Lavoro 16 Novembre 2020 13:00

Covid-19, Orlandi (FNFC): «Chimici pronti a eseguire i test antigenici rapidi nei propri studi»

Nausicaa Orlandi, Presidente FNFC e membro del Comitato Tecnico Scientifico, offre la disponibilità dei professionisti dell’Ordine per aiutare le attività di testing. «In questo modo, si potrebbe venire incontro alle esigenze della popolazione tutta» spiega. Poi chiede ulteriori misure di sostegno ai Chimici e Fisici che lavorano in settori “temporaneamente fermi”

«I chimici sono disponibili ad effettuare i test antigenici rapidi su tutto il territorio nazionale». L’annuncio arriva dalla Presidente della Federazione Nazionale dei Fisici e dei Chimici Nausicaa Orlandi, membro del Comitato Tecnico Scientifico. Si tratta di un’importante apertura, manifestata in una lettera al Ministro della Salute Roberto Speranza: se accolta, permetterebbe di liberare risorse preziose del Sistema Sanitario Nazionale alle prese con la seconda ondata di Covid-19.

Nel colloquio con Sanità Informazione Orlandi parla anche dell’ipotesi di un nuovo lockdown generalizzato, ancora non del tutto scongiurata. Ma per la Presidente dei Fisici e Chimici le nuove chiusure devono essere accompagnate da «ulteriori misure di sostegno economico che contemplino tutta la filiera legata ai settori “temporaneamente fermi”, e dunque anche dei colleghi chimici e fisici che prestano la loro attività libero professionale in tali settori». Sui rinnovi degli Ordini la Federazione si è espressa a favore della modalità telematica: nel 2020 andrà a rinnovo solo l’Ordine della Campania, mentre nel 2021 saranno chiamati alle urne quasi tutti gli Ordini territoriali.

Presidente, purtroppo l’Italia si trova coinvolta in questa seconda ondata di Covid-19. Che contributo stanno dando chimici e fisici?

«Premesso che il Ministro della Salute Speranza si sta muovendo con determinazione a tutela della salute di tutti, certamente il panorama europeo e non solo evidenzia l’attuale emergenza sanitaria che si manifesta con diversi gradi di criticità in relazione al territorio ed alle specificità dello stesso. I chimici e i fisici continuano ad essere presenti ed in prima linea nel SSN e SSR, così come anche negli enti di controllo, e di tutti i liberi professionisti che si adoperano per verificare le condizioni di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro e nella filiera alimentare. Importante, inoltre, il contributo di chimici e fisici presenti nei Ministeri ed in particolare negli istituti di ricerca quali ISS e INAIL, che li vedono coinvolti in maniera attiva ed in prima linea. La Federazione, stante l’attuale situazione di emergenza sanitaria in atto e l’evoluzione della stessa, ha manifestato la disponibilità dei professionisti chimici iscritti all’Albo professionale ad eseguire su tutto il territorio nazionale “test antigenici rapidi” presso i propri laboratori e strutture. In una lettera rivolta al Ministro della Salute, abbiamo chiesto di valutare l’opportunità di prevedere che presso tutti i laboratori chimici alla presenza di un professionista sanitario chimico possano essere effettuati “test rapidi antigenici”. In questo modo, si potrebbe venire incontro alle esigenze della popolazione tutta, aumentando – con l’inserimento dei laboratori chimici – il numero di punti di esecuzione ed analisi del test antigenico, fondamentale per avere un riscontro rapido al fine di una tempestiva individuazione di persone positive e negative al Sars-CoV-2. In questo periodo di emergenza, è importante collaborare insieme per raggiungere il risultato. È per questo che come Federazione siamo pronti a seguire le indicazioni del Ministero e degli organi competenti per poter attivare quanto prima a livello nazionale o territoriale le procedure necessarie a consentire ai professionisti chimici che si renderanno disponibili ad eseguire test antigienici rapidi in piena sicurezza».

Lei è esperta in sicurezza sul lavoro. Pensa che gli sforzi sostenuti dai privati in questi mesi per mettersi in sicurezza siano stati vani alla luce di questa nuova ondata di chiusure?

«Ho modo di essere presente in diverse attività produttive artigianali ed industriali del mio territorio, dove ho visto e vedo promuovere e crescere una cultura della sicurezza in relazione a questa emergenza sanitaria. Molte attività produttive hanno revisionato i loro layout, sistemato postazioni di lavoro, riorganizzato le attività, fatta formazione e attività di sensibilizzazione proprio per poter continuare a lavorare ed operare in sicurezza. Certo, è necessario continuare a fare attività di sensibilizzazione e formazione, ed anche controllo e vigilanza interna, perché non cali l’attenzione e si possa cercare di garantire una continuità lavorativa a vantaggio di tutta la collettività ed il sistema paese nel suo complesso».

Un prossimo lockdown è inevitabile o c’è margine per evitarlo?

«Stiamo vivendo un periodo particolare, per cui vi è la necessità del rispetto, della collaborazione e dell’attenzione di tutti per cercare di ridurre da un lato il rischio sanitario, dall’altro il rischio di ulteriori danni economici ingenti. È necessario sottolineare che molte categorie, liberi professionisti compresi, hanno affrontato l’autunno già in difficoltà economica, ed ora si trovano in situazioni estremamente difficili. Sicuramente vi è la necessità che il Governo adotti ulteriori misure di sostegno economico che contemplino tutta la filiera legata ai settori “temporaneamente fermi”, e dunque misure a sostegno economico anche dei colleghi chimici e fisici che prestano la loro attività libero professionale in tali settori. Le attuali misure non sono adeguate per i liberi professionisti che si sono visti ridurre drasticamente o azzerare – così come altri operatori economici – le loro entrate».

Parliamo del rinnovo degli Ordini. Il Ministero ha raccomandato la sospensione dei procedimenti elettorali e di procedere in modalità telematica. Quanti Ordini territoriali dei FNFC devono essere rinnovati? Cosa ne pensa della modalità telematica?

«Il 2020 vede il rinnovo di un solo Ordine territoriale, ovvero l’Ordine dei Chimici e dei Fisici della Campania, mentre nel 2021 è previsto il rinnovo della maggior parte degli Ordini territoriali. La Federazione Nazionale, stante l’attuale situazione di emergenza e la necessità di tutelare la salute degli iscritti, ritiene opportuna l’adozione della modalità telematica del voto nel pieno rispetto dei principi di segretezza e libertà nella partecipazione al voto. Proprio per questo la Federazione ha fornito degli indirizzi ed indicazioni aggiuntive sulla gestione del voto in modalità telematica, indirizzi che sono stati recepiti – nel caso specifico – dall’Ordine della Campania, che si appresta al voto. L’attività professionale è sempre più permeata di aspetti digitali, dalla firma digitale agli accessi tramite SPID, dalla posta elettronica certificata ai pagamenti e dichiarazioni online. È quindi imprescindibile e necessario prevedere in futuro – anche nelle regolamentazioni – la possibilità di adottare procedure anche in modalità digitale a supporto e vantaggio degli iscritti, degli enti e della collettività tutta».

 

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