Salute 18 novembre 2014

Ebola, per combattere il virus l’imperativo è: informare

Linea diretta del Ministero per rispondere a dubbi a domande. Prosegue la sperimentazione del vaccino Okairos

Immagine articolo

Ebola continua a far paura, ma gli sforzi attuati dai governi, dai medici, volontari e scienziati stanno danno i loro frutti: le contromisure per affrontare l’epidemia si stanno rivelando sensate e, in alcuni casi, efficaci. La sperimentazione del vaccino messo a punto dal team italiano dell’azienda Okairos prosegue con ottimi risultati.

Di questo passo, centinaia di migliaia di dosi sarebbero disponibili entro il 2016. L’ultimo bollettino diffuso dall’Oms attesta che i deceduti per Ebola sono pressoché stabili a 5160 per un totale di circa14mila casi. Nel Mali sono stati registrati finora 4 casi, con altrettanti decessi. Nonostante ciò, il quadro generale mostra i primi segnali di rallentamento del virus, o almeno di una stabilizzazione dell’epidemia in Liberia e Guinea.

Intanto, il Ministero della Salute ha istituito la linea di pubblica utilità 1500, attiva su due livelli di risposta: il primo, costituito da circa 40 operatori che risponderanno a tutti i quesiti base dei cittadini;  un secondo, costituito da 60 professionisti sanitari che risponderanno a domande di carattere tecnico-scientifico. Il Ministro Lorenzin ha dichiarato: “Abbiamo formato appositamente il personale per dare tutte le informazioni che saranno richieste dai cittadini sul virus Ebola, ma ribadisco che attualmente qualsiasi allarmismo è ingiustificato”.

E si è anche deciso di venire incontro, in modo concreto, ai professionisti sanitari che lamentavano una scarsa informazione e preparazione nei confronti di un’eventuale gestione dell’emergenza: a Milano, nei giorni scorsi, è stata eseguita la prima simulazione italiana di evacuazione medica per una finta malata di Ebola atterrata all’aeroporto di Malpensa e poi trasferita all’ospedale Sacco per il ricovero, con l’obiettivo di testare la preparazione di medici e infermieri e verificare la presenza di passaggi critici. La prova di trasporto in sicurezza è stata organizzata dall’Aeronautica militare insieme al ministero della Salute e alla regione Lombardia.

D’impatto, infine, l’iniziativa tra la multinazionale Ericsson – specializzata nelle reti mobili e nel software – e l’Irc  – agenzia focalizzata nell’affrontare crisi umanitarie e nel salvataggio di profughi: le due realtà hanno annunciato un accordo che riguarda progetti comuni, iniziative di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e l’impegno di impiegati volontari dell’azienda a sostegno delle operazioni di emergenza dell’Irc.

Articoli correlati
Brescia, bimba di 4 anni muore di malaria. Non era mai stata all’estero
Una bimba trentina di 4 anni è morta di malaria nel reparto di malattie infettive agli Ospedali Civili di Brescia,  dove era stata trasferita d’urgenza per un ultimo tentativo di cura. La malaria, infatti, le era già stata diagnosticata all’ospedale Santa Chiara di Trento. I medici stanno cercando di capire come possa essere avvenuto il […]
Sì viaggiare: il punto sulle vaccinazioni obbligatorie all’estero
È noto a tutti quelli che viaggiano molto, sia per lavoro che per diletto, che è sempre meglio informarsi prima di giungere a destinazione...
Radiazione del medico anti vaccini? “Udienza” all’OMCeO Milano: parla il Presidente Roberto Carlo Rossi
Convocato il medico 'no-vax' e un suo collega con posizioni simili. Il presidente dell’Ordine: «Sul caso specifico non posso esprimermi, ma quando un medico dice che i vaccini generano l’autismo fa un danno rilevante. Puntare su formazione»
Vaccini, in dirittura d’arrivo l’accordo sul Piano. Niente scuola senza coperture: gli obblighi Regione per Regione
In dirittura d’arrivo l’accordo sul Piano Vaccini per rendere obbligatorie tutte le coperture. Molte le Regioni che si sono già mosse, ecco la mappa degli obblighi da nord a sud…
Movimento 5 Stelle fuori dal coro, Davide Barillari: «No vaccini obbligatori per motivi commerciali. Valutare casi»
Parla il Consigliere regionale M5S del Lazio: «Noi vogliamo vaccinare, dando però piena informazione alle persone che possono scegliere liberamente sulla base della storia clinica del singolo bambino»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

ESCLUSIVA ǀ Scuole di specializzazione in medicina: «Ecco il perché delle bocciature»

Intervista a Roberto Vettor, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Formazione Medica Specialistica
Lavoro

ESCLUSIVA | Oliveti, Enpam: la grande sfida della Sanità italiana, diventare motore di sviluppo e ripresa

Cumulo contributivo, c’è la copertura finanziaria. Ma attendiamo esplicazione del Governo. Numero chiuso, università, sviluppo e ripresa, cure territoriali, welfare e patto generazionale: tutto q...
Lavoro

«Ritardi e penalizzazioni, no a Italia senza medici» parla Noemi Lopes (FIMMG Giovani), in piazza il 28 settembre

«Un ricambio generazionale sempre più ingessato, una fuga di cervelli sempre più massiccia, crollo della medicina generale: ecco il futuro del comparto medico italiano». Bando per l’accesso alle...