Salute 30 Ottobre 2019

Salute, dalla periferia di Napoli la rivoluzione del life coaching per la lotta a diabete e obesità

Il fondatore dell’Associazione Giusto C.A.O.S., Angelantonio Stornaiuolo, diabetologo e medico di base a Secondigliano: «Con un approccio innovativo cerchiamo di arrivare dove lo specialista non riesce: rivoluzionare lo stile di vita dei pazienti»

Una sala d’accoglienza arredata con tavolini dai colori caldi, legno, libri e piante. Alle pareti post it, foto di gruppo, poster motivazionali. Persone di tutte le età chiacchierano amabilmente e in sottofondo una musica, proveniente dalla sala da ballo e dalla palestra. Anche qui donne e uomini, giovani e anziani, si mescolano e si ritrovano. È l’ora della pausa pranzo, e siamo a Secondigliano, famoso quartiere popolare nella periferia di Napoli. Qui, presso l’Associazione Giusto C.A.O.S. Onlus (Cambiare Abitudini Organizzando Stili) incontriamo e parliamo con il suo fondatore e presidente, il dottor Angelantonio Stornaiuolo, diabetologo e medico di base. Un’iniziativa che nasce con l’intento di affiancare costantemente il paziente iperteso, obeso, diabetico per educarlo ad adottare uno stile di vita corretto e un’alimentazione sana. Senza dimenticare il supporto psicologico. Il territorio di cui parliamo è uno dei più colpiti da patologie cardiovascolari, e rivoluzionare il proprio stile di vita resta, in molti casi, il passo essenziale per migliorare la propria salute.

«L’Associazione non pretende di sostituirsi al medico specialista – precisa il dottor Stornaiuolo – che resta un punto di riferimento per il paziente circa le terapie da seguire. Il nostro obiettivo è colmare una lacuna presente nel nostro sistema sanitario, vale a dire l’impossibilità materiale per il medico di base e per lo specialista di poter incidere realmente su quello che è lo stile di vita adottato dal paziente. Le visite sono spesso veloci, i centri affollati, manca un rapporto costante e fiduciario tra paziente e medico che ormai deve assolvere a sempre più questioni burocratiche e che, non per volontà sua, a volte diventa un mero dispensatore di ricette e di raccomandazioni».

LEGGI ANCHE: DIABETE, LA DIAGNOSI A 40 ANNI PUO’ ACCORCIARE LA VITA FINO A 6-7 ANNI

All’Associazione si mangia tutti insieme, imparando i tempi della masticazione, si organizzano passeggiate nei parchi del quartiere («siamo vicinissimi al Bosco di Capodimonte”- ricorda il dottore – meraviglioso polmone verde del nostro territorio») accompagnati dal personal trainer che prevede momenti di esercizio fisico alternati a pic-nic ideati dalla nutrizionista. «L’adesione che riceviamo – aggiunge – è assolutamente trasversale. Le nostre iniziative sono l’occasione per ‘staccare la spina’ e contemporaneamente prendersi cura di sè». Tra le attività che hanno più successo c’è quella della “spesa in compagnia”: «Semplicemente – spiega il dottore – accompagnamo i nostri pazienti affetti da obesità a fare la spesa, insegnando loro a leggere scadenze, liste degli ingredienti, a valutare l’opportunità di acquistare o meno un prodotto. Li seguiamo passo passo, monitorando anche il loro frigorifero e la loro dispensa a casa».

Bisogna tener presente che alcune fasce della popolazione hanno difficoltà ad accedere a una corretta informazione per quanto riguarda gli stili di vita da adottare, e pochi strumenti per distinguere tra fake news ed evidenza scientifica. Questi fattori, uniti alle difficoltà economiche, favoriscono il consumo di cibo spazzatura (poco costoso e poco sano), il ricorso al fumo e la sedentarietà. La conseguenza è il dilagare di patologie cardiovascolari, di sovrappeso e obesità, e di disfunzioni metaboliche come il diabete.

Affrontare il tema della salute con un approccio conviviale e ludico presenta l’innegabile vantaggio di far sentire il paziente a suo agio, in una sorta di zona franca dove non viene giudicato e può, al tempo stesso, apprendere anche gli strumenti per auto-monitorarsi. E i risultati non tardano ad arrivare.  «Le attività di movimento come il ballo e la palestra hanno un enorme successo – osserva Stornaiuolo – ma la mia soddisfazione sta anche nel fatto che i nostri soci hanno imparato qui in Associazione ad usare il cardiofrequenzimetro, sono in grado di leggere correttamente le proprie analisi, molti sono riusciti a smettere di fumare e ad ottenere dei grandi miglioramenti in termini di salute. Da noi hanno la possibilità – per chi lo vuole – di essere ascoltati da uno psicologo e di confrontarsi con gli altri soci-pazienti in un clima leggero, che distoglie da Tv e smartphone e favorisce il dialogo e l’aggregazione. Il prossimo obiettivo – ci confida il dottore – sarà riuscire a coinvolgere maggiormente bambini e adolescenti. È da loro, infatti, che dobbiamo ripartire per diffondere su ampia scala una cultura della consapevolezza».

LEGGI ANCHE: DIABETE GIOVANILE, CABRAS (FDG): «POLITICA DEVE CAPIRE CHE SIAMO DI FRONTE A EMERGENZA»

Articoli correlati
Giornata mondiale del diabete, Di Bartolo (AMD): «Autolockdown per gli anziani malati»
Il presidente dell’Associazione Medici Diabetologi: «Il diabete non aumenta il rischio di contrarre il Covid-19, ma quello di sviluppare complicanze, dal ricovero in terapia intensiva fino al decesso»
di Isabella Faggiano
«Io, affetto da diabete dall’età di due anni, diventerò diabetologo pediatrico». La storia di un aspirante medico
Il ragazzo racconta ai nostri microfoni la sua storia e la determinazione nell’affrontare il test di Medicina: «Voglio aiutare i bambini che sono nella mia stessa situazione»
Un programma per combattere l’obesità infantile, che colpisce un bambino su dieci
Il professor Bernardo, direttore della Casa Pediatrica del Fatebenefratelli Sacco di Milano: «I primi mille giorni di vita fondamentali per prevenire gravi problemi in età adulta e ridurre costi del Sistema Sanitario Nazionale»
di Federica Bosco
«L’obesità si stabilisce dallo stato di salute, non dal peso». Le nuove linee guida dal Canada
Le diete da sole non funzionano. Ximena Ramos-Salas dell'Obesity Canada invita i medici a non ridurre l'obesità a una questione di peso, favorendo invece l'approccio olistico
Diabete e intelligenza artificiale, un aiuto anche nel trattamento psicologico del paziente
L’efficacia dell’uso di un trattamento psicologico nel percorso di cura, unita alla generazione di un risparmio per il SSN, è stata confermata. L'Intelligenza Artificiale (IA) può avere un grande impatto, soprattutto sugli aspetti di personalizzazione degli interventi, nonché di monitoraggio e miglioramento dell’aderenza ai processi di cura
di Mara Lastretti (Ordine Psicologi Lazio) e Tommaso Ciulli (Ordine Psicologi Toscana)
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 4 dicembre, sono 65.277.100 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 1.507.323 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 4 dicembre: ...
Voci della Sanità

Manovra 2021, prevista indennità per gli infermieri. Beux (FNO TSRM e PSTRP): «Offesa alle altre professioni sanitarie, si premi il merito»

L’articolo 66 della bozza della Legge di Bilancio prevede una indennità di “specificità infermieristica” in vigore a partire dal primo gennaio 2021. Ma il Presidente del maxi Ordine delle prof...
Salute

Covid-19, Stefano Vella: «Dall’HIV abbiamo imparato che i virus vanno affamati»

Intervista a Stefano Vella dell'Università Cattolica di Roma: «Pandemia dichiarata colpevolmente in ritardo, ci siamo fidati della SARS. Testare tutti è impossibile, dobbiamo raggiungere una copert...
di Tommaso Caldarelli