Formazione 25 Settembre 2018

ECM e validazione delle competenze mediche: più spazio alla professione. Lavalle (Agenas): «Ecco come funzionerà»

«Dare un valore all’apprendimento non certificato è utile stimolo per professionista» così Franco Lavalle, vicepresidente OMCeO Bari e membro dell’Osservatorio Nazionale del’ Age.na.s

Immagine articolo

‘Accreditation of Prior Experiential Learning’ è l’espressione che in UK viene utilizzata per indicare il riconoscimento delle esperienze pratiche e teoriche che quotidianamente un professionista vive sul campo. Dare un valore all’apprendimento non certificato, quando è pertinente alla professione che si esercita, nel Regno Unito, come in altri paesi europei, è fondamentale per la crescita del professionista e per il riconoscimento della sua attività. «L’Italia vorrebbe seguire il percorso intrapreso dall’Europa» spiega ai microfoni di Sanità Informazione, Franco Lavalle, vicepresidente OMCeO Bari e membro dell’Osservatorio Nazionale dell’Age.na.s., intervistato in occasione delle ‘Giornate della Formazione medica’ organizzate dall’OMCeO Bari e dalla FNOMCeO.

La proposta arriva dalla Commissione mista Centro Studi e Area Formazione della Fnomceo e focalizza l’attenzione sull’esigenza di una rivalidazione delle conoscenze, dei progressi, delle qualifiche che il medico acquisisce nel corso della sua esperienza in studio, in corsia o in sala operatoria. Questa necessità nasce «da parte del medico per avere cognizione delle proprie capacità e da parte del paziente per conoscere le competenze del professionista che ha di fronte», prosegue il vicepresidente.

LEGGI LE NOSTRE FAQ SU FORMAZIONE ECM E FAD

«Un professionista dopo gli esami di Stato non si rivalida più – continua -, cioè non fa nessun atto che possa dimostrare che sia adeguatamente preparato per poter continuare a fare il proprio lavoro. Noi proponiamo una metodica che a livello sperimentale non è obbligatoria ed è fatta su base volontaria, attraverso cui ogni collega si può cimentare dimostrando cosa negli ultimi anni ha fatto a livello professionale e a livello curriculare».

Un report aggiornato con tutte le esperienze del professionista che certifichi le sue competenze non attraverso un meccanismo ECM ma anche grazie ad un «istinto scientifico che porti il medico ad avere quella abilità necessaria per essere sempre un professionista all’avanguardia nella cura dei propri pazienti».

LEGGI ANCHE: ECM, DAL 2019 SCATTANO I CONTROLLI. ANELLI (FNOMCEO): «VALUTEREMO INADEMPIENZE». COLETTO (AGENAS): «STOP A ‘INFILTRATI’, SERVE VERIFICA»

Quali competenze? «Per esempio lauree successive, master di specializzazione, corsi di approfondimento,  cioè attività professionali e professionalizzanti (non ECM), che possono inserirsi nell’ambito di un percorso che giungerà ad una valutazione indicativa utile al professionista per capire dove migliorare».

Qual è l’obiettivo? Questo meccanismo è utile al professionista «per formarsi essenzialmente nel proprio campo di competenza – prosegue il vicepresidente -. Indirizzarlo a migliorare sempre più la sua formazione lo porterà a mettersi a servizio dell’utenza in maniera più compiuta».

«Se la Federazione validasse questo meccanismo come qualcosa di utile e necessario – conclude Lavalle -, presto sul sito di ogni Ordine verrebbe pubblicata una piattaforma su cui ogni professionista avrebbe la possibilità di auto-valutarsi non in maniera punitiva ma in modo stimolante e costruttivo».

 

Articoli correlati
Precari Agenas, Cgil-Cisl-Uil: «Impossibile lasciare a casa 70 lavoratori. Il 30 ottobre presidio sotto l’Agenzia»
«I vertici dell’Agenzia non si sono ancora mossi: tra pochi giorni, il 2 novembre, questi lavoratori saranno a casa. Deve essere individuata immediatamente soluzione al problema contingente» spiegano i sindacati confederali
Le Università, gli IRCCS, gli II.ZZ.SS., gli Ordini, i Collegi nonché le rispettive federazioni nazionali, le Associazioni professionali a quale Ente accreditante devono sottoporre la richiesta di accreditamento?
Le Università, gli IRCCS, gli II.ZZ.SS., gli Ordini, i Collegi nonché le rispettive federazioni nazionali, le Associazioni professionali a quale Ente accreditante devono sottoporre la richiesta di accreditamento? Le Università, gli IRCCS, gli II.ZZ.SS., gli Ordini, i Collegi nonché le rispettive federazioni nazionali, le Associazioni professionali devono sottoporre la richiesta di accreditamento alla CNFC fatta […]
«Superare la frammentazione verticale tra Medicina del territorio e specialistica: una proposta»
di Zairo Ferrante (Medico Radiologo Arcispedale Sant'Anna Ferrara), Elisa Mandolesi (Medico di Medicina Generale ASL Ferrara), Martino Ardigó (Universidade federale de Mato Grosso do Sul), Agostino Panajia (Campagna “2018 PHC Now or Never” e MMG ASL Ferrara)
di Zairo Ferrante, Elisa Mandolesi, Martino Ardigó, Agostino Panajia
Telemedicina, Alovisio (Università Torino): «Ecco i consigli per una cultura digitale in sanità»
«L’Italia è piena di buone pratiche che nessuno mette a sistema», spiega il fellow del centro Nexa dell'Università di Torino: «Serve cultura digitale»
di Tommaso Caldarelli
Come deve essere effettuata dal Provider la verifica dell’apprendimento?
La verifica dell’apprendimento può essere effettuata con diversi strumenti: quesiti a scelta multipla o a risposta aperta, esame orale, esame pratico, produzione di un documento, realizzazione di un progetto, ecc. Se vengono usati i quesiti, devono essere standardizzati in almeno 3 quesiti per ogni credito ECM erogato e nel caso si predispongono quesiti a scelta […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 30 ottobre, sono 45.041.948 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 1.181.321 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 30 ottobre: Ad oggi in I...
Salute

Covid-19, chi sono e cosa devono fare i contatti stretti di un positivo? Il vademecum del Ministero della Salute

In quali casi si può parlare di "contatto stretto"? Il Ministero della Salute spiega tutte le possibili situazioni in cui ci si può trovare
Salute

Covid-19, il virologo Palù: «Vi spiego perché non sempre gli asintomatici sono da considerare malati»

Il virologo veneto, già Presidente della Società Europea di Virologia, spiega dove si può intervenire per contenere i contagi: «Stop alla movida, contingentare gli ingressi nei supermercati e ridu...