Salute 11 novembre 2014

Ricerca, in tre anni i primi vaccini contro il cancro

Lo ha annunciato il numero uno di AIFA, Luca Pani, evidenziando i progressi della tecnologia. Resta da superare lo scoglio dei costi.

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Mentre il tema dei vaccini è tornato di forte attualità a causa dell’epidemia di Ebola, una buona notizia arriva dal convegno organizzato dal Ministero della Salute e dedicato proprio al tema delle vaccinazioni.

Luca Pani, Direttore Generale dell’ Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), ha infatti dichiarato che entro i prossimi tre anni potrebbero essere immessi sul mercato farmaceutico i primi vaccini terapeutici per contrastare il cancro. Gli studi in questo ambito sarebbero infatti ad un livello estremamente avanzato e potrebbero portare, in un periodo di tempo che va dai cinque ai dieci anni, a vaccini contro Alzheimer e consumo di sostanze che creano dipendenza, come le droghe.

Oltre alle vaccinazioni che Pani definisce “classiche”, molto presto potrebbero dunque essere venduti prodotti “per tutte le età della vita. La tecnologia sta progredendo – aggiunge il numero uno di AIFA – e siamo giunti alla conoscenza del genoma informatizzata”, la quale consente la scoperta di “meccanismi vaccinali” che rappresentano “un’arma fondamentale contro i virus” e permettono di “conoscere gli attacchi che il sistema immunitario rivolge a se stesso, che sono alla base di molte malattie”. C’è lieve preoccupazione, però, per il problema relativo ai costi dei nuovi vaccini, troppo elevati secondo il ministro Lorenzin, che auspica una politica coordinata a livello europeo per riuscire a sostenerli.

A prescindere da quel che succederà in futuro, comunque, la priorità odierna è quella di non abbassare la guardia e non dare credito alle campagne “pseudoscientifiche” che, negli ultimi tempi, hanno avuto sempre maggior seguito, in particolar modo su internet. Il consiglio del ministro della Salute è dunque quello di non ascoltare chi getta discredito su questa pratica e continuare a vaccinare sia i bambini che le persone anziane: i primi contro le malattie infettive, i secondi contro l’influenza stagionale.

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