Lavoro 22 Marzo 2018

Judo, polizia e psicologia: ecco alcuni consigli pratici per difendersi dalle aggressioni

Arriva il corso di autodifesa con lo Snami di Pavia. Il Segretario Salvatore Santacroce: «I medici che vengono aggrediti devono sapere individuare le zone vitali da colpire per poi scappare»

Se un medico viene aggredito, deve sapere come difendersi e come riuscire a scappare. A fronte di un aumento delle violenze subite dagli operatori sanitari, lo SNAMI di Pavia si è mobilitato organizzando un corso di autodifesa. Sono quattro pomeriggi di lezioni pratiche e teoriche tenute da un istruttore di judo jujitsu, una psicologa ed un ispettore di polizia.

«L’obiettivo del corso – spiega Salvatore Santacroce, Segretario provinciale dello Snami (Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani) di Pavia – è fornire ai medici di continuità assistenziale, ed in particolare alle dottoresse che sono maggiormente esposte al rischio di subire molestie sessuali, uno strumento utile a divincolarsi da situazioni pericolose». Ovviamente non si pretende che il medico sia in condizione di «mettere al tappeto energumeni che possano attaccarli», specifica Santacroce, ma che sappia «individuare le zone vitali da colpire per poi scappare». È questo ciò che l’istruttore di judo insegna ai numerosi medici, soprattutto donne, che hanno partecipato al corso: «La cosa fondamentale è trovare il modo di riuscire a scappare e di sottrarsi all’insulto».

LEGGI ANCHE: «ENTRÒ IN OSPEDALE CON DEI SASSI E CI COLPÌ…». LA TESTIMONIANZA DEL DIRETTORE DEL PS DI SANTA MARIA NUOVA A FIRENZE

«La psicologa – prosegue il segretario – fa vedere come utilizzare la paura, un sentimento positivo che allerta l’organismo e lo mette in condizione di prendere decisioni rapidamente, ed evitare l’ansia, che al contrario paralizza ed impedisce di restare lucidi. L’ispettore di polizia, invece, illustra come individuare situazioni potenzialmente pericolose e come cercare di sfuggirvi. Inoltre spiega anche quali sono le armi che si possono lecitamente portare, come ad esempio uno spray al peperoncino, un portachiavi o un coltellino da utilizzare per difendersi da un’eventuale aggressione».

La necessità di un corso di autodifesa nasce dalla «recrudescenza degli episodi di aggressione, diventati ormai una cosa all’ordine del giorno, o quantomeno se ne ha più notizia». Saper difendersi è però necessario ma non sufficiente: «Non è possibile far fare ai colleghi una guardia di notte in condizioni tale da non essere sicuri di tornare a casa sani e salvi – denuncia Santacroce -. Noi stiamo combattendo con i nostri mezzi contro questa situazione, ma poi veniamo a sapere che c’è l’intenzione, in Lombardia, di ridurre le postazioni di assistenza territoriale e di spostare quelle che rimarrebbero da luoghi presidiati a luoghi non presidiati e isolati. Esattamente il contrario di quello che prevede la normativa».

Intanto anche molti Ordini dei medici e provider di corsi di formazione si stanno mobilitando offrendo validi strumenti per individuare le situazioni di rischio, prevenire le aggressioni e affrontare la violenza. Tra questi, figura il corso FAD “Rischio aggressioni nei luoghi di lavoro”, tenuto dall’ingegner Gian Piero Trasolini e offerto dal provider ECM 2506 Sanità in-Formazione in collaborazione con Consulcesi Club.

ANCHE LA FIMMG PROPONE UN CORSO DI AUTODIFESA. GUARDA L’INTERVISTA A TOMMASA MAIO, SEGRETARIO CONTINUITA’ ASSISTENZIALE FIMMG:

 

SEGUICI ANCHE SU FACEBOOK <— CLICCA QUI

 

Articoli correlati
Tamponi Covid negli studi dei Mmg, i pareri di chi è contrario
Smi, Fismu, Snami, Cimo e Cosips contro l'operazione della Regione Lazio sui tamponi Covid negli studi dei medici di medicina generale
Giornata contro la violenza sugli operatori sanitari. FNOMCeO: «Legge contro aggressioni sia primo passo»
Dal 24 settembre a proteggerli una legge contro le aggressioni. La giornata annuale contro la violenza sugli operatori sanitari continua a sensibilizzare. La Federazione dei medici: «Ora salto culturale che veda la sicurezza, a 360 gradi, come un diritto degli operatori sanitari e medico come alleato»
Ddl aggressioni, UGL Sanità: «Soddisfatti ma non abbassare la guardia. Occorre rafforzare i controlli»
«Si vigili perché, dopo l’approvazione, venga applicata con il massimo della severità e in ogni occasione. Proteggere gli operatori della sanità è compito imprescindibile delle istituzioni di una Nazione civile» sottolinea Gianluca Giuliano, Segretario UGL Sanità
Aggressioni in sanità, donna il 60% delle vittime. Zocchi (OMCeO Milano): «Necessario cambiamento culturale per aumentare denunce»
Vademecum dell’Ordine dei Medici di Milano: conoscere le situazioni a rischio, rivolgersi al numero verde dedicato e massima collaborazione con le forze dell’Ordine
di Federica Bosco
La guerra a senso unico contro medici e infermieri
Gentile Direttore, auguri al nuovo prefetto di Napoli, dr. Marco Valentini che incontrando i giornalisti durante la conferenza stampa di insediamento ha dichiarato che è al vaglio l’implementazione delle misure di sicurezza sul fenomeno delle aggressioni ai medici e agli altri operatori della sanità. L’indimenticabile Renato Carosone cantava “Vuó’ ‘o cuppetto o vuó’ ‘o spumone? Chello ca costa ‘e cchiù“. […]
di Luciano Cifaldi, Segretario generale Cisl Medici Lazio
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 20 ottobre, sono 40.403.537 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 1.118.293 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 20 ottobre: Ad oggi in I...
Contributi e Opinioni

«Tamponi Covid sui bambini: troppe prescrizioni che non tengono conto dei rischi intra-procedurali»

di prof. Filippo Festini, Professore Associato di Scienze Infermieristiche generali, cliniche e pediatriche all’Università degli Studi di Firenze
di Filippo Festini, Professore Associato di Scienze Infermieristiche generali, cliniche e pediatriche, Università di Firenze
Salute

Covid, Cavanna: «Casi severi in aumento, riabilitare l’idrossiclorochina. Pazienti vaccinati sembrano avere prognosi migliore»

L’oncologo famoso in tutto il mondo per le sue cure anti Covid a domicilio spiega: «Estate tranquilla ma ora qualcosa è cambiato». Presto sarà pubblicato uno studio sulla sua metodologia di cura...