Salute 21 Giugno 2021 10:06

Vaccini anti-Covid in adolescenza: più rischi o benefici?

A Sanità Informazione il parere di Gabriella Pozzobon, presidente della Società italiana di medicina dell’adolescenza (Sima): «Come per gli adulti, la vaccinazione è consigliata soprattutto agli adolescenti fragili con comorbidità. Ad oggi, i dati a nostra disposizione sui vaccini anti-Covid negli adolescenti sono pochi e la possibilità di trarre conclusioni definitive risulta limitata»

di Isabella Faggiano
Vaccini anti-Covid in adolescenza: più rischi o benefici?

Le agenzie regolatorie europea (EMA) e italiana (AIFA), e prima ancora quella statunitense (FDA), hanno al momento autorizzato solo il vaccino Comirnaty della Pfizer-BioNTech per la fascia dai 12 ai 15 anni (dai 16 anni era già possibile). Anche l’azienda Moderna ha richiesto alla FDA l’autorizzazione all’uso del suo vaccino dai 12 ai 17 anni (finora autorizzato dai 18).

Ma il punto cruciale non è tanto se un adolescente possa vaccinarsi, piuttosto perché dovrebbe farlo? Per fare chiarezza su questo delicato argomento abbiamo chiesto il parere di Gabriella Pozzobon, pediatra presso il Dipartimento Materno-Infantile-Centro di Endocrinologia dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell’IRCCS Ospedale San Raffaele-Università Vita-Salute San Raffaele e presidente della Società italiana di medicina dell’adolescenza (Sima).

Perché vaccinare gli adolescenti

«La vaccinazione proteggerebbe non solo dalla malattia da Sars-CoV-2, ma anche dall’infezione: dunque, anche se i minori vanno generalmente incontro a forme non gravi, vaccinarli potrebbe ridurre la circolazione del virus e proteggere gli adulti più vulnerabili», spiega Pozzobon.
Un rientro a scuola in sicurezza a settembre è tra le motivazioni maggiormente caldeggiate tra i sostenitori dei vaccini anti-Covid tra gli adolescenti. Ma tra tutti, anche in questa fascia di età sono i più fragili a dover avere la priorità assoluta: «Vaccinare soprattutto i ragazzi con comorbidità – sottolinea la presidente della Sima –  che li rendono più suscettibili a forme gravi di Covid, come malattie croniche, diabete, obesità, tumori, condizioni di immuno-soppressione. Esattamente come tra gli adulti. In Germania, ad esempio, attualmente il vaccino è raccomandato solo agli adolescenti tra i 12 e i 18 anni con malattie pregresse».

Virus e varianti

Un altro aspetto cruciale è comprendere se bambini e adolescenti siano più a rischio con le nuove varianti: «Viene considerata con attenzione la variante Delta(cosiddetta indiana), attualmente responsabile di oltre il 90% dei nuovi casi di Covid-19 nel Regno Unito, che – chiarisce Pozzobon -, sarebbe più trasmissibile di oltre il 60% rispetto a quella Alpha precedentemente dominante (la cosiddetta variante inglese). Per difendersi da questa variante, è importante che si sia completato il ciclo vaccinale con entrambe le dosi previste».

Gli effetti collaterali dei vaccini


I genitori che devono acconsentire al vaccino per i propri figli sono ovviamente preoccupati anche dei  possibili effetti collaterali: se il Covid ha un basso impatto in termini di gravità nei giovani, il vaccino, per avere un buon rapporto costi-benefici, dovrebbe garantire una certa sicurezza. «Gli studi clinici presentati dalle aziende mostrano sintomi sovrapponibili a quelli delle età successive e non gravi, quali dolore nel sito dell’iniezione, mal di testa, dolori muscolari o articolari, brividi, febbre, stanchezza, nausea – rassicura la pediatra -. Negli Usa, i CDC (Centers for Disease Control and Prevention) hanno riportato, in un numero molto ridotto di giovani tra i 16 e i 30 anni, miocardite o pericardite dopo la vaccinazione con Pfizer. Anche il ministero della Salute israeliano ha segnalato il rischio di miocardite in un esiguo numero di giovani che hanno ricevuto il vaccino Comirnaty. Casi di miocardite a seguito del vaccino Moderna, invece, sono oggetto di indagine negli Stati Uniti. Non è ancora chiaro – aggiunge l’esperta – se ci sia un legame e quale sia il motivo che, probabilmente, potrebbe risiedere in un eccesso di risposta immunitaria nei soggetti giovani».

E i vaccini a vettore virale?

«Considerata la disponibilità di dosi di vaccini a mRNA, non ha senso rischiare i pur rari casi di trombosi venosa trombocitopenica (VITT: Vaccine-induced Immune ThromboticThrombocytopenia) segnalati dopo i vaccini Vaxzevria e Janssen, soprattutto in persone under 60 anni e di sesso femminile – sottolinea Pozzobon – . Ad ogni modo, è necessario chiarire comunque che i dati ad oggi a nostra disposizione sui vaccini anti-Covid negli adolescenti sono ancora pochi, su una scarsa numerosità di soggetti e con follow-up di breve durata. Pertanto – conclude la presidente Sima – la possibilità di trarre conclusioni definitive risulta limitata».

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Chi è vaccinato contro il Covid-19 può trasmettere l’infezione ad altre persone?
Ma le persone vaccinate contro il Covid-19 possono davvero trasmettere il virus ad altri? Uno dei principali appigli a cui si aggrappa chi nutre dubbi sulla vaccinazione anti-Covid è che essere immunizzati non significherebbe non trasmettere il virus ad altri. Ed in effetti le autorità sanitarie, italiane e internazionali non hanno smentito l’eventualità. AIFA: «Anche […]
Vaccini, Simedet-Unid: «Ripercorrere la storia dell’Immunologia per capirne l’importanza»
L'argomento è stato al centro dell'incontro “La vaccinazione: strumento culturale di prevenzione e cura. Come l’Immunologia ha cambiato la Medicina” organizzato dalla Società Italiana di Medicina Diagnostica e Terapeutica
Cento milioni di dosi scadranno a breve e i Paesi poveri aspettano impotenti
Passati da tempo i problemi di approvvigionamento, ora c’è una tale quantità di vaccini in circolazione che i Paesi ricchi non riescono più a smaltirli. E mentre la FDA americana approva la terza dose di Pfizer per gli over 65, sia Biden che Draghi promettono nuove donazioni ai Paesi in via di sviluppo
Covid, Gimbe: «Scendono ancora nuovi casi e ricoveri. Misure insufficienti nelle scuole»
Il monitoraggio settimanale della Fondazione Gimbe conferma un ulteriore calo di tutte le curve, ad eccezione dei decessi che si confermano stabili. L’esitazione vaccinale persiste negli over 50 e frena la fascia 12-19: 1,5 milioni di ragazzi non hanno ancora ricevuto nemmeno una dose di vaccino
Terza dose di vaccino, chi deve farla e perché? È sicura? Le risposte dell’Aifa
Da lunedì 20 settembre la somministrazione della terza dose di vaccino è diventata realtà. L’Agenzia italiana del Farmaco risponde alle domande più comuni
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 28 settembre, sono 232.357.690 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 4.756.701 i decessi. Ad oggi, oltre 6,12 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dalla&...
Formazione

Punteggi anonimi per il test di Medicina 2021, a qualcuno non tornano i conti

Si confrontano i punteggi anonimi del test di Medicina 2021 e si fanno le prime previsioni sulla soglia minima per entrare, che oscilla tra due cifre. Intanto in molti lamentano di non aver ricevuto i...
Lavoro

Rinnovo contratto sanità, Ferruzzi (Cisl): «Pugno di ferro su adeguamento salariale e revisione classificazione personale»

Tavolo tecnico convocato per il 21 settembre 2021. Dopo due incontri estivi si entra nel vivo della trattativa con le controproposte dei sindacati
di Isabella Faggiano