Salute 27 Marzo 2019

La ricetta della longevità? Cacao, nocciole, the verde e miele. Ecco i superfood e il test per calcolare l’età biologica

Intervista al cardiologo Valerio Sanguigni: «L’età anagrafica non sempre corrisponde a quella delle nostre cellule, ma alla longevità si può contribuire con i superfood. Sono alimenti ad alto contenuto di polifenoli, potenti antiossidanti naturali che aiutano a prevenire anche infarto, ictus e tumori»

di Isabella Faggiano
La ricetta della longevità? Cacao, nocciole, the verde e miele. Ecco i superfood e il test per calcolare l’età biologica

Centenari si nasce o si diventa? E, soprattutto, gli anni trascorsi dalla nostra nascita indicano anche la nostra età biologica? Una notizia buona e una cattiva: «Alla longevità si può contribuire, mentre l’età anagrafica non sempre corrisponde a quella delle nostre cellule». A rispondere, ai microfoni di Sanità Informazione, è Valerio Sanguigni, cardiologo e docente di Medicina Interna all’università di Roma Tor Vergata. L’esperto ha dedicato molti anni di studio ai segreti dei centenari, mettendo a punto un test per misurare la differenza tra l’età biologica e quella anagrafica di un individuo e brevettando anche “la ricetta della longevità”, a base di tre superfood per eccellenza: il cacao, le nocciole, il the verde e il miele.

LEGGI ANCHE: ALIMENTAZIONE, IL CASO DEI VELENI “BIANCHI”. FARNETTI (MEDICINA INTERNA): «CERCHIAMO CIBO INTEGRO, NON MALTRATTATO. ZUCCHERO? NESSUNO PUO’ ESSERE ASSOLTO, VA LIMITATO»

Professor Sanguigni, come è possibile verificare se gli anni trascorsi dalla nostra nascita rispecchiano anche l’età delle nostre cellule?

«Esiste un test capace di valutare la percentuale dello stress ossidativo dell’organismo presente nel sangue – una misura della tendenza ad invecchiare basata sulla produzione di radicali liberi di ossigeno – e la quantità di difese antiossidanti che combattono questi stessi radicali liberi, proteggendo l’organismo dall’invecchiamento. A questo esame va poi associato un altro test, di tipo vascolare sulle arterie, che servirà a verificare l’efficacia della vasodilatazione, cioè del flusso di sangue nei vasi che, portando ossigeno, aiuta l’organismo a non invecchiare».

Come si eseguono praticamente questi due test?

«Il primo attraverso una semplice puntura al dito, una goccia di sangue e una macchina che valuta la percentuale di radicali liberi di ossigeno, di stress e di difese antiossidanti. Il secondo richiede l’utilizzo di un macchinario che valuta la vasodilatazione endo digitale, quindi del micro-circolo delle dita. I valori ottenuti da entrambi gli esami verranno poi correlati attraverso un algoritmo. Il risultato finale rivelerà se l’età anagrafica corrisponde a quella biologica e, di conseguenza, se un soggetto ha la tendenza ad invecchiare di più o di meno del normale».

E se l’età biologica risulterà maggiore di quella anagrafica?

«Si può intervenire in maniera specifica valutando anche le caratteristiche dell’individuo, prescrivendo integratori antiossidanti che aiutano a combattere lo stress ossidativo, responsabile di un’età biologica più avanzata. L’obiettivo sarà quello di ristabilire un equilibrio tra difese antiossidanti e stress ossidativo, che aiuti a prevenire un invecchiamento precoce, ma anche numerose malattie. Un soggetto che tende ad invecchiare, infatti, tende pure ad ammalarsi con più facilità».

Studi scientifici hanno dimostrato che anche i cibi possono contribuire a rallentare i processi di invecchiamento, quali?

«Si tratta dei cosiddetti superfood, alimenti consumati prevalentemente dalle popolazioni centenarie, che non solo sopravvivono a lungo, ma vivono anche in salute, senza ammalarsi. Queste persone si alimentano con una grossa quantità di frutta e verdura, soprattutto quelle tipologie che contengono un’alta quantità di polifenoli, potenti antiossidanti naturali che aiutano a prevenire l’invecchiamento e diverse malattie, come infarto, ictus e tumori».

È proprio dalla lista di questi superfood che lei ha preso spunto per la sua “ricetta della longevità”. Quali sono gli ingredienti del suo mix di salute?

«Sulla scorta dei dati resi disponibili da diverse ricerche scientifiche, che hanno dimostrato l’efficacia antiossidante di alcuni cibi, abbiamo ideato e brevettato una miscela, la Powellnux, a base di cacao scuro, crema di nocciola, the verde e miele».

E funziona davvero?

«Certo. Lo abbiamo dimostrato realizzando uno studio ad hoc. Questa miscela è stata somministrata sotto forma di gelato ad un gruppo di soggetti sani, di età compresa tra i 20 e i 38 anni. E i risultati, pubblicati sulla rivista scientifica Nutrition, sono stati straordinari. Questi individui hanno perfezionato la loro performance fisica, ridotto lo stress ossidativo e migliorato anche l’attività cardiaca, con una riduzione dei valori della pressione arteriosa. Insomma, è una dimostrazione scientifica fondata che può esistere un effetto positivo, se non addirittura terapeutico, di alcuni alimenti che fanno davvero bene alla salute».

LEGGI ANCHE: TERAPIA NUTRIZIONALE NEL PAZIENTE ONCOLOGICO? ANCORA TROPPA CONFUSIONE. SINUC: «NUTRIZIONE È TERAPIA SALVAVITA»

Articoli correlati
Emotional eating per combattere lo stress da Covid: esploso il numero di mangiatori compulsivi
L’esperto: «Già nel mese di maggio l’Iss aveva stimato un aumento del 30% dei disturbi del comportamento alimentare come conseguenza diretta del lockdown. Nei mesi successivi, nonostante l’allentamento delle restrizioni, le richieste di assistenza nei centri di cura specializzati sono aumentate in modo esponenziale e continueranno a crescere»
di Isabella Faggiano
Giornata mondiale vegan. Il 3% degli italiani è vegano: percentuale in calo, vegetariani in aumento
La nutrizionista: «Sì al veganesimo ma sotto controllo medico per bambini in crescita, donne in gravidanza o allattamento e anziani fragili. I consigli per aumentare l’assorbimento di micronutrienti: mangiare legumi decorticati e condire con il limone le verdure ricche di ferro»
di Isabella Faggiano
Psoriasi e stili di vita: la battaglia per una pelle sana inizia a tavola
L’APIAFCO presenta la collana di libri sulla corretta alimentazione per chi soffre di malattie infiammatorie della pelle: otto volumi e oltre 900 pagine di consigli e articoli scientifici con ricette dei migliori chef
Dalla cottura dei cibi a come affrontare i disturbi del sonno, il vademecum FIMMG per i corretti stili di vita
Marrocco (FIMMG): «I comportamenti quotidiani 'arma' importante per superare problematiche»
Test medicina, i 5 consigli della psicoterapeuta per affrontare la prova d’ammissione
Dallo studio al riposo, passando per l’alimentazione fino ad arrivare alla gestione dell’ansia durante il Test. Ecco le indicazioni utili e i suggerimenti dell’esperta per prepararsi al meglio alla prova d’ammissione per Medicina
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 1 dicembre, sono 63.254.854 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 1.468.322 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 1 dicembre: ...
Voci della Sanità

Manovra 2021, prevista indennità per gli infermieri. Beux (FNO TSRM e PSTRP): «Offesa alle altre professioni sanitarie, si premi il merito»

L’articolo 66 della bozza della Legge di Bilancio prevede una indennità di “specificità infermieristica” in vigore a partire dal primo gennaio 2021. Ma il Presidente del maxi Ordine delle prof...
Salute

Covid-19, Stefano Vella: «Dall’HIV abbiamo imparato che i virus vanno affamati»

Intervista a Stefano Vella dell'Università Cattolica di Roma: «Pandemia dichiarata colpevolmente in ritardo, ci siamo fidati della SARS. Testare tutti è impossibile, dobbiamo raggiungere una copert...
di Tommaso Caldarelli