Contributi e Opinioni 6 Novembre 2020 14:33

Il quarto giorno in un reparto di emergenza Covid-19

È uno spaccato di vita ai tempi del Covid-19 quello raccontato dall’Igienista Dentale Paola Lastella, colpita dal virus. Paola ha deciso di mettere nero su bianco i momenti difficili e spiegare le sensazioni che si provano in un reparto Covid-19. Così ha raccontato la sua storia in un diario in sette giorni in cui i ricordi di quei giorni difficili si intrecciano a sensazioni e stati d’animo

di Paola Lastella, Igienista dentale

Leggi il racconto del primo giorno

Leggi il racconto del secondo giorno

Leggi il racconto del terzo giorno

Roma, 19 ottobre 2020 (quarto giorno)

Nottata terribile, questo è il primo pensiero. Non so quanti altri giorni dovrò restare qui, ma se riescono a curarmi il Covid, finisco comunque al traumatologico (non perdo il mio senso dell’umorismo). Non so quanto si possa resistere su questa barella corta e dura. Ho mal di testa, il ricambio d’aria è talmente forte che sembra di stare in alta montagna, mi verrà la sinusite, mi fa male tutto, è disumano. Mi alzo sfinita per andare al bagno e vedo il ragazzo con il respiratore, avrà 30 anni, sarà alto 1.90 su una barella 20 cm più corta di lui, ha i piedi di fuori, lui sta peggio di me.

Ritorno alla mia brandina, infermieri non se ne vedono in giro, quelli che fino alle due ti hanno tenuto sveglia con i racconti dei disagi dei loro turni. Dottori, men che meno. La gente sulle brandine, alcuni su qualche lettino fortunato, se sei esile e corto, senza cuscini, i cuscini sono per pochi o se trovi l’infermiere giusto. Devi chiedere quando puoi, ma non vuoi dare fastidio più di tanto e io ho paura di perdere la mia stanzetta privilegiata che mi è capitata per fortuna; gli altri stanno nel reparto, che si articola in aree collegate, una specie di grande corridoio come un grande serpentone. Sono stanca, avrò dormito due o tre ore, con le gambe piegate, ho un dolore su un lato. Sono stanca.

Gli amici, i miei figli, mio fratello, mi chiamano, mi mandano messaggi, mi tengono compagnia, fra una terapia e l’altra, per non farmi sentire sola. “Però adesso stai meglio, ma ancora ti tengono lì?” Non so nulla.

Torna l’infermiera filippina, ho paura,  mi dice di nuovo “dobbiamo fare emogas”, in tono perentorio, sono diventata una sfida per lei, non voglio essere scortese, ma è proprio doloroso il prelievo, spero che oggi vada meglio. Inizia nuovamente la ricerca dell’arteria nel mio braccio, su e giù, destra sinistra, non esce un  filo di sangue, le dico, “per favore chiami un’altra infermiera”, ne sta passando una davanti la porta, vede il mio sguardo supplichevole e dice “tutto a posto qui?”. La mia aguzzina lascia la preda e dice “mi dispiace, ne ho fatti già 6 oggi, non capisco”, dico “non si preoccupi”. Sono dispiaciuta per lei, leggo la sua sconfitta, ma non ce la faccio più, la nuova infermiera prende la situazione in mano e con poche manovre mi fa il prelievo, sono salva!

Sto meglio, non bene.

Mia figlia riesce a parlare con un medico di turno molto gentile, Gianluca, che mi dice che stanno aprendo il nuovo reparto di degenza e forse mi trasferiscono lì, i parametri sono abbastanza buoni, sono fuori pericolo, forse…

Sono ancora qui, passano i pasti, i cibi di ospedale, insipidi, ma appaiono buoni, perché comunque è l’unica cosa confortante che ti arriva in questo posto di dolore, mando le foto a casa delle minestrine gourmet e dei puré di patate per edentuli, per sdrammatizzare… ne sto uscendo, è questione di giorni, ma quanti? Non si sa, l’incertezza è la cosa più devastante, non avere mai una notizia sicura, le risposte non ce le hanno i dottori.

Nel frattempo, vedo che si riducono le dosi di cortisone e capisco che forse sto meglio, mi tolgono l’antibiotico, ma i prelievi e le flebo continuano (bisogna che mi tengano sempre monitorata).

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Chi può essere esentato dalla vaccinazione Covid-19?
Come compilare il certificato di esonero vaccinale per gli operatori sanitari. L'ASL può infatti annullare l'atto se non ben redatto
di Riccardo Cantini, intermediario assicurativo (Iscrizione RUI di IVASS: E000570258)
Caso Zitromax, Aifa: «Non esistono antibiotici efficaci per il Covid-19»
Dopo il grande clamore suscitato dalla carenza dell’Azitromicina e la segnalazione di Federfarma, arriva la risposta dell’Agenzia Italiana del Farmaco: «Carenza causata da prescrizione del farmaco al di fuori delle indicazioni previste»
Allarme carenza Zitromax, «Italia unico Paese in Europa in cui è introvabile». Federfarma invia segnalazione ad Aifa
Le linee guida non prevedono l’uso di Azitromicina nella terapia per il Covid-19 ma gli scaffali sono vuoti un po’ ovunque. Tobia (Federfarma): «Mancanza farmaco pericoloso per chi ne ha davvero bisogno». Scotti (Fimmg): «Medici che fanno il loro dovere non prescrivono Azitromicina in modo inappropriato»
Il neonatologo: «Siamo costretti a separare le mamme non vaccinate dai loro figli»
Ambrogio Di Paolo (Presidente SIN Lazio): «Con l’ordinanza della Regione Lazio si può entrare negli ospedali soltanto con il Green pass rafforzato. E molte mamme non sono vaccinate, per disinformazione»
Sileri risponde all’appello dei chirurghi: «Stiamo lavorando per recupero degli interventi chirurgici saltati»
«La riduzione degli interventi chirurgici in Italia è drammatica - spiega Francesco Basile, presidente della Società italiana di chirurgia -. Posti letto di chirurgia dimezzati, blocco dei ricoveri, infermieri e anestesisti trasferiti ai reparti Covid. Spesso non è possibile operare neanche i pazienti con tumore»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 14 gennaio, sono 320.249.932 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 5.521.977 i decessi. Ad oggi, oltre 9,56 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&nb...
Contributi e Opinioni

«Perché il medico di famiglia non ti risponde al telefono»

di Salvatore Caiazza, Medici senza Carriere
di Salvatore Caiazza, Medici senza Carriere
Politica

Legge di Bilancio. Dalla stabilizzazione dei precari Covid ai fondi per aggiornare i LEA, tutte le misure per la sanità

Via libera della Camera dopo una maratona di tre giorni. Il Fondo sanitario incrementato di due miliardi all’anno per tre anni, prorogate le USCA e prevista un’indennità per gli ope...
di Francesco Torre