Salute 14 Giugno 2018 12:29

Sanità, i dati choc del sondaggio Anaao: due medici su tre denunciano aggressioni

Camici bianchi sempre più nel mirino secondo l’indagine condotta su un campione di iscritti al sindacato: il 66,19% riferisce aggressioni verbali mentre il 33,81% fisiche. La percentuale si incrementa al 72,1% nel Sud e nelle Isole. Record in psichiatria e Pronto soccorso

Sanità, i dati choc del sondaggio Anaao: due medici su tre denunciano aggressioni

‘Mala tempora currunt’ avrebbero detto gli antichi romani. Oggi svolgere la professione medica è sempre più difficile, come testimonia un sondaggio realizzato dal sindacato Anaao Assomed su un campione di medici di tutte le specialità iscritti all’Associazione. Il 65% circa dei partecipanti, quasi due su tre, ha risposto di essere stato vittima di aggressioni, di questi il 66,19% riferisce aggressioni verbali mentre il 33,81% aggressioni fisiche. Un fenomeno che appare particolarmente allarmante al Sud e nelle Isole, dove la percentuale di aggressioni sia fisiche che verbali si incrementa al 72,1% nel Sud e nelle Isole. Il fenomeno, come raccontano anche i dati della Federazione degli Ordini dei Medici, sta raggiungendo livelli preoccupanti: 1200 aggressioni all’anno e un trend in aumento. Un fenomeno sistemico che va combattuto sia con un inasprimento delle pene che con una campagna culturale, come ha ricordato il presidente FNOMCeO Filippo Anelli.

LEGGI ANCHE: AGGRESSIONI AI MEDICI, UN ACCOLTELLATO A NAPOLI. SCOTTI: «INTERVENGA MATTARELLA»

I dato dell’Anaao sono ancora più allarmanti per i medici che lavorano in Pronto soccorso e 118, dove le percentuali salgono all’80,2%. Rispetto alle aggressioni fisiche, invece, particolarmente colpiti sono i medici dei reparti di Psichiatria/Sert (il 34,12% di tutte le aggressioni fisiche) e i medici di Pronto soccorso/118 (il 20,26% di tutte le aggressioni fisiche). Non solo. Il 23,35% degli intervistati ha risposto di essere a conoscenza di casi di aggressione da cui è scaturita invalidità permanente o decesso. Dalle aggressioni sono scaturiti dai 3 a i 100 giorni di prognosi. Il 70% del campione riferisce di essere stato testimone di aggressioni verso il personale sanitario, il che fa supporre che il fenomeno sia di fatto sottostimato rispetto a quanto emerso a domanda diretta nel sondaggio. Quanto alle cause delle aggressioni, per i medici coinvolti nell’indagine sono da riferire soprattutto a: fattori socio-culturali per il 37,2%, definanziamento del Ssn per il 23,4%, carenze organizzative per il 20%, carenze di comunicazione per l’8,5%. Sorprendenti infine le risposte all’ultimo quesito, relativo al ruolo del sindacato come tutore della sicurezza degli operatori: il 56,4% non sa se il problema viene trattato ai tavoli sindacali, mentre il 30,8% è convinto che non venga mai discusso. Tante le proposte per arginare il fenomeno della violenza agli operatori sanitari: dalle campagne stampa tipo pubblicità progresso, implementazione dei posti di polizia e vigilanza armata, modifiche dell’edilizia sanitaria, videosorveglianza, corsi ECM di autodifesa, efficientamento degli organici, modifiche legislative.

Articoli correlati
Questionario assicurativo, come compilarlo in caso di avviso di garanzia dopo denuncia/querela da parte di paziente?
Sono un Cardiochirurgo e mi sto accingendo a compilare un questionario assicurativo per poter richiedere un preventivo. Nel moduli di preventivazione trovo 2 domande alle quali non so rispondere in quanto come Medico ospedaliero (pubblico), nel 2017 ho ricevuto un avviso di garanzia dopo una denuncia/querela da parte di un paziente. La mia azienda non […]
Donne in sanità, sondaggio Fials fotografa condizione femminile nelle Aziende sanitarie
“Quale parità di genere sui luoghi di lavoro in sanità” il sondaggio di Fials
Enpam, per medici e dentisti via libera a domande per esonero contributi
L'Enpam avvia la procedura online per ricercare medici e odontoiatri potenzialmente beneficiari dell’esonero dei contributi previdenziali
Covid-19, Speranza: «Nelle prossime settimane percorso graduale di riaperture. Molte regioni passeranno in arancione»
All’insegna del fair play il convegno “Riapri Italia. La sfida è oggi” organizzato dalla leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni. Medicina del territorio e Digital Green Pass priorità per FdI. Scaccabarozzi (Farmindustria): «Per il progetto di vaccino italiano l'obiettivo è di avere aziende validate per il 2022»
Valerii (Censis): «Servono 58mila medici e 72mila infermieri per rafforzare la sanità del futuro»
I cantieri per la sanità del futuro: presentato il progetto Censis in collaborazione con Janssen Italia
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 20 aprile, sono 142.112.632 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 3.030.299 i decessi. Ad oggi, oltre 904,92 milioni di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata ...
Salute

Terapia domiciliare anti-Covid, guida all’uso dei farmaci

Antivirali, antitrombotici, antibiotici e cortisone: facciamo chiarezza con gli esperti della SIMG (Società Italiana di Medicina Generale) ed il dirigente medico in Medicina Interna presso l&rs...
Politica

Cosa prevede il nuovo decreto legge, tra scudo penale e obbligo vaccinale per i sanitari

Licenziato il nuovo decreto legge a firma del Consiglio dei Ministri. Tutta Italia rossa e arancione fino al 30 aprile, ma scuole aperte fino al primo anno di secondaria. Arrivano obbligo vaccini per ...