Formazione 5 Luglio 2019

ECM, Sileri: «Giusto richiamare i colleghi all’obbligo, accelerare modalità di acquisizione crediti»

Il presidente della Commissione Sanità del Senato, a margine degli Stati generali del medico organizzati da Fnomceo, è tornato sul tema dell’aggiornamento professionale: «Se molti medici non sono riusciti ad aggiornare i crediti vuol dire che c’è una carenza formativa magari legata al metodo, bisognerà trovare dei metodi nuovi» sottolinea a Sanità Informazione

Immagine articolo

«Giusta la lettera di FNOMCeO che richiama i colleghi al rispetto dell’obbligo dell’aggiornamento continuo in medicina». Dal palco degli Stati Generali della professione medica il presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato Pierpaolo Sileri ha ribadito la necessità di intervenire in materia Ecm e plaude alla lettera del presidente della FNOMCeO Filippo Anelli che ha ricordato agli Ordini la necessità di far rispettare l’obbligo di legge sulla formazione continua.

LEGGI ANCHE: AGGIORNAMENTO ECM, PARTONO I CONTROLLI. CONSULCESI: «MEDICI PREOCCUPATI, PER LORO ARRIVA NUMERO VERDE»

«Se molti medici non sono riusciti ad aggiornare i crediti vuol dire che c’è una carenza formativa magari legata al metodo, bisognerà trovare dei metodi nuovi», sottolinea Sileri ai microfoni di Sanità Informazione.

Tra i temi affrontati anche «il mancato rinnovo dei contratti, – continua Sileri – il rapporto medico-paziente ‘lesionato’, che ha come conseguenza l’aumento del contenzioso e le problematiche anche penali che, nel 95% dei casi, finiscono con un’archiviazione». Per questo il presidente della Commissione Sanità del Senato ha presentato una proposta di legge per istituire una sorta di ‘camera di compensazione’ che eviti di arrivare in tribunale e consenta di ritrovare il dialogo con i pazienti.

Ma è soprattutto la carenza di specialisti a preoccupare il senatore. Una carenza cronica, cui ora il governo sta cercando di trovare una soluzione, aumentando le borse. «L’aumento di posti nelle scuole di specializzazione fino a 8mila borse è grandioso perché senza precedenti – ha affermato – ma dobbiamo fare di più, arrivando fino a 10mila, perché i ricorsi porteranno, nei prossimi anni, a migliaia di medici laureati in più».

Altre proposte, come quella di richiamare i medici in pensione, lasciano invece scettico Sileri, che propone semmai di ritardare, su base volontaria l’uscita dal lavoro. Sì, invece agli specialisti dell’ultimo anno ma solo a patto che possano esercitare come uno specializzato, perché «servono esperienza e qualità».

Articoli correlati
Legge di Bilancio, Cavallero (Cosmed): «Su rinnovo contrattuale pochi fondi, fermi al 3,48%. Ecco le cifre»
«Servono incentivi alla produttività per impedire la fuga verso il privato o l’estero dei medici» sottolinea il Segretario della Confederazione sindacale della dirigenza del pubblico impiego che aggiunge: «Il governo ha dato lo stesso aumento in regime, per il prossimo triennio, del 3,48%. Il problema è che, in un regime di tassazione del 45% in cui tutti gli aumenti contrattuali vengono tassati in quel modo, le risorse sono estremamente poche»
Manovra 2020, luci e ombre del testo: dai Lea al personale. Tutte le voci della sanità…
Intanto, dal testo su cui lavoreranno entrambi i rami del Parlamento emerge quello che, molto probabilmente, sarà l’indirizzo finale della Legge, soprattutto per quel che riguarda la sanità
«Riaprire tavolo negoziale per correggere il contratto dei medici». La richiesta di Cimo-Fesmed ad ARAN
La Federazione presieduta da Guido Quici denuncia modifiche unilaterali di ARAN alla preintesa. Inoltre chiederà il supporto delle associazioni nazionali per i disabili per ottenere la modifica dell’articolo della preintesa che ha cancellato le tutele per i medici portatori di handicap
Cure domiciliari, nasce tavolo di confronto al Ministero. Peperoni (Sumai): «Rafforzare distretto sanitario»
Incontro a Lungotevere Ripa tra il viceministro Sileri e una delegazione composta da Sumai, OMAR e AICD. Secondo vicepresidente nazionale del Sumai Gabriele Peperoni «solo questo permetterà di concretizzare la tanto declamata integrazione “Ospedale – Territorio”»
De Paolis (SIC): «Chirurgia italiana parli con voce unica. Avviato percorso tra le varie associazioni per rilancio professione»
In occasione del 121° Congresso della Società Italiana di Chirurgia, il presiedente Paolo De Paolis ha poi sottolineato il tema delle eccessive aspettative dei pazienti nei confronti del medico chirurgo: «Le possibilità del chirurgo sono moltissime, sono cresciute grazie alle nuove tecnologie ma ci troviamo sempre di fronte a un nemico terribile che è la malattia, il tumore»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Ecm

ECM estesa a tutte le professioni sanitarie. L’Agenas pubblica la delibera

L’Educazione Continua in Medicina sarà obbligatoria per tutte le professioni sanitarie aventi ordini di categoria, prima esclusi dal vincolo formativo
Lavoro

Bilancio 2020: «Caro Ministro, ecco dove trovare i soldi per pagare di più i medici. Senza che lo Stato aggiunga un euro»

Intervista al segretario nazionale Anaao-Assomed Carlo Palermo: «Nei prossimi 8 anni nelle aziende sanitarie ci saranno 250 milioni di euro di “retribuzione individuale di anzianità”. Basterebbe...
Salute

Droga, bambini in astinenza. Parla il neonatologo: «Non c’è un picco, ma a volte conseguenze devastanti»

L'intervista ad Antonello Del Vecchio, neonatologo della Società Italiana di Pediatria: «Mix di droghe devastante, ma il loro utilizzo in gravidanza non è in aumento». E a provocare le crisi non c...