Formazione 23 Aprile 2019 14:34

MMG, Noemi Lopes (Osservatorio Giovani FNOMCeO): «Inconcepibile percorso formativo così poco retribuito e che costringe il medico a spostarsi dalla sua Regione»

«La disparità economica di trattamento tra MMG e specializzandi si fa sentire e questo si ripercuote anche nella concezione del percorso formativo che noi continuiamo a difendere come separato dal corso di specializzazione universitaria» così l’ex segretario di Fimmg Formazione a Sanità Informazione

MMG, Noemi Lopes (Osservatorio Giovani FNOMCeO): «Inconcepibile percorso formativo così poco retribuito e che costringe il medico a spostarsi dalla sua Regione»

Dall’accesso alla Facoltà di Medicina a quello per le scuole di specializzazione, il percorso ad ostacoli di un giovane medico in Italia è lungo e faticoso. E «soprattutto subisce minacce provenienti da vari fronti». Noemi Lopes, componente dell’osservatorio giovani professionisti FNOMCeO, nell’intervista a Sanità Informazione, espone con chiarezza e determinazione il suo pensiero sull’attuale situazione degli aspiranti medici italiani a partire dall’imbuto formativo e lavorativo post-laurea fino ad arrivare alla condizione specifica dei futuri medici di base che continuano ad essere discriminati rispetto agli specializzandi.

LEGGI ANCHE: FORMAZIONE MMG, AUTUNNALI (SNAMI): «DISCRIMINAZIONE ECONOMICA RISPETTO A SPECIALIZZANDI PESA TANTISSIMO»

Dottoressa, il percorso di un giovane medico in Italia sembra non finire mai.

«Innanzitutto c’è questa estrema carenza di medici, che però, specifichiamo, non è una carenza di medici laureati che in questo momento di fatto ci sono, ma spesso convergono in quello che è un imbuto formativo post-laurea che ha creato questo limbo e questa situazione di precariato; quello che oggi manca sono gli specialisti, perché non c’è un numero adeguato di borse pari al numero di laureati che consenta a tutti i medici che escono dalla Facoltà di Medicina di accedere al completamento della loro professione».

Quanto pesa ancora la disparità economica di trattamento tra il medico di medicina generale in formazione e gli specializzandi?

«Il peso si fa sentire: questo si ripercuote anche nella concezione del percorso formativo che noi continuiamo a difendere come separato dal corso di specializzazione universitaria. Semplicemente per un motivo: sebbene promuoviamo una formazione specifica e specialistica in Medicina generale, è chiaro che non si possa concepire un percorso formativo così poco retribuito che costringa il medico in formazione a viaggiare fuori dalla propria Regione e quindi a dover finanziare una formazione al di fuori del suo territorio. Tra l’altro, ricordiamo che la Medicina generale è una medicina del territorio, è strettamente legata al territorio in cui viene esercitata e questo è anche uno dei motivi che influisce su quella che è la nostra concezione della regionalità della formazione».

Quanto può influire sulla formazione il regionalismo differenziato?

«Il rischio più forte è che si accentuino quelli che sono i dislivelli formativi tra Nord e Sud, perché ad oggi ricordiamo che non esiste un curriculum riconosciuto a livello nazionale con degli obiettivi formativi standardizzati per tutte le Regioni. Per questo motivo, allo stato attuale, ogni Regione segue un programma autonomo; questa continua differenziazione e questa accentuazione della differenziazione potrebbe andare ad influire sia dal punto di vista economico, per quello che è lo stanziamento anche del numero di borse – anche se è pur vero che al Nord c’è una maggiore carenza quindi è giusto che la programmazione preveda che lì venga stanziato il maggior numero di borse – ma il rischio che dobbiamo evitare è che si accrescano questi dislivelli formativi».

LEGGI ANCHE: REGIONALISMO DIFFERENZIATO, SONDAGGIO SIFO: OLTRE 83% PENSA CHE NON MIGLIORERA’ SERVIZI ALLA SALUTE

Articoli correlati
Generazione V: on air podcast e audiolibro di Guido Rasi, Consulcesi lancia la formazione ECM da ascoltare
La versione audio del libro formazione, accreditato Agenas e scritto dall’ex Direttore dell’Ema è a disposizione di medici, infermieri e operatori sanitari accedendo gratuitamente alla piattaforma Consulcesi Club
«Una visione comune per una nuova sanità». Il manifesto dell’APM in sette punti
Magi (portavoce APM): «Non c’è sanità senza medici. Lavoriamo a un programma di nuova sanità futura performante per i cittadini e soddisfacente per i medici». Ecco le proposte dell’Alleanza per la Professione Medica alla politica
Tirocini professionalizzanti, Fp Cgil Medici Lombardia: «Inaccettabile mettere allo sbaraglio i futuri MMG»
Il sindacato boccia il documento di Polis Lombardia e chiede un confronto urgente
Università e Ssn, Gaudio (ex Rettore Sapienza): «Necessari maggiori investimenti, più territorio e paghe più alte»
Intervista ad Eugenio Gaudio, ex Rettore della Sapienza e attuale Consigliere del Ministro dell’Università e della Ricerca per la formazione nell’area sanitaria e per i rapporti con il Servizio sanitario nazionale
Imbuto formativo, PNRR e nuovi contratti. Viola (Federspecializzandi): «Ecco come devono evolvere le scuole di specializzazione»
Intervista alla presidente di Federspecializzandi: «Necessario adattarsi ai tempi che viviamo e comprendere cose che non sono state ancora capite»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 2 agosto, sono 198.335.925 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 4.224.492 i decessi. Ad oggi, oltre 4.11 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&n...
Covid-19, che fare se...?

Posso bere alcolici prima o dopo il vaccino anti-Covid?

Sbronzarsi nei giorni a cavallo della vaccinazione può compromettere la risposta immunitaria e, dunque, depotenziare gli effetti del vaccino?
Salute

Guida al Green pass, può essere revocato? Serve anche ai ragazzi? Le risposte di Cittadinanzattiva

Chi ne è esentato? E cosa deve fare chi è guarito? Intervista a Isabella Mori, Responsabile del servizio tutela di Cittadinanzattiva