Sanità internazionale 13 ottobre 2015

Sanità internazionale 

Vita e dolori di un Junior Doctor

Tempi duri per i giovani medici in Europa. A cominciare dall’Inghilterra, dove nelle ultime settimane è in atto una vera e propria rivolta dei 53mila camici bianchi in erba contro un rinnovo contrattuale che non avrebbe mantenuto le promesse, né soddisfatto le pretese. Si parla di turni da 90 ore a settimana a fronte di uno stipendio decurtato dal 15% al 40%. Facile comprendere la levata di scudi e le minacce di scioperi, nonostante il segretario alla salute Jeremy Hunt abbia dichiarato di voler rivedere queste misure (“The Guardian”). E i medici italiani non sembrano passarsela molto meglio: reduci dai test di accesso alle scuole di specializzazione resta comunque, per chi ce l’ha fatta, una forte incertezza: complice il blocco del turn over e una programmazione di risorse inadeguata, entrare in modo stabile nel mondo del lavoro appare un’utopia. Tutto sommato, sono i cugini francesi ad avere meno motivi di lamentele: Oltralpe, infatti, i posti messi a disposizione nelle scuole di specializzazione sono pari al numero di candidati, un fattore che riduce enormemente le disparità tra domanda e fabbisogno reale. Chi riesce a entrare, insomma, è dentro davvero.

Articoli correlati
«Il numero chiuso è un terno a lotto». Gli studenti tra speranza e paura d’irregolarità. E in tanti già pensano al ricorso
Tanti aspiranti medici contestano il metodo di selezione e chiedono che lo sbarramento venga fatto più avanti e per merito. Ed anche tante mamme già si informano sulla possibilità di intraprendere un’azione legale
di Cesare Buquicchio e Viviana Franzellitti
Numero chiuso, Monaco (FNOMCeO): «Prima di agire sul test aumentare borse di specializzazione per togliere ‘limbo’»
«È necessaria una programmazione seria concordata con la professione. Vogliamo essere consulenti gratuiti della politica». Già programmato vertice FNOMCeO - Ministero sul tema. L'intervista al segretario nazionale della Federazione degli Ordini dei Medici
Specializzandi, Lorefice (M5S): «Basta fughe di cervelli, ora priorità è cambiare il sistema di formazione post-laurea»
La Presidente della Commissione Affari Sociali della Camera plaude all’annuncio del Ministro Giulia Grillo della creazione di un gruppo di lavoro sul tema: «L’Italia che abbiamo in mente non può fare a meno delle sue migliori menti, nell’interesse di tutti»
Tra rabbia e speranza, gli aspiranti specializzandi dopo il concorso: «Domande più difficili e troppo nozionistiche»
«Vedevo i computer dei miei vicini, c’era confusione ma nessuno è stato ripreso». Alcuni candidati si sfogano, altri con le dita incrociate sperano di entrare nella scuola che sognano. Per tutti le borse sono poche, per molti la struttura del concorso andrebbe modificata. Interviene il Ministro Grillo: «Revisioneremo il sistema di formazione medica post-laurea»
Aumento contratti specializzazione, Di Silverio (Anaao Giovani): «Una farsa. Ci riserviamo di adire la Corte europea»
«Questa situazione è il frutto di una grave incapacità gestionale». Il sindacalista evidenzia l’insufficiente numero di posti per far fronte ai pensionamenti dei medici e lancia l’allarme: «Se passasse “Quota 100” sarebbe la catastrofe»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Autodimissioni medici, turni massacranti e poco personale. Leoni (FNOMCeO): «Ecco perchè si lascia ospedale»

Il vicepresidente della Federazione degli Ordini ha coniato il termine per spiegare la fuga dei camici bianchi dalle corsie: «Sono sempre più i medici ospedalieri che, per il basso livello della qua...
Diritto

Ex specializzandi, 16 miliardi a rischio per le casse dell’erario. Arriva Ddl per accordo Governo e camici bianchi

C’è una bomba ad orologeria nelle casse pubbliche: la vertenza tra gli ex specializzandi ’78-2006 e lo Stato. Gli aventi diritto ammontano a oltre 110mila medici e il contenzioso costerà all’e...
Lavoro

Tagli alle pensioni, a rischio i medici? Cavallero (Cosmed): «Penalizzato anche chi è a 3700 euro. Veri risultati si ottengono con lotta all’evasione»

Il segretario generale della Confederazione: «Dal taglio delle cosiddette “pensioni d’oro” si potranno distribuire meno di 4 euro al mese. Così si apriranno solo contenziosi per lo Stato. Chi ...