Salute 21 Luglio 2020

Covid, sesto Report Inail: 50mila contagi sul lavoro in Italia, il 40% dei decessi in Sanità

Al 30 giugno si tocca quasi quota 50mila contagi sul lavoro denunciati all’Inail. I più colpiti sono i professionisti della Sanità, nello specifico i tecnici. Solo in questa categoria il 40% delle denunce e l’11,8% delle morti

Immagine articolo

Arrivano quasi a quota 50mila i contagi da coronavirus sul lavoro rilevati dall’Inail al 30 giugno. Per la precisione 49,986 mila, 965 in più rispetto al monitoraggio dello scorso 15 giugno. Un numero che segna quasi un quinto del totale delle denunce per infortunio arrivate all’Istituto nel 2020. Di questi 252 si sono rivelati mortali, uomini per l’82,5% dei casi con un’età media di 59 anni. A uno sguardo generale, tuttavia, i dati si ribaltano: è donna il 71,6% dei lavoratori contagiati, con un’età media di 47 anni.

LEGGI IL REPORT INAIL

La fotografia del sesto Rapporto Inail approfondisce anche le differenze regionali, che vedono sul podio l’Italia settentrionale. Su 10 denunce, otto sono concentrate al Nord. Il 56,2% nel Nord-Ovest e il 24,2% nel Nord-Est, seguiti da Centro (11,8%), Sud (5,7%) e Isole (2,1%). Mentre per la percentuale dei decessi il Nord-Ovest arriva al 58,3%, seguito questa volta dal Sud con il 15,1%, Nord-Est (13,1%), il Centro (11,9%) e le Isole (1,6%).

La Lombardia resta la regione più colpita, con oltre un terzo dei contagi sul lavoro denunciati (36,1%) e il 44,8% dei decessi. A Milano il primato per il maggior numero di denunce, il 30,2% del totale. Anche se è Bergamo che, con 32 decessi, si conferma la provincia con la mortalità più alta. Seguono Milano (22), Brescia (20) e Cremona (16).

I settori da cui provengono le denunce sono piuttosto omogenei. Il 99% viene dalla gestione assicurativa di Industria e servizi, mentre i casi registrati in Agricoltura, Navigazione e gestione per Conto dello Stato sono in totale 600. Si trovano nel settore Sanità e assistenza sociale il 72,1% delle infezioni denunciate e il 26,1% delle morti. Con l’aggiunta dei numeri proveniente dagli organismi pubblici per la sanità (Asl) si arriva all’81,2% di casi e al 36,6% di decessi.

Sono i tecnici della salute la categoria più colpita dal virus. Con cui si arriva al 40,6% delle denunce per contagi sul lavoro, di cui l’83% perpetrato da infermieri. Seguono gli operatori socio-sanitari (21,3%), i medici (10,5%), gli operatori socio-assistenziali (8,7%) e il personale non qualificato nei servizi sanitari, come ausiliari, portantini e barellieri (4,7%).

Circa il 40% dei decessi si concentra tra personale sanitario e socio-assistenziale. Nello specifico i casi mortali sono 11,8% tra i tecnici della salute, 9,3% tra i medici, 8,1% tra gli Oss e 4,3% tra gli operatori socio-assistenziali. Oltre il 60% delle morti da Covid-19 tra i tecnici riguarda gli infermieri, che confermano questo triste primato.

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

Articoli correlati
Covid, le Regioni accelerano sui tamponi ma i Mmg denunciano criticità nella comunicazione dei risultati
L'allarme della Fimmg in Campania, Lazio e Liguria: con l'aumento dei tamponi ritardi e difficoltà nella certificazione si aggraveranno
«Sono un infermiere e ho lottato contro il Covid-19 a Milano. Ma ora sogno di diventare medico»
Dalle corsie dell’Istituto geriatrico Redaelli alle aule della Statale per il test di Medicina: «Sono curioso ed appassionato della materia, avevo deciso prima del Covid»
di Federica Bosco
La Ue ha firmato un contratto per 300 milioni di dosi del vaccino Sanofi/Gsk
Si tratta del secondo contratto dopo quello con AstraZeneca. L'Ue potrà scegliere di donare dosi del vaccino Sanofi/Gsk a Paesi con reddito medio-basso. Per Von der Leyen è un ulteriore passo all'accesso equo a vaccini sicuri
Gli anticorpi monoclonali possono essere il “Game changer”, prima del vaccino?
Gli anticorpi monoclonali possono rappresentare la soluzione più imminente al COVID-19? Attualmente sono 3 i laboratori in fase avanzata, di ampia sperimentazione sull'uomo (cosiddetta Fase 3): la Regeneron/NIAID, con due anticorpi (REGN10933 e REGN10987), la Eli Lilly (con Ly-CoV555), e la Vir Biotechnology (VIR-7831 e VIR-7832)
di Peter D'Angelo
Fatica, dolore e sintomi dopo Covid-19: è malattia cronica?
Paola Pisanti (Ministero della Salute): «Molti rimangono affetti in maniera subacuta, serve un SSN attento alle cronicità»
di Tommaso Caldarelli
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 18 settembre, sono 30.183.223 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 946.158 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 18 settembre: Ad oggi in...
Formazione

Test di Medicina 2020, ecco come è andata: la cronaca dalle università di Roma, Firenze, Milano, Napoli e Bari

Oltre 66 mila candidati per 13.072 posti disponibili. Tra speranze, sogni, proteste e irregolarità, anche quest’anno il Test di medicina ha fatto parlare di sé. Pubblicate le risposte corrette al ...
Salute

Covid-19, studio italiano scopre meccanismo responsabile della morte dei pazienti in terapia intensiva

Lo studio, che vede come capofila il S. Orsola di Bologna, è stato pubblicato su “Lancet Respiratory Medicine” lo scorso 27 agosto