Salute 19 Gennaio 2021 10:51

Studio Uk, 30% di pazienti ricoverati per Covid torna in ospedale dopo 5 mesi. Il 12% muore

Secondo una ricerca pubblicata su MedrXive, in Inghilterra su 47mila ricoverati il 30% ha contratto malattie respiratorie dopo il ricovero. Percentuale più alta nei giovani e nelle minoranze etniche

Studio Uk, 30% di pazienti ricoverati per Covid torna in ospedale dopo 5 mesi. Il 12% muore

Secondo uno studio, circa un terzo delle persone dimesse dagli ospedali inglesi dopo Covid-19 sono state di nuovo ricoverate entro cinque mesi. Circa una persona su otto è poi deceduta. Numeri preoccupanti quelli forniti da “Epidemiologia della sindrome post-Covid dopo il ricovero per coronavirus“, la ricerca pubblicata su MedrXiv ancora in attesa di peer review.

Tra i firmatari Daniel Ayoubkhani dell’istituto di statistica nazionale (ONS) e Kamlesh Kunti co-direttore del centro diabetologico di Leicester e professore di Diabetologia nello stesso ateneo. In aggiunta, le ricerche hanno evidenziato un rischio più elevato di sviluppare problemi a una serie di organi, come ad esempio il diabete, dopo la dimissione dall’ospedale in soggetti sotto i 70 anni e appartenenti a una minoranza etnica.

Il “long Covid” è il prossimo problema

L’ennesima conseguenza del “long Covid“, una sindrome di cui si sa ancora ben poco e che sembra avere un impatto maggiore proprio sui giovani. L’Ons (Office for National Statistics) informa che un quinto delle persone in Inghilterra rileva ancora i sintomi di Covid-19 cinque settimane dopo l’infezione. Il 50% di questi continua ad averli per 12 settimane.

Nella ricerca, 47.780 individui che hanno avuto un episodio ospedaliero tra il 1 gennaio 2020 e il 31 agosto 2020 con una diagnosi primaria di Covid-19 sono stati confrontati con un gruppo di controllo che non aveva Covid-19. Del primo gruppo il 29,4% è stato riammesso entro 140 giorni dalla dimissione e il 12,3% è deceduto. Il tasso di riammissione era 3,5 volte maggiore e il tasso di mortalità sette volte superiore a quelli del gruppo di controllo, secondo gli esperti. I pazienti sono stati seguiti fino al 30 settembre 2020 o fino alla data di morte.

Rispetto al gruppo di controllo, inoltre, il rischio di malattie dopo il ricovero – quali condizioni respiratorie, diabete, problemi a cuore, reni e fegato – era più alto. In più si accresceva negli individui più giovani e appartenenti a minoranze etniche, rispetto a bianchi e over 70. Una malattia respiratoria è stata diagnosticata in 14.140 casi di Covid-19 (29,6%) dopo la dimissione. Di queste diagnosi, 6.085 non avevano patologie prima del virus.

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

 

 

Articoli correlati
Con Omicron il rischio Long Covid è più basso
Uno studio del King's College London ha dimostrato che il rischio di sviluppare il Long Covid è più basso con Omicron
“Non sono più io”, la testimonianza di una donna affetta da Long Covid
Ericka dopo due anni dalla malattia ancora non riesce a riprendere il lavoro perché le sono state diagnosticate diverse patologie: dalla stanchezza cronica, alla perdita di memoria, fino alla tachicardia e all’insonnia
Long Covid, qual è il ruolo della neuroinfiammazione?
Il Rettore Salvatore Cuzzocrea al 15th World Congress on Inflammation (5-8 giugno, Roma): «Nonostante i numerosi dubbi ancora da chiarire sul Long Covid, ad oggi sappiamo che il trattamento precoce della neuroinfiammazione ricopre un ruolo chiave nella prevenzione dei disturbi post Covid di natura neurologica e psichiatrica»
Long Covid, scoperti biomarcatori predittivi negli adolescenti
Uno studio del Cnr indica, nei giovani che si sono ammalati, nuovi e precoci biomarcatori, potenzialmente predittivi del Long Covid
Pediatria, al via il 77° Congresso SIP. Riflettori puntati su medicina di precisione, di genere e ricerca scientifica
La presidente della SIP Annamaria Staiano: «Il filo conduttore di questa edizione sarà la partecipazione dei giovani alla ricerca scientifica che, con l’innovazione tecnologica, rappresenta la chiave di volta per la cura di malattie croniche e rare, che riguardano circa il 20% della popolazione pediatrica»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

Covid-19 e vaccini: i numeri in Italia e nel mondo

Al 1° luglio, sono 547.500.575 i casi di Covid-19 in tutto il mondo e 6.335.874 i decessi. Ad oggi, oltre 11,74 miliardi di dosi di vaccino sono state somministrate nel mondo. Mappa elaborata dall...
Covid-19, che fare se...?

Quali sono i sintomi della variante Omicron BA.5 e quanto durano?

La variante Omicron BA.5 tende a colpire le vie aeree superiori, causando sintomi lievi, come naso che cola e febbre. I primi dati indicano che i sintomi durano in media 4 giorni
Covid-19, che fare se...?

Negativo con i sintomi, quando posso ripetere il test?

Capita sempre più spesso che una persona con i sintomi del Covid-19 risulti negativa al primo test. Con Omicron sono stati segnalati più casi di positività ritardata. Meglio ripet...