Sanità internazionale 11 settembre 2018

Energy drink, in Inghilterra proposto divieto di vendita ai minori

Presto in Inghilterra la vendita di energy drink a bambini e ragazzi potrebbe essere vietata. Ad indirizzare il governo verso questa ipotesi, i rischi per la salute legati all’elevato consumo di caffeina e zucchero contenuti nelle bevande energizzanti. In particolare, preoccupa l’impatto che Red Bull & Co. possono avere sulla salute di denti, stomaco e […]

Immagine articolo

Presto in Inghilterra la vendita di energy drink a bambini e ragazzi potrebbe essere vietata. Ad indirizzare il governo verso questa ipotesi, i rischi per la salute legati all’elevato consumo di caffeina e zucchero contenuti nelle bevande energizzanti. In particolare, preoccupa l’impatto che Red Bull & Co. possono avere sulla salute di denti, stomaco e sonno, sull’iperattività e l’obesità dei ragazzi.

Il governo della Regina ha iniziato una consultazione di 12 settimane per decidere come affrontare la questione, che si inserisce nella più ampia strategia di lotta all’obesità, e decidere se, ad esempio, indirizzare il divieto ai minori di 16 o 18 anni. Ciò che sembra già deciso è che saranno le bevande che contengono almeno 150 mg di caffeina per litro ad essere vietate: una lattina di Red Bull da 250 ml contiene circa 80 mg di caffeina, l’equivalente di circa tre lattine di coca cola.

Non è la prima volta che Oltremanica si affronta la questione energy drink: dall’inizio dell’anno i minori di 16 anni non possono comprarli presso le principali catene di supermercati e parafarmacie, ma le bevande energizzanti sono facilmente acquistabili da altri rivenditori o ai distributori automatici.

LEGGI ANCHE: ZUCCHERO: QUANTO CONSUMARNE AL GIORNO?

«I nostri bambini ne consumano il 50% in più rispetto agli altri ragazzi europei e gli insegnanti iniziano a collegare gli energy drink ad un comportamento scorretto in classe», ha commentato il segretario di Stato per la salute pubblica Steve Brine.

«Con un terzo dei bambini sovrappeso o obeso alla fine delle scuole elementari – ha aggiunto il ministro ombra Sharon Hodgson – è necessario agire in modo deciso ora, piuttosto che rimandare qualunque decisione nel futuro».

Allo stesso tempo, l’organizzazione sindacale British Soft Drinks Association ha presentato dei dati secondo i quali il consumo di bevande energizzanti di under 16 rappresenta solo il 6,5% del totale, ma ha anche aggiunto di comprendere le preoccupazioni di genitori e istituzioni e di voler aiutare i consumatori a prendere decisioni informate.

Sulla questione è intervenuto in modo critico anche Christopher Snowdon dell’Istituto degli Affari Europei, che ha definito la proposta inutile e draconiana: «Se il problema sono lo zucchero e la caffeina, perché il governo non propone il divieto su tutte le bevande zuccherate o sui caffè per i minorenni?». Reazione ovviamente opposta quella di Public Health England, sostenendo che «una misura come quella proposta è un altro passo coraggioso e necessario per combattere l’obesità infantile».

LEGGI ANCHE: DIETA MEDITERRANEA PERSONALIZZATA NEI BIMBI PER COMBATTERE OBESITÀ E DIABETE: AL VIA LO STUDIO ITALIA-ISRAELE

 

 

Articoli correlati
I medici di famiglia inglesi vogliono far pagare una tassa ai pazienti che fissano appuntamenti non necessari
I medici di famiglia del Regno Unito hanno proposto una tassa di 5 sterline per scoraggiare la popolazione ad andare nello studio quando non necessario. Come immaginabile, l’iniziativa ha alzato un polverone. Secondo i promotori, servirebbe a far riflettere i pazienti sul reale bisogno del medico, suggerendo i casi in cui le loro richieste possono […]
È inglese l’uomo con la peggior gonorrea del mondo
Il batterio resiste alla maggior parte di antibiotici comunemente utilizzati per trattare la gonorrea. Gli allarmi sull'antibiotico-resistenza dell'Organizzazione Mondiale della Sanità
Onu: l’Italia non è un Paese a misura di persona disabile. E all’estero qual è la situazione?
Come funziona l’assistenza sanitaria all’estero? Nel resto del mondo gli spazi sono più confacenti alle loro necessità? «In Italia prevale la diffidenza…», ecco il punto di vista delle famiglie…
“Brexit”, diventa virale la foto dell’èquipe medica multiculturale
È diventata virale sui social di tutto il mondo la foto pubblicata da un gruppo di medici dell’ Homerton University Hospital di Londra, a pochi giorni dal referendum in Gran Bretagna. Lo scatto ritrae l’équipe chirurgica composta da tre infermieri spagnoli, un anestesista tedesco, un urologo greco, un tecnico di radiologia irlandese e un consulente […]
Brexit, che succede ai medici italiani in Gran Bretagna?
I camici bianchi che dal nostro Paese si sono trasferiti oltremanica sono aumentati del 143% in dieci anni. Per tutti l’Italian Medical Society of Great Britain è il punto di riferimento: rinnovato il Consiglio Direttivo, Sergio Bonini è il nuovo Presidente.
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

E-fattura, Marino (OMCeO Roma): «Dal 2019 cambia tutto, professionisti sanitari si attivino o rischio sanzioni»

«Per attivare la procedura occorre il ‘sistema d’interscambio’: ecco come funziona» così Emanuela Marino dell’Ufficio relazioni con il pubblico dell’OMCeO Roma parla delle novità in mate...
Lavoro

Allarme chirurghi, Marini (Acoi): «Specialità scelta solo da 90 giovani. Siamo tra i migliori al mondo, appello alle istituzioni»

Il messaggio lanciato da Sic e Acoi riunite in congresso: «Sostenete la chirurgia italiana che, nonostante tutto, c’è ed è forte. Contenzioso medico-legale e stipendi tra i peggiori in Europa dis...
Formazione

Caos numero chiuso: tra annunci di abolizione e ondate di ricorsi

Governo vara stop ai test medicina, poi la retromarcia. Spiazzati Grillo (Salute) e Bussetti (MIUR): «Aumento accessi e borse di studio». Anelli (FNOMCeO): «Risolvere imbuto formativo». Ma l’esa...