Lavoro 9 Luglio 2019 17:28

Intramoenia professioni sanitarie, Sileri (Commissione Sanità) presenta Ddl. Il plauso di FNOPI e Nursing Up

La presidente FNOPI Barbara Mangiacavalli: «Non sia strumento per sopperire alle carenze di organici». Il presidente Nursing Up Antonio De Palma: «Ddl segna momento storico»

Intramoenia professioni sanitarie, Sileri (Commissione Sanità) presenta Ddl. Il plauso di FNOPI e Nursing Up

«Se io sono al tavolo operatorio in regime di intramoenia, è giusto che anche lo strumentista che lavora accanto a me sia in regime di intramoenia». È questa la riflessione che ha portato il chirurgo e presidente della Commissione Sanità del Senato Pierpaolo Sileri a presentare, questa mattina, un disegno di legge che prevede l’intramoenia per la professioni sanitarie, ovvero l’attività libero-professionale intramuraria per tutti i professionisti del Servizio sanitario nazionale.

Pierpaolo Sileri (M5S): «Con Ddl su intramoenia professioni sanitarie colmiamo vuoto legislativo»

Un ddl che «va a colmare un vuoto legislativo – dichiara Sileri – e che spero venga approvato velocemente. Per questo mi auguro di ottenere la sede deliberante. L’obiettivo – prosegue – è completare il processo di valorizzazione delle professioni sanitarie, potenziando le cure primarie, l’abbattimento delle liste di attesa e il controllo del fenomeno troppo diffuso dell’esercizio abusivo della professione. Ma è chiaro – conclude – che questo provvedimento non potrà mai essere una scorciatoia per sopperire alle carenze di personale».

 

Barbara Mangiacavalli (FNOPI): «L’intramoenia degli infermieri non sia strumento per sopperire alle carenze di organici»

Un tema, quest’ultimo, su cui la presidente della Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi) Barbara Mangiacavalli concentra gran parte del suo intervento: «Il ddl rappresenta un atto di riconoscimento della multi-professionalità di chi cura e assiste i pazienti e una soluzione a una anomalia che certi aspetti dell’assistenza presentano; ma non deve essere uno strumento per sopperire alle carenze di organici e di assistenza che devono essere sempre assicurati dal Servizio sanitario nazionale».

«L’intramoenia dei professionisti sanitari – prosegue la Mangiacavalli – deve configurarsi come vera opportunità per il cittadino di esercitare il diritto alla libera scelta, attivabile laddove le Regioni e le Aziende Sanitarie siano in grado di garantire i Livelli essenziali di assistenza (Lea) e gli organici necessari ad erogarli. E le risorse che il Ssn incasserà grazie all’esercizio dell’attività intramuraria degli infermieri dovranno essere finalizzate al rafforzamento dell’offerta pubblica attraverso investimenti in politiche assunzionali. Questi sono paletti indispensabili, e presenteremo i nostri emendamenti per far sì che si giunga ad un testo il più “giusto” possibile per i diritti dei cittadini, per il Ssn e per le professioni che vi lavorano».

 

De Palma (Nursing Up): «Ddl sull’intramoenia dei professionisti sanitari segna un momento storico»

«L’obiettivo del disegno di legge non è quello di far fronte alla carenza di personale – risponde Antonio De Palma, presidente del sindacato degli infermieri Nursing Up che ha fortemente voluto il ddl –; tuttavia, qualora le aziende sanitarie avessero necessità di ulteriori risorse umane, in momenti particolari e contingenti, per evitare di chiudere i servizi al cittadino, potrebbero chiedere ai singoli professionisti la disponibilità di prestare attività libero professionale».

«Questo disegno di legge segna un momento storico – continua De Palma -. Dare la possibilità agli infermieri pubblici dipendenti di esercitare attività intramoenia avrebbe, come primo importantissimo effetto, la riduzione delle liste d’attesa per il cittadino, come già accade con l’intramoenia dei medici. Ma soprattutto consentirebbe di beneficiare di un ampio alveo di prestazioni professionali erogate da professionisti competenti e certificati nella loro qualità di pubblici dipendenti. L’attività intramoenia per gli infermieri significa, inoltre, ridurre i ricoveri impropri che incidono negativamente sulla spesa del SSN, ma significa anche lotta all’abusivismo ed apertura di nuovi canali di contribuzione, cioè nuove risorse per le casse dello Stato».

Articoli correlati
Biologi, il presidente D’Anna: «Ministero pronto a finanziare 2.500 sussidi per l’Alta formazione»
Colloquio a tutto campo con il presidente dell’Ordine dei Biologi Vincenzo D’Anna. Che sul riconoscimento della dirigenza sanitaria in alcuni enti pubblici spiega: «Oltre duemila biologi pronti a rivolgersi al giudice del lavoro se le pubbliche amministrazioni alle quali appartengono non si adegueranno alle leggi»
di Francesco Torre
Gli igienisti dentali difendono l’autonomia della professione: in arrivo un unico Codice deontologico
Tiene banco la sentenza del Consiglio di Stato 1703 del 2020 che mette a rischio la possibilità di aprire studi autonomi. L’avvocato Croce: «Non c'è nessuna ancillarità nell'ambito delle proprie competenze». La Presidente della FNO TSRM PSTRP annuncia: «Stiamo elaborando progetti per sfruttare risorse PNRR. Puntiamo su prevenzione, riabilitazione e implementazione della telemedicina»
di Francesco Torre
Ortottisti, per il World Sight Day puntiamo tutto sulla prevenzione
Fiore (AIOrAO): «Auspichiamo l’istituzione di un corso di laurea magistrale professionalizzante e speriamo di poter tornare presto nelle piazze italiane, a contatto diretto con i cittadini per sensibilizzarli sui problemi della vista»
di Isabella Faggiano
AITERP riconosciuta come ATS, Famulari: «Ancora troppe disparità, ora è il momento del restyling dei Dipartimenti di Salute Mentale»
La Presidente dell’Associazione Italiana Tecnici della Riabilitazione Psichiatrica spiega: «Presenza dei TeRP sul territorio fondamentale, dobbiamo andare verso una salute mentale di comunità: oggi solo 875 professionisti presenti nei DSM». Il 10 ottobre la Giornata Mondiale della Salute Mentale
di Francesco Torre
Tortorella (Consulcesi): «Professioni sanitarie non sono serie B, inaccettabile ritardo nelle graduatorie»
Sono quasi 73mila gli aspiranti infermieri, fisioterapisti e tecnici che hanno sostenuto il test d’ingresso ai corsi di laurea in professioni sanitarie, l’ultimo dell’area accademica medico-sanitaria
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 21 ottobre, sono 242.034.479 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 4.922.096 i decessi. Ad oggi, oltre 6,7 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&nbs...
Ecm

Formazione ECM, Sileri: «Tre mesi per recuperare trienni passati, poi controlli e sanzioni a irregolari»

Il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri ricorda la scadenza della proroga dei trienni formativi 2014-2016 e 2017-2019 prevista per il 31 dicembre 2021, e chiarisce: «Non ci saranno altre...
Lavoro

Esonero contributivo Enpam, c’è tempo fino al 31 ottobre. Come funziona

Chi può accedere all'esonero contributivo per gli iscritti Enpam che arriva fino a 3mila euro?