Formazione 12 Giugno 2020 18:25

Covid 19 – Il virus della paura: in un docufilm la lezione da imparare dalla pandemia

Il documentario è pronto a sbarcare ai festival Internazionali e nelle piattaforme on demand. Tortorella (Consulcesi): «Cinema, scienza e tecnologia il nuovo modello internazionale per la formazione del personale sanitario e per una corretta informazione». Il ministro Speranza: «Ridare centralità alla sanità, attraverso la formazione e la ricerca»

«Chissà se riusciremo ad imparare qualcosa da tutto questo?». Si chiude con questo interrogativo, mentre un uomo attaccato ad un respiratore muore, il trailer del docufilm “Covid-19 – il Virus della Paura”. Girato poco prima del lockdown, su iniziativa di Consulcesi, e patrocinato dal ministero della Salute, questa avvincente pellicola ha un triplice obiettivo: oltre a “celebrare” i medici eroi e tutti i professionisti sanitari, offre loro un innovativo strumento formativo e dà al grande pubblico una rielaborazione accurata di quanto accaduto, smontando fake news e teorie antiscientifiche. Per non dimenticare e per imparare dagli errori.

GUARDA LA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO:

Il docufilm – realizzato dal regista Christian Marazziti e dall’autrice Manuela Jael Procaccia – sarà disponibile dal 22 giugno sul sito www.covid-19virusdellapaura.com per tutti i professionisti sanitari. Una versione leggermente adattata al grande pubblico sarà inoltre destinata ai principali festival cinematografici e alle maggiori piattaforme di distribuzione on demand. La pellicola ripercorre in 80 minuti i momenti principali della pandemia con le sue peculiarità e i risvolti psicosociali: il discorso del Presidente Conte del 4 marzo, la chiusura delle frontiere, il blocco delle attività produttive, scolastiche e ricreative. Il film, inoltre, racconta i sentimenti degli italiani: la paura dell’ignoto che sfocia in comportamenti di discriminazione verso un nemico immaginario. La stessa paura che alimenta ipocondria e psicosi, responsabile del proliferare di bufale e fake news. A questa, si contrappone il polo positivo della conoscenza e del metodo scientifico.

LEGGI ANCHE: COVID-19 IL VIRUS DELLA PAURA’, ECCO COM’È NATO IL DOCUFILM CHE PUNTA SULLA FORMAZIONE DI QUALITÀ. VENERDÌ LA PRESENTAZIONE

Il docufilm ed il relativo corso Fad, così come il libro da cui trae ispirazione, sono firmati da un virologo, il professor Massimo Andreoni, direttore del Reparto di Malattie Infettive dell’Università di Tor Vergata e da uno psicoterapeuta, il professor Giorgio Nardone. Analizzano la pandemia cogliendo i due principali aspetti: come affrontare il virus e come gestire le conseguenze sulla psiche umana. Ad arricchire i contenuti numerose prestigiose collaborazioni come quelle del professor Giuseppe Ippolito, direttore Scientifico Lazzaro Spallanzani e del professor Ranieri Guerra, direttore generale aggiunto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

LEGGI ANCHE: «FINALMENTE LA RIVINCITA DELLA SCIENZA». INTERVISTA A MASSIMO ANDREONI, AUTORE DEL LIBRO ANTI-FAKE NEWS “COVID-19 IL VIRUS DELLA PAURA”

«Dalla pandemia abbiamo imparato che il metodo scientifico e la diffusione della conoscenza sono le più importanti armi di difesa che abbiamo contro un’emergenza sanitaria – spiega Massimo Tortorella, Presidente Consulcesi -. Da qui è nata l’idea di creare un percorso formativo ad hoc per professionisti sanitari sul Covid-19: una collana di corsi Ecm, un libro-ebook e un docufilm in grado di offrire un’esperienza appassionante e coinvolgente. Il nostro obiettivo è quello di esportare il modello italiano che abbiamo creato a livello internazionale con cinema, scienza e tecnologia per formare e aggiornare gli operatori sanitari».

Anche il ministro della Salute Roberto Speranza plaude l’iniziativa di Consulcesi: «La pandemia ha cambiato tutti i paradigmi, ma con un obiettivo: ridare centralità alla sanità. In tal senso, la formazione e l’aggiornamento continuo sono le solide basi da cui partire per costruire un nuovo SSN».

La pandemia ci ha insegnato tante cose. «Ci ha ricordato che le infezioni non hanno frontiere, ci ha colto di sorpresa. Potremmo essere più preparati ad affrontare un’eventuale seconda ondata o una nuova pandemia solo se lo Stato si dota di un piano pandemico molto prima dell’emergenza» il commento del professor Ippolito. «Ci ha insegnato che il mondo è interconnesso e che abbiamo bisogno di tutti – governi, individui e comunità – per vincere quella che è la sfida del secolo», conferma Guerra. Secondo il virologo Andreoni: «Dalla pandemia abbiamo imparato che i nostri ospedali non sono pronti e che abbiamo una scarsa educazione alla sanità pubblica. Qualcosa che era già evidente con l’atteggiamento ostile che molti nostri concittadini hanno verso le vaccinazioni in generale». Per il professor Nardone, l’emergenza Covid-19 è stata anche un’opportunità per esplorare nuove forme di comunicazione medico-paziente. «La necessità di dover rispondere ai bisogni dei pazienti, unita all’impossibilità di incontrarli fisicamente, ci ha ‘costretto’ a imparare a usare nuovi strumenti e nuove forme comunicative che si sono rivelate efficaci quanto le tradizionali», conclude.

LEGGI ANCHE: «COSÌ COMBATTIAMO IL VIRUS DELLA PAURA». LO PSICOTERAPEUTA GIORGIO NARDONE RACCONTA IL SUO EBOOK

Il docufilm e l’ebook saranno presto disponibili anche in lingua inglese. La collana di corsi Ecm è fruibile sulla piattaforma www.covid-19virusdellapaura.com/.

 

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI SANITÀ INFORMAZIONE PER RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO

Articoli correlati
Diabete, al via il corso di formazione per medici libici della Società Italiana di Diabetologia
Il corso a distanza prenderà il via il 16 maggio. Il diabete è in aumento esponenziale soprattutto nei paesi in via di sviluppo come quelli africani affacciati sul Mediterraneo
Medici specializzandi, apertura della Cassazione su prescrizione, rivalutazione interessi e borse di studio
Due ordinanze della Cassazione riaprono la vertenza, con udienza pubblica. L’avvocato Tortorella: «La giurisprudenza può rivedere le sue posizioni in senso più favorevole ai ricorrenti»
Carenza infermieri, Consulcesi: «Si supera puntando sulla formazione»
In occasione della Giornata Internazionale dell’infermiere, che si celebra oggi 12 maggio, il presidente di Consulcesi Massimo Tortorella chiede di rivedere le modalità di accesso alla facoltà di Infermieristica. Urgenti anche misure che rendano la professione più attraente in Italia
Dopo quanto tempo ci si può ammalare di nuovo di Covid-19?
Gli studi indicano che le reinfezioni con Omicron sono più frequenti. Una ricerca suggerisce un intervallo tra i 90 e i 640 giorni, un'altra tra i 20 e i 60 giorni
DL Riaperture, via libera dalla Camera. Cosa cambia per mascherine, isolamento, green pass e obbligo vaccinale
Il provvedimento recepisce la fine dello stato di emergenza. Prorogato lo smart working per i lavoratori fragili. Medici in quiescenza potranno continuare a ricevere incarichi di lavoro autonomo
di Francesco Torre
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 17 maggio, sono 522.071.859 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.267.246 i decessi. Ad oggi, oltre 11,41 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&nb...
Covid-19, che fare se...?

Se la linea del tampone rapido appare sbiadita significa che la carica virale è più bassa?

Il tampone rapido, oltre a verificare l'eventuale positività, è anche in grado di definirla in termini quantitativi?
di Valentina Arcovio
Salute

Epatite acuta pediatrica misteriosa. Caso del bimbo di Prato, Basso (Bambino Gesù): «Migliora spontaneamente»

Si sta facendo strada l’ipotesi che possa trattarsi non dei classici virus che danno vita alle epatiti A, B e C, ma di un adenovirus, spesso causa solo di banali raffreddori, che nei bambini pu&...