Salute 22 Gennaio 2019

Vaccini, I Rapporto OSV. Il coordinatore: «Ogni Regione con sua strategia. Anagrafe vaccinale lontana da aspettative»

Presentato il report dell’Osservatorio Strategie Vaccinali che fa il punto sulla situazione della profilassi in Italia. «Il Piano nazionale vaccini ha appianato le disparità in termini di offerta sul territorio, ma a livello operativo le Regioni camminano su propri binari», così Michele Conversano, coordinatore dell’Osservatorio

Immagine articolo

Un’offerta vaccinale uniforme in tutto il Paese grazie al Piano nazionale per la profilassi, ma ancora una disparità organizzativa che frammenta il territorio. Questo l’elemento più evidente che emerge dal primo Rapporto annuale ‘Modelli organizzativi e strategie vaccinali regionali’ dell’Osservatorio Strategie Vaccinali presentato alla Biblioteca del Senato ‘Giovanni Spadolini’ a Roma. «Di assolutamente positivo c’è l’uniformità dell’offerta», sottolinea Michele Conversano, coordinatore dell’Osservatorio Strategie Vaccinali ai microfoni di Sanità Informazione.

«Per tanti anni – prosegue -, ci siamo portati dietro la zavorra di una distribuzione impari dell’offerta vaccinale che ha generato una situazione a macchia di leopardo. Regioni che offrivano più vaccini, Regioni meno: questo problema oramai è quasi inesistente, tuttavia ancora permangono differenze nelle strategie messe in atto dai singoli territori per poter dare piena attuazione al piano stesso».

LEGGI ANCHE: GRIGLIA LEA, 16 REGIONI PROMOSSE: PIEMONTE AL TOP, ARRETRA LA CALABRIA

I dati del rapporto sono stati elaborati sulla base di una specifica survey, condotta con due questionari distinti (uno per l’infanzia e età evolutiva, l’altro per l’adulto e l’anziano) indirizzata a tutti i direttori dei Dipartimenti di Prevenzione presenti sul territorio nazionale (circa 80). Friuli Venezia Giulia, per il Nord, Marche per il Centro, Puglia e Sicilia per il Sud, sono le regioni più virtuose rispetto all’offerta vaccinale non limitata ai Lea, ma ampliata con altre vaccinazioni. «Assegnare la palma del vincitore a qualche Regione è difficile perché catalogarle nettamente non è possibile – prosegue Conversano -. Infatti sottolineo che anche nelle zone risultate meno virtuose ci sono delle Asl efficientissime che ottengono ottimi riscontri, come invece in territori considerati tra i migliori in termini di risposta alla profilassi, alcune zone rimangono problematiche».

Secondo il Rapporto dell’Osservatorio, altro tallone d’Achille dell’Italia dei vaccini è «l’anagrafe vaccinale», sottolinea Conversano. Infatti si registra un’eccessiva frammentazione dei sistemi informativi, elemento preoccupante nell’ambito del percorso di realizzazione di un’anagrafe unica nazionale, prevista per il 2019 dal piano nazionale. «Questo strumento non ha ancora preso piede stabilmente – prosegue -, soprattutto per quel che riguarda i dati per adulto e anziano. Meglio va per l’anagrafe vaccinale della prima infanzia, presente in quasi tutte le Regioni, però ancora con delle carenze per quello che riguarda lo scambio di notizie tra pediatri e centri vaccinali, questi sono sicuramente i problemi più grossi».

LEGGI ANCHE: MENINGITE, PRIMI CASI DEL 2019. ANDREONI (TOR VERGATA E SIMIT): «PROFILASSI INDICATA PER BAMBINI E FASCE A RISCHIO. PER GLI ADULTI? DIPENDE…»

Per le vaccinazioni pediatriche quasi tutti i servizi considerati sono provvisti di anagrafe vaccinale informatizzata, che nel 54% dei casi copre l’intera regione. Sulle vaccinazioni dell’adulto/anziano la situazione peggiora sensibilmente: il 34% degli operatori lamenta la totale assenza di un’anagrafe vaccinale informatizzata per queste fasce d’età. Selezionando unicamente i territori in cui l’anagrafe vaccinale dell’adulto/anziano è disponibile, emerge che solo nel 14% dei casi i Medici di Medicina Generale (Mmg) vi hanno accesso. Uniformi le procedure adottate nei servizi vaccinali italiani rispetto alla scelta e all’approvvigionamento dei vaccini, con una centralizzazione delle procedure di acquisto nel 93-97% dei casi.

Articoli correlati
Calendario per la Vita 2019, le Società Scientifiche del Board continuano la loro opera di aggiornamento “scientifico” sulle vaccinazioni
SIP, FIMMG, SITI e FIMP continuano la loro opera di informazione verso i cittadini sull'importanza della protezione vaccinale. «Sosteniamo gli sforzi per colmare le sacche di suscettibilità per morbillo e rosolia, chiediamo particolare attenzione ad elevare le coperture per varicella nelle Regioni che hanno introdotto la vaccinazione di recente per evitare spostamenti della malattia verso l’età adulta», sottolinea Paolo Bonanni, Coordinatore Scientifico
Vaccini, OMS e UNICEF: «20 milioni di bambini non sono immunizzati»
Sono venti milioni i bambini che, in tutto il mondo, nel 2018 non hanno ricevuto i vaccini salvavita, come quelli contro il morbillo, la difterite o il tetano. Oltre il 10% della popolazione infantile mondiale. Secondo quanto emerso dai nuovi dati pubblicati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dall’UNICEF, dal 2010 le percentuali di copertura delle […]
Vaccini: niente obbligo dei certificati alle scuole entro domani. La SIPPS invita a non abbassare la guardia
Una nota congiunta del Ministero della Pubblica Istruzione e del Ministero della Salute ha precisato che, essendo stata attivata l’Anagrafe Nazionale Vaccinale, istituita con DM del 17 settembre 2018, i genitori non hanno più l’obbligo di presentare alle Scuole, entro domani, mercoledì 10 luglio, la documentazione attestante lo stato vaccinale dei propri figli, poiché è […]
Vaccini, scontro Cunial-Bella alla Camera su studio Corvelva: «Stato non fa analisi». «Davvero pensi ci sia il Viagra?»
Alla fine della conferenza stampa dell’associazione Corvelva alla Camera dei deputati acceso diverbio tra i due ex compagni di partito Sara Cunial (Misto) e Marco Bella (M5S) che ha contestato la validità scientifica dello studio presentato dai no vax
Vaccini, Bella (M5S) contesta studio no vax: «Decimali ‘anomali’ e metodiche dubbie, analisi non reggono»
Il deputato e chimico ha partecipato alla conferenza Corvelva alla Camera contestando lo studio che definisce “contaminati” i vaccini: «Dati riportati con sette cifre decimali dopo la virgola: nessuno spettrometro di massa al mondo può misurare con la precisione di sette cifre decimali»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Lo psicologo di famiglia è un diritto riconosciuto dalla legge. Alle Regioni il compito di trovare accordi con gli MMG

La norma inserita nel Dl Calabria. Lazzari (Cnop): «Gli psicologi saranno al servizio dei cittadini anche nell’ambito delle cure primarie, accanto ai medici di medicina generale ed ai pediatri di l...
di Isabella Faggiano
Lavoro

Contratto medici e unificazione fondi: ecco cosa sta succedendo all’Aran

Il nuovo pomo della discordia è l’unificazione dei fondi della dirigenza medica, sanitaria non medica e delle professioni sanitarie. Palermo (Anaao-Assomed): «A guadagnarci sono i medici». Quici ...
Formazione

«Numero chiuso non sarà abolito, ma dal 2021 il test sarà dopo il primo anno». Parla il relatore della riforma Manuel Tuzi (M5S)

Il deputato Cinque Stelle, medico specializzando, presenterà a breve il testo base della riforma che andrà in discussione a settembre a Montecitorio. Accesso al primo anno comune a diverse facoltà ...