Salute 9 Agosto 2018 11:29

Vaccini, presidi in rivolta: senza certificato della ASL niente scuola

I presidi bocciano la linea del Governo e annunciano: «Non è possibile far prevalere la nuova circolare Grillo-Busseti. Per noi resta in vigore la legge Lorenzin». Il Ministro della Salute: «Polemica surreale e tardiva»

Vaccini, presidi in rivolta: senza certificato della ASL niente scuola

«Il diritto alla Salute è prioritario rispetto a quello all’Istruzione». L’Associazione Nazionale Presidi scende in campo sul tema vaccini e dice no alla frequenza scolastica senza il certificato delle Asl. «Se non verrà presentato il certificato di avvenuta vaccinazione della Asl, non potremo permettere la frequenza dei bimbi a scuola, a nidi e materne. Non è possibile far prevalere la nuova circolare Grillo-Busseti». Una presa di posizione netta e convinta contro la decisione del Governo che sta lavorando per rinviare l’applicazione della legge: «Per ora, almeno fino all’inizio del nuovo anno scolastico, resta in vigore la Legge Lorenzin: sarà quest’ultima ad essere applicata» precisano i presidi.

Durante l’incontro che si è svolto al Ministero della Salute tra il Capo di Gabinetto Alfonso Celotto ed il presidente dell’Anp, Antonello Giannelli, quest’ultimo ha fatto presente che se «il decreto Lorenzin fosse modificato nel senso ipotizzato, la presenza di bambini non vaccinati nelle scuole relative alla fascia di età 0-6 anni metterebbe a rischio la salute dei bambini che non si possono vaccinare e di quelli le cui difese immunitarie sono indebolite anche temporaneamente a seguito di patologie varie».

LEGGI ANCHE: VACCINI, RINVIATO OBBLIGO E AUTOCERTIFICAZIONE. TUTTI I BAMBINI (ANCHE I NON VACCINATI) ACCEDERANNO A NIDI E SCUOLE INFANZIA

I presidi denunciano «un quadro sempre più confuso per le famiglie»: l’emendamento al decreto Milleproroghe, infatti, fa slittare di un anno l’obbligo – fornendo la possibilità a tutti i bambini di frequentare le scuole – ma sarà discusso definitivamente solo a settembre e a lezioni già iniziate. Troppo tardi. Alle scuole «servono norme chiare» secondo il punto di vista dei presidi che affermano: «Non vogliamo alzare muri, cercheremo di evitare di arrivare a questo punto ma fino a quando non c’è il certificato della Asl, l’iscrizione rimane ma la frequenza non è possibile, può avvenire solo dopo la consegna della documentazione a scuola».

Inoltre, dall’Associazione Nazionale Presidi arriva il no alle “classi differenziali”, composte dai soli bambini vaccinati in cui inserire i bambini immunodepressi per due motivi: si porrebbe un grave problema di carattere organizzativo ed i bambini non sarebbero comunque protetti nei momenti di ricreazione e negli spazi comuni.

Non si è fatta attendere la replica del ministro Giulia Grillo, ospite di Omnibus su La7: «La presa di posizione dei presidi italiani è una polemica assolutamente surreale e tardiva perchè l’autocertificazione è un atto deciso dal precedente governo e utilizzato per tutto il 2017, che è stato solo proseguito anche per il 2018». Si tratta dell’«ennesimo attacco politico, ma ormai ho le spalle larghe e mi sono abituata», ma avverte: «Autocertificare non significa certificare il falso, perchè sennò ti becchi sei mesi di carcere».

 

SEGUICI ANCHE SU FACEBOOK <— CLICCA QUI

 

Articoli correlati
Terapia genica oculare, recuperano la vista dieci bambini ipovedenti
Trattati con successo al Policlinico Vanvitelli di Napoli. Ecco i risultati ottenuti grazie alla prima terapia genica per distrofie retiniche ereditarie
Immigrazione, Aodi (Amsi): «Solo il 7% di 800.000 persone senza tessera sanitaria ha il green pass»
Solo in 13 regioni su 21 si possono effettuare vaccini per irregolari, ribadisce Aodi (AMSI) e denuncia i ritardi nelle vaccinazioni nei paesi più poveri
Liste d’attesa e fondi a Regioni per recupero prestazioni sanitarie, Cittadinanzattiva: «Disomogeneità e poca trasparenza»
Le PA sono state interpellate su emanazione del piano regionale per il recupero delle liste d'attesa e fondi previsti, programmi/azioni per il recupero delle liste d'attesa, numero prestazioni effettivamente recuperate e ancora da recuperare
Il vaccino anti-Covid può causare infertilità?
Una delle preoccupazioni alla base della resistenza di molte persone alla vaccinazione anti-Covid riguarda le presunte ricadute sulla fertilità maschile. Uno studio del dipartimento di Urologia della University of Miami Miller School of Medicine prova a dare una risposta
Un bambino su 200 soffre di una malattia cronica: le criticità dell’assistenza
Predieri (pediatra): «Le patologie croniche coinvolgono non solo il fisico, ma anche l’emotività, la psiche, la vita sociale e familiare di chi ne è affetto. Chi ne soffre ha bisogno di cure mediche e di un’assistenza sociosanitaria integrata»
di Isabella Faggiano
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 18 ottobre, sono 241.152.349 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 4.906.104 i decessi. Ad oggi, oltre 6,65 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&nb...
Ecm

Formazione ECM, Sileri: «Tre mesi per recuperare trienni passati, poi controlli e sanzioni a irregolari»

Il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri ricorda la scadenza della proroga dei trienni formativi 2014-2016 e 2017-2019 prevista per il 31 dicembre 2021, e chiarisce: «Non ci saranno altre...
Lavoro

Esonero contributivo Enpam, c’è tempo fino al 31 ottobre. Come funziona

Chi può accedere all'esonero contributivo per gli iscritti Enpam che arriva fino a 3mila euro?