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FASE 2 COVID 19: FOCUS OSPEDALE ANTICIPARE E GESTIRE IL CAMBIAMENTO

  • 12 Maggio 2020
  • 12 Maggio 2020

Con la scomparsa del COVID 19 o con la sua permanenza tra stagionalità e nuovi picchi, qualunque sia la percentuale di pazienti con anticorpi positivi e la durata dell’immunità acquisita, sicuramente gli ospedali non saranno più gli stessi a partire dalla loro organizzazione.

Ammesso che la percentuale dei cittadini positivi o con blanda sintomatologia, come asserito da alcune fonti, sia da 5 a 10 volte superiore a quella ufficiale, la maggioranza della popolazione italiana usufruirà dei nostri nosocomi per patologie diverse o concomitanti con l’infezione da COVID. Come li faremo accedere e di conseguenza come cambierà la logistica? Avremo ospedali COVID dedicati come i vecchi ospedali di malattie infettive, i vecchi sanatori? O avremo reparti stabilmente dedicati nei nostri ospedali. Come eviteremo gli assembramenti nei PS mantenendo il distanziamento sociale sia nelle attese che nei luoghi di ricovero? Come accederanno i tanti professionisti tecnici di aziende della salute che abitualmente frequentano per ragioni di lavoro i nostri ospedali? Quali saranno le nuove modalità di interazione tra professionisti all’interno delle strutture? Quali le nuove modalità di riunione per aggiornamento professionale?

Sembra evidente che, se non si creeranno ospedali dedicati come pare avverrà nella maggioranza delle regioni, si sarà costretti a riorganizzare gli attuali ospedali partendo innanzitutto dagli spazi dei Pronti Soccorso.

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