Lavoro 28 Gennaio 2020 09:00

Liste d’attesa, Mazzacane (Cisl medici Lombardia): «Così una app al Niguarda ha risolto il problema»

Per il segretario generale Cisl Medici Lombardia il modello Niguarda, con la App realizzata dal centro di terapia del dolore, è l’esempio da seguire

di Federica Bosco
Liste d’attesa, Mazzacane (Cisl medici Lombardia): «Così una app al Niguarda ha risolto il problema»

Grazie alla tecnologia e ad una riorganizzazione del percorso di accesso alle strutture ospedaliere si potrebbero ridurre le liste d’attesa che oggi rappresentano una delle principali criticità del sistema sanitario a copertura universale. Ne è convinto Danilo Mazzacane, segretario generale Cisl Medici Lombardia, che suggerisce una possibile soluzione.

«Il fenomeno è molto evidente su Milano poiché abbiamo la presenza di strutture di eccellenza – spiega Mazzacane – oltre a stabilire i criteri di priorità già esistenti, andrebbe rivisitato il livello di prestazione. Il paziente, dopo essersi recato dal medico di medicina generale e dal pediatra di libera scelta, dovrebbe essere indirizzato ai medici specialisti del territorio per prestazioni di primo livello. Ovviamente le urgenze vanno invece verso il pronto soccorso degli ospedali. Con una documentazione valida e una motivazione – continua – i casi più complessi andrebbero indirizzati alle strutture di eccellenza in modo da poter affrontare la problematica dal punto di vista diagnostico e terapeutico. Per far ciò, è necessaria un’opera di formazione dei medici stimolata da una maggiore comunicazione e indubbiamente una educazione dei cittadini. Gli strumenti tecnologici possono darci degli aiuti. È il caso della App realizzata dal centro di terapia del dolore del Niguarda che viene utilizzata proprio come mezzo di collegamento tra i medici del territorio, i medici ospedalieri specialistici e i cittadini, con uno spazio riservato alla comunicazione del paziente. Migliorando l’informazione dei servizi presenti nelle strutture di eccellenza, informando i medici del territorio e fornendo percorsi definiti di accesso, sicuramente si può avere una pronta diagnosi ed efficace terapia con una migliore presa in carico del paziente. Bisogna investire delle risorse sul territorio, migliorare la comunicazione al paziente e la formazione al personale sanitario, dando voce anche a chi lavora sul campo per conoscere gli effettivi bisogni del personale sanitario».

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Nell’ambito di questa riforma la Cisl medici, di cui Danilo Mazzacane è Segretario generale, può avere un ruolo propositivo: «Siamo a disposizione della Regione Lombardia per suggerire idee a tutela dei pazienti e permettere ai medici di poter lavorare in serenità e in sicurezza».

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