Formazione 3 Luglio 2020 09:47

Seconda ondata, medici e operatori sanitari si preparano con la “cine-formazione”

Oltre 5mila accessi al docufilm di “Covid-19 Il virus della paura”. Il presidente Consulcesi Massimo Tortorella: «Segnale importante dei professionisti che credono nell’aggiornamento professionale»

Oltre 5mila accessi in una settimana al docufilm formativo “Covid-19 Il virus della Paura” lanciato da Consulcesi. On line solo dal 22 giugno, in un breve lasso di tempo, il corso ECM, presentato con l’innovativa modalità formativa cinematografica, è stato fruito soprattutto da medici, infermieri e farmacisti ma anche da dentisti e numerose altre figure professionali. «Mentre il tema della seconda ondata del Covid-19 monopolizza l’attenzione della comunità scientifica (e dei media) – commenta Massimo Tortorella, presidente di Consulcesi e ideatore dell’iniziativa – i professionisti sanitari hanno la piena consapevolezza di doversi aggiornare per non farsi trovare impreparati. Un bel segnale per il valore che si dà alla formazione da parte di chi è in prima linea».

Game based learning, esperienza immersiva e interattività virtuale sono le basi del nuovo modello formativo messo in campo per contrastare il covid-19 da Consulcesi, realtà di riferimento per la formazione professionale in ambito sanitario.

LEGGI ANCHE: «FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO COSTANTE PER SUPERARE IL CAOS CREATO DAI MEDIA». IPPOLITO RACCONTA IL DOCUFILM SUL COVID-19

Il docufilm ed il relativo corso sono firmati dai professor Massimo Andreoni, direttore Rep. Malattie Infettive Tor Vergata e dal professor Giorgio Nardone, psicoterapeuta, Centro Terapia Strategica, che analizzano la pandemia cogliendo i due principali aspetti: come affrontare il virus e come gestire le conseguenze sulla psiche umana. «I nostri medici e, in generale, i nostri operatori sanitari erano poco preparati a gestire una pandemia di questa portata», conferma Massimo Andreoni, direttore del reparto Malattie Infettive del Policlinico Tor Vergata di Roma. Quello che è mancato è stata una formazione specifica. «La pandemia in qualche modo è stata anche un’opportunità. Infatti, la necessità di dover rispondere ai bisogni dei pazienti, unita all’impossibilità di incontrarli fisicamente, ci ha ‘costretto’ a imparare a usare nuovi strumenti e nuove forme comunicative che si sono rivelate efficaci quanto le tradizionali» aggiunge Giorgio Nardone, psicoterapeuta tra gli autori del corso.

«Il successo del docufilm Covid-19 Il virus della paura – dichiara Massimo Tortorella, presidente Consulcesi – indica il grande bisogno di informazione e formazione dei professionisti sanitari, in vista di un possibile seconda ondata. L’emergenza causata dal covid-19 si trasforma così in un’opportunità unica per la classe medica e per tutti gli operatori sanitari. Non solo per rafforzare l’importanza dell’aggiornamento professionale, ma anche per sperimentare nuove modalità di apprendimento, come quelle offerte dalla cosiddetta “formazione digitale”.

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«Il nuovo modello formativo piace ai medici perché non ha nulla a che vedere con le noiose lezioni della stragrande maggioranza dei corsi di aggiornamento» sostiene Tortorella. Il metodo Consulcesi è tutt’altro che scontato. Gli strumenti utilizzati nei corsi Ecm danno agli operatori sanitari la possibilità di sperimentare il “learning by doing” e di immergersi in maniera trascinante in un’esperienza potenzialmente reale. Ad esempio, invece di leggere una slide con contenuti nozionistici, il nostro modello formativo si basa sul concetto di apprendimento esperienziale che, a differenza della modalità classica unidirezionale che impartisce nozioni ed è basata sull’ascolto passivo, riesce a ottenere risultati più soddisfacenti», conclude Tortorella.

 

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