Lavoro 21 Luglio 2020

Anelli (FNOMCeO) su Recovery Fund: «Bene intesa, ora è tempo di riforme in Sanità»

Filippo Anelli, presidente FNOMCeO, si dice soddisfatto dei fondi in arrivo dall’Europa. «Occorre un piano per cambiare la sanità passando attraverso l’Ospedale, il Territorio, la Libera Professione. Non dobbiamo farci trovare impreparati»

Anelli (FNOMCeO) su Recovery Fund: «Bene intesa, ora è tempo di riforme in Sanità»

«Bene l’intesa sui fondi europei. Condividiamo il pensiero del ministro della Salute Roberto Speranza: finalmente più investimenti e più solidarietà. Ora è il tempo delle riforme per il miglior utilizzo delle risorse». Così Filippo Anelli, presidente della FNOMCeO, ha commentato l’accordo, raggiunto all’alba a Bruxelles dopo quattro giorni e quattro notti di trattativa, sul prossimo bilancio comunitario, a cui è associato un Fondo per la ripresa del valore di 750 miliardi di euro, dei quali circa 209 destinati all’Italia.

«Per quanto riguarda la sanità, – ha proseguito – la FNOMCeO ha le idee chiare sulle direttrici della riforma, che sono le stesse prospettate al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in occasione degli Stati Generali dell’Economia. Lungo queste direttrici sta lavorando anche il Comitato Centrale, che ha aperto il “Cantiere delle riforme” per cambiare la sanità passando attraverso l’Ospedale, il Territorio, la Libera Professione. Non dobbiamo farci trovare impreparati da nuove ondate pandemiche, e dobbiamo, nel contempo, fornire risposte adeguate alle esigenze di salute della popolazione».

RETE OSPEDALIERA

E allora, ha spiegato Anelli: «Occorre un piano per riformare la rete ospedaliera, conferendole flessibilità organizzativa in modo tale da non interrompere le cure ai cittadini anche in caso di pandemia ed erogare tutti i servizi necessari nella stessa struttura. Un piano per far decollare il territorio umiliato e trascurato in questi 20 anni da una visione che puntava sul Distretto forte ma che in realtà ha mortificato la possibilità di sviluppare l’autonomia e l’interazione tra i professionisti».

«È tempo di cambiare pagina – è l’ammonimento di Anelli -. Al ministro della Salute chiediamo di puntare sui professionisti come soggetti, portatori di competenze e di valori, che si ritrovano, insieme, ‘al letto del malato’, abbandonando la logica della carriera fine a sé stessa, che inficia i rapporti e alimenta una competizione tesa solo ad assicurarsi posizioni e a ricoprire cariche dirigenziali».

DIRITTO ALLA SICUREZZA

«Servono ora garanzie e investimenti per rendere fruibile il diritto alla sicurezza – ha affermato -. Lo dobbiamo a tutti gli operatori che, nonostante le carenze del sistema, non si sono mai tirati indietro e hanno messo a rischio anche la loro vita. Il loro sacrificio sia di monito per tutti gli amministratori, perché considerino la sicurezza degli operatori sanitari un diritto incomprimibile e non una concessione».

Poi l’invito: «A questo proposito, è importante ribadire come la gestione dei sistemi sanitari non debba ridursi alla loro aziendalizzazione. I manager devono sì gestire le risorse. Ma, nella governance e nella determinazione e raggiungimento degli obiettivi di salute vanno coinvolti i professionisti e, tramite le comunità locali, i cittadini».

«Infine, le disuguaglianze, vero vulnus del nostro Servizio Sanitario Nazionale – ha concluso Anelli -. È irrinunciabile e improcrastinabile un piano per colmarle, conferendo più ampi poteri al ministro della Salute, in modo che sia messo nelle condizioni di poter intervenire direttamente laddove occorra, garantendo e mantenendo l’uguaglianza, l’equità e l’universalità nell’accesso alle cure per ogni cittadino e in ogni angolo del Paese».

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
In Italia Rt a 1.18. Brusaferro: «Valori scendono, ma situazione ancora critica»
«Gli indici dei posti letto e delle terapie intensive non sono positivi. Gli ospedali saranno in sofferenza ancora per settimane», chiarisce Gianni Rezza direttore generale Prevenzione del Ministero della Salute
Covid, l’annuncio di Fnomceo: «Medici morti oltre soglia 200»
Si aggiungono due professionisti da Foggia e uno da Isernia. Anelli (Fnomceo): «La sicurezza è un diritto dei lavoratori»
Tar Lazio: «Visite domiciliari a malati Covid compito esclusivo delle Usca». Le reazioni
La sentenza accoglie in parte il ricorso di Smi: le visite domiciliari ai malati Covid non dovrebbero essere compito dei medici di famiglia. Appoggio anche da FNOMCeO, che ricorda i morti per mancanza di protezioni. Contraria l'Unità di Crisi Lazio
Controlli Nas, su 232 ispezioni irregolarità in 37 strutture per anziani
Sono 37 le strutture in cui i carabinieri del Nas hanno individuato delle criticità nelle 232 ispezioni effettuate. Gli episodi più gravi a Trapani, Catania e Bologna. Ringraziamenti dal ministro Speranza
Elezioni Ordini delle professioni sanitarie: tra sospensioni e proroghe, regna il caos. Le reazioni delle Federazioni
Ordini di medici, infermieri, ostetriche, veterinari e tecnici sanitari stanno affrontando in modo diverso la raccomandazione arrivata dal Ministero della Salute di sospendere i procedimenti elettorali o di garantirli per via telematica. Ecco cosa sta succedendo
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 25 novembre, sono 59.787.369 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 1.409.639 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 24 novembre...
Voci della Sanità

Manovra 2021, prevista indennità per gli infermieri. Beux (FNO TSRM e PSTRP): «Offesa alle altre professioni sanitarie, si premi il merito»

L’articolo 66 della bozza della Legge di Bilancio prevede una indennità di “specificità infermieristica” in vigore a partire dal primo gennaio 2021. Ma il Presidente del maxi Ordine delle prof...
Salute

Covid-19, Stefano Vella: «Dall’HIV abbiamo imparato che i virus vanno affamati»

Intervista a Stefano Vella dell'Università Cattolica di Roma: «Pandemia dichiarata colpevolmente in ritardo, ci siamo fidati della SARS. Testare tutti è impossibile, dobbiamo raggiungere una copert...
di Tommaso Caldarelli