er...
Salute

Vaccini e rischi, Peyvandi (EMA): «No ad eparina o aspirina prima dell’inoculazione»

Le raccomandazioni di Flora Peyvandi del comitato scientifico dell’Agenzia: «Non bisogna neppure sospendere la pillola anticoncezionale»
di Federica Bosco