Lavoro 26 Marzo 2021 11:31

Consenso informato, Cassazione: «È un atto medico»

Secondo la Corte di Cassazione, l’ottenimento del consenso informato è considerato atto medico. Un’informazione non corretta o carente è responsabilità professionale, con dovere di risarcire un doppio danno: alla salute e all’autodeterminazione

La sentenza della Corte di Cassazione n°8163/21, pubblicata il 23 marzo, riconosce nel consenso informato un atto medico, fonte di responsabilità professionale per il professionista sanitario che lo raccoglie. Non solo: un’informazione non corretta e incompleta, può provocare sia un danno alla salute che un danno da lesione del diritto all’autodeterminazione.

Anelli (Fnomceo): «Necessarie competenze per anamnesi e valutazione stato di salute del paziente»

«È per questo che l’acquisizione del consenso informato viene, dalla Corte, considerato atto medico – precisa Filippo Anelli, presidente della Fnomceo – . Perché suo fondamento sono le necessarie competenze in termini di anamnesi e valutazione dello stato di salute del paziente». Il presidente della Federazione commenta la sentenza della Suprema Corte che, nell’attribuire l’onere probatorio al paziente, rimarca il fatto che il diritto all’autodeterminazione si configura come diritto autonomo e distinto rispetto al diritto alla salute.

«Deficit informativo può causare due diversi tipi di danno»

«La violazione, da parte del medico, del dovere di informare il paziente – sottolinea Anelli – può causare due danni. Quello alla salute, sussistente quando il paziente, se correttamente informato, avrebbe evitato di sottoporsi all’intervento e di subirne le conseguenze invalidanti. E un danno da lesione del diritto all’autodeterminazione; sussiste quando, a causa del deficit informativo, il paziente abbia subito un pregiudizio, patrimoniale oppure non patrimoniale diverso dalla lesione del diritto alla salute».

«Consenso informato parte integrante dell’attività professionale»

«La Corte ha ribadito la delicatezza e l’importanza del consenso informato quale atto medico che si correla all’unitarietà del rapporto medico-paziente», spiega Anelli, che aggiunge: «È parte integrante dell’attività professionale a tutela dei diritti costituzionalmente protetti dei cittadini. All’omissione informativa si deve dunque riconoscere una capacità plurioffensiva, sia in termini di danno alla salute sia patrimoniale».

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Scudo penale, i giuristi lo bocciano: «Così non avrà effetti». Sileri: «Estenderlo a tutto il periodo Covid»
Zucchelli (Consiglio di Stato): «Serve una procedura filtro all’azione penale». Anelli (FNOMCeO): «Soluzione del governo è minimale»
Elezioni Fnomceo 2021-2024: ecco tutti gli eletti. Anelli confermato Presidente
Le prime elezioni a svolgersi con voto elettronico, in presenza, e telematico, a distanza. Filippo Anelli, il presidente uscente, ha ottenuto l’85% delle preferenze
Ex specializzandi, Consulcesi: «Con transazione risparmio di oltre 78 milioni per i costi delle cause»
Rappresentanti dei medici e politici fanno fronte comune per chiudere la vertenza. Richiamo anche da Bruxelles. Il Vicepresidente del Parlamento Ue, Castaldo: «Recovery fund e presupposti per trovare soluzione». Il senatore di maggioranza Pagano in pressing sul governo e pronto a nuovo Ddl. Forte appello a immediata risoluzione anche da Anelli (FNOMCeO), Oliveti (Enpam) e Magi (OMCeO Roma)
Dad per i figli dei sanitari, medici contrari. Anelli (Fnomceo): «Siamo sconcertati, ripristinare la deroga»
I figli dei professionisti sanitari erano stati esentati dalla didattica a distanza per dar modo ai genitori di non doversi assentare dal lavoro. Il dietrofront del ministero dell’Istruzione causa la protesta di medici e operatori sanitari e comitati di genitori, docenti e studenti
«Migliorare i capitoli sanitari del Recovery Plan». Le proposte di CNOP, FNO TSRM e PSTRP e FNOMCeO
Proseguono le audizioni sul Next Generation UE in Commissione Affari Sociali nonostante la crisi di governo. L’appello di Filippo Anelli (FNOMCeO): «Colmare le disuguaglianze di salute che ancora persistono nel Paese». Beux (FNO TSRM e PSTRP) chiede di puntare su prevenzione e sanità digitale. Lazzari (CNOP): «Maggiore integrazione tra sanità, sociale e welfare»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 20 aprile, sono 142.112.632 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 3.030.299 i decessi. Ad oggi, oltre 904,92 milioni di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata ...
Salute

Terapia domiciliare anti-Covid, guida all’uso dei farmaci

Antivirali, antitrombotici, antibiotici e cortisone: facciamo chiarezza con gli esperti della SIMG (Società Italiana di Medicina Generale) ed il dirigente medico in Medicina Interna presso l&rs...
Politica

Cosa prevede il nuovo decreto legge, tra scudo penale e obbligo vaccinale per i sanitari

Licenziato il nuovo decreto legge a firma del Consiglio dei Ministri. Tutta Italia rossa e arancione fino al 30 aprile, ma scuole aperte fino al primo anno di secondaria. Arrivano obbligo vaccini per ...