Lavoro 2 luglio 2018

Frittelli (Federsanità ANCI): «È tempo di una nuova riforma del sistema sanitario»

La Presidente commenta anche il fenomeno delle aggressioni al personale sanitario, evidenziando la necessità di ricomporre la frattura creatasi tra medici e cittadini. Si dice infine preoccupata per il ritardo nell’adozione dei decreti mancanti per attuare la legge sulla responsabilità professionale

Immagine articolo

Tiziana Frittelli, Presidente di Federsanità ANCI, non si risparmia nel dare consigli al nuovo Ministro Grillo. Dal finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale al necessario superamento dell’organizzazione a silos, passando per la scelta dei direttori generali ed il ruolo dei medici di medicina generale fino ad arrivare alle aggressioni al personale sanitario e alla legge sulla responsabilità professionale. La Presidente spiega e commenta a Sanità Informazione le principali questioni che coinvolgono la sanità italiana. Che, ne è convinta, deve essere riformata.

Presidente, il governo ha ormai iniziato a lavorare. Secondo lei quali sono i temi sanitari che dovranno essere affrontati prioritariamente?

«Innanzitutto credo che ormai sia tempo di una nuova riforma del sistema sanitario. L’SSN compie 40 anni ed è un ottimo sistema, ma non possiamo lasciare le Regioni sole, perché abbiamo visto che ci sono Regioni di classe A e Regioni di classe B e non è giusto che i cittadini debbano subire queste differenze. È necessario revisionare l’organizzazione sanitaria perché quella attuale è ancora basata sui silos delle strutture, ma oggi è impensabile non lavorare per processi e PDTA (Percorsi Diagnostico Terapeutico Assistenziali): se non adeguiamo l’organizzazione sanitaria delle strutture a responsabilità che corrano lungo percorsi e non sulle singole strutture, ci troveremo sfasati di fronte a nuove esigenze. Credo che i punti nodali da affrontare siano una selezione rigidissima nella scelta dei direttori generali e una maggiore integrazione ospedale-territorio da declinare in maniera concreta. Su questo ovviamente sarà fondamentale l’assetto giuridico dei medici di medicina generale, che sono pronti ad acquisire maggiore consapevolezza e ad entrare in competizione proattiva con il mondo sanitario».

LEGGI ANCHE: MINISTRO GRILLO: «PRIORITÀ AL PERSONALE. ASSUNZIONI, BORSE PER SPECIALISTI E CONTRATTO PER CONTRASTARE LISTE D’ATTESA | VIDEO

Per quanto riguarda il finanziamento del sistema sanitario?

«A mio avviso va cambiato anche quello. Oggi c’è una grande discrasia tra remunerazione degli ospedali e del territorio: le Asl vengono remunerate per quota capitaria, quindi dove non esistono sistemi di controllo la quota capitaria viene erogata anche se un’attività non viene svolta; al contrario negli ospedali l’erogazione avviene solo dopo che si siano effettuate le prestazioni sanitarie. Quindi anche questo mi sembra un punto nodale che possa orientare il sistema».

Si parla spesso, purtroppo, di aggressioni al personale sanitario. Secondo lei qual è la strada da seguire per arginare questo fenomeno?

«Da un lato ovviamente le aziende devono fare il massimo per proteggere ed essere vicini agli operatori, mettendo in campo tutte le soluzioni possibili. Ma questa è soltanto una modalità di gestione del problema, mentre ci dobbiamo interrogare sul perché questo fenomeno sia nato. In Italia si è creata una frattura culturale enorme tra operatori sanitari e cittadini, nonostante il nostro sia uno dei sistemi migliori al mondo che garantisce un universalismo delle cure assoluto e assiste anche l’ultima persona arrivata in Italia e che non ha mai pagato un euro di tasse. Per risanare questa frattura, bisogna far rincontrare le parti: i cittadini devono capire la complessità del sistema sanitario, che, anche se a varie velocità, è sempre aperto a tutti, e l’importanza del ruolo degli operatori, che non possono essere toccati; dall’altra parte il personale sanitario deve capire che di fronte ha una persona e non un numero o una cartella clinica. Bisogna trovare un grande equilibrio e restituire agli operatori sanitari quel ruolo sacrale che avevano 50 anni fa, quando mia nonna vedeva nel medico di famiglia un punto di riferimento culturale importante nella sua vita. Poi ho ad esempio molto apprezzato l’intervento del Ministro Grillo sulla problematica delle liste d’attesa, perché anche questo contribuisce a creare un clima avvelenato».

LEGGI ANCHE: SANITÀ, I DATI CHOC DEL SONDAGGIO ANAAO: DUE MEDICI SU TRE DENUNCIANO AGGRESSIONI 

A un anno dall’approvazione della legge sulla responsabilità professionale, qual è il punto della situazione?

«È in itinere, perché il precedente governo ha emanato tre decreti attuativi ma siamo piuttosto preoccupati per quelli che mancano. Speriamo che il Ministro Grillo stimoli l’avvio dei tavoli per l’importantissimo decreto attuativo in materia assicurativa che deve stabilire i requisiti minimi delle polizze e le modalità della costituzione dei fondi previsti in caso di auto ritenzione. Inoltre è fondamentale il decreto di attuazione della legge concorrenza sull’approvazione delle tabelle delle macro lesioni. È ovvio poi che l’impegno maggiore debba essere svolto sul profilo della prevenzione del rischio, e non illudiamoci che questa gestione possa essere isorisorse, come prevede la legge 24; anzi, le aziende devono fare un investimento importantissimo sulla prevenzione del rischio e sui percorsi di formazione degli operatori sanitari, su cui Federsanità è particolarmente impegnata. Quindi come operatori del settore siamo preoccupati perché la partita della responsabilità professionale sanitaria insiste su un fondo che ci auguriamo possa essere incrementato, compatibilmente con le esigenze del Paese».

LEGGI ANCHE: RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE, GELLI: «LA LEGGE 24/17 HA COSTRUITO UN PONTE TRA DIRITTO E SANITÀ» 

Articoli correlati
Il ministro Grillo incontra i rappresentanti del Patto delle Società Scientifiche: impegno per accreditamento, linee guida e decreto assicurazioni
Tra gli obiettivi dell'incontro, la piena attuazione della Legge Gelli, l’analisi dell’evoluzione epidemiologica nazionale, la definizione dei criteri per il calcolo dei fabbisogni di personale specialistico, la programmazione delle reti formative post-laurea, l’analisi dei bisogni di informatizzazione e innovazione tecnologica e la definizione degli standard appropriati a sostenere la prevenzione, le cure materno-infantili, le cure oncologiche, le terapie chirurgiche e interventistiche e le cure intensive
Aggressioni ai medici, Frittelli: 76,6% delle strutture ha programma di prevenzione specifico
Il 76,67% delle strutture sanitarie ha elaborato un programma di prevenzione specifico per le aggressioni, mentre il 50% ha avviato accordi con Forze dell’ordine pubblico o altri soggetti (Polizia, Comune Polizia Municipale/Provinciale, Prefettura ecc.) in grado di fornire un supporto per identificare le strategie atte ad eliminare o attenuare la violenza nei servizi sanitari. Sono […]
Sanità, l’allarme di Federico Gelli: «Formiamo i medici e poi li costringiamo ad andare all’estero: ogni anno ne scappano mille»
Il responsabile di Federsanità ANCI sottolinea il fenomeno che sta assumendo proporzioni sempre più grandi. «Ogni anno si laureano circa 10mila persone, ma ci sono borse di specializzazione per circa 6700 – spiega Gelli a Sanità Informazione -. Quindi c’è un gap ancora di alcune migliaia di borse che non è colmato e queste persone sono potenzialmente dei disoccupati»
Diritti dei medici e novità legislative: istituzioni a confronto in Senato
Il 18 settembre Sanità Informazione organizza un confronto con i principali esponenti del mondo politico e sanitario sui principali problemi dei camici bianchi alla luce delle ultime novità giuridiche e delle più recenti sentenze che interessano il settore. Coinvolti giuristi, membri del Governo ed esponenti di tutti gli schieramenti parlamentari
Aggressioni, Scotti (Fimmg): «Bene equiparazione medico a pubblico ufficiale. Rifiutare amplificazione ruolo sarebbe errore»
Il presidente dell’Ordine dei Medici di Napoli appoggia la proposta di legge che fa scattare la denuncia automatica in caso di violenza. E vede rischi per il futuro della professione: «Se il figlio di un dottore vede la sofferenza di un padre quando penserà di seguire le orme?»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

E-fattura, Marino (OMCeO Roma): «Dal 2019 cambia tutto, professionisti sanitari si attivino o rischio sanzioni»

«Per attivare la procedura occorre il ‘sistema d’interscambio’: ecco come funziona» così Emanuela Marino dell’Ufficio relazioni con il pubblico dell’OMCeO Roma parla delle novità in mate...
Lavoro

Allarme chirurghi, Marini (Acoi): «Specialità scelta solo da 90 giovani. Siamo tra i migliori al mondo, appello alle istituzioni»

Il messaggio lanciato da Sic e Acoi riunite in congresso: «Sostenete la chirurgia italiana che, nonostante tutto, c’è ed è forte. Contenzioso medico-legale e stipendi tra i peggiori in Europa dis...
Formazione

Caos numero chiuso: tra annunci di abolizione e ondate di ricorsi

Governo vara stop ai test medicina, poi la retromarcia. Spiazzati Grillo (Salute) e Bussetti (MIUR): «Aumento accessi e borse di studio». Anelli (FNOMCeO): «Risolvere imbuto formativo». Ma l’esa...