Salute 15 Marzo 2022 17:38

Speranza: «Italia ha accolto pazienti nei suoi ospedali. Non possiamo lasciare solo il popolo ucraino»

«Tutti i Paesi europei hanno dato disponibilità a rafforzare le forniture mediche e farmaceutiche e a farsi carico dell’assistenza sanitaria dei profughi». Così il ministro Speranza dopo il confronto con i ministri della Salute Ue sulla guerra in Ucraina

Speranza: «Italia ha accolto pazienti nei suoi ospedali. Non possiamo lasciare solo il popolo ucraino»

«Oggi alla riunione dei ministri della Salute dell’Unione europea ha preso parte il ministro ucraino Viktor Liashko che ci ha aggiornato sul drammatico conflitto in corso e sulle sue conseguenze sul piano sanitario». Con queste parole Roberto Speranza ha riferito, via social, gli esiti del confronto con i ministri della Salute dell’Unione europea sulla crisi ucraina, a cui ha partecipato.

Ucraina, Speranza: «Tutti i Paesi europei si faranno carico dell’assistenza sanitaria dei profughi»

«Tutti i Paesi europei hanno dato disponibilità a rafforzare le forniture mediche e farmaceutiche e a farsi carico dell’assistenza sanitaria dei profughi. Speranza ha sottolineato che «l’Italia ha già iniziato a spedire carichi di materiale e ad accogliere pazienti nei suoi ospedali. Non possiamo lasciare solo il popolo ucraino» ha ammonito. «L’intervento del ministro della Salute ucraino è stato molto molto duro – ha aggiunto -. Una realtà che raccontata direttamente dalla voce del ministro dà il senso di una drammaticità davvero senza precedenti».

Speranza: «Bombe su ospedali e presidi sanitari. Servono aiuto e vicinanza»

Il ministro della salute italiano ha ribadito l’impegno e la vicinanza al popolo ucraino. «Le bombe che piovono sull’Ucraina – ha detto – non stanno risparmiando gli ospedali, gli studi medici, i presidi sanitari. Tra le persone che perdono la vita, e sono tantissime, ci sono anche medici, infermieri e personale sanitario. C’è un incredibile bisogno di aiuto, di sostegno e di vicinanza ed è quello che stiamo provando a fare con i ministri europei». Il numero di persone in fuga dalla guerra e arrivate in Italia «è già molto alto, oltre 40mila, ma crescerà ancora in maniera significativa nelle prossime settimane» ha precisato.

 

 

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