Lavoro 21 Luglio 2020

Solidarietà FNOMCeO al medico 118 colpito da infarto dopo un’aggressione

La richiesta del presidente Anelli: «Chiederemo, ancora una volta, che sia calendarizzato al più presto in Aula al Senato il Disegno di Legge 867»

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«Solidarietà alla collega del 118 che, in provincia di Napoli, è stata colta da infarto dopo essere stata aggredita». Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici (FNOMCeO), ha espresso così la sua vicinanza dopo l’aggressione di oggi alla professionista sanitaria mentre svolgeva il suo lavoro.

«Insieme a lei, alla sua famiglia, ai suoi colleghi, siamo vicini a Silvestro Scotti, presidente dell’Ordine dei Medici di Napoli, e a tutto il Consiglio Direttivo – continua Anelli -. Purtroppo, siamo costretti a prendere atto di una recrudescenza di episodi di violenza contro gli operatori sanitari, dopo una diminuzione dovuta al lockdown».

«Giovedì 23 luglio vedremo la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, che ringraziamo per aver prontamente dato seguito alla nostra richiesta di incontro – aggiunge -. In quell’occasione chiederemo, ancora una volta, che sia calendarizzato al più presto in Aula al Senato il Disegno di Legge 867, “Disposizioni in materia di sicurezza per gli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie nell’esercizio delle loro funzioni”, in vista di una sua celere approvazione in via definitiva».

«Abbiamo apprezzato il ricordo, questa mattina alla Camera, di tutti i medici che hanno perso la vita durante l’epidemia di Covid-19, e che purtroppo proprio oggi sono saliti a 174 – conclude -. I medici, gli operatori sanitari, i professionisti della salute vanno rispettati sempre, perché sempre, e non soltanto nell’emergenza, mettono in gioco la propria vita per gli altri. L’approvazione di questo Disegno di Legge sarebbe un segno tangibile, da parte della politica, di rispetto e di riconoscimento del ruolo forte dei professionisti a tutela del diritto alla Salute e degli altri diritti costituzionalmente protetti. Diritti che, lo ribadiamo, sono intrinsecamente legati al diritto alla sicurezza degli operatori».

 

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