Salute 4 Marzo 2019

Psicologi, Giardina (CNOP): «Serve quello di famiglia, presidio intermedio tra SSN e territorio». Sulla formazione: «Cambi nome in ECS, Educazione continua in Salute»

Anche il Presidente del Consiglio Nazionale Ordine Psicologi alla prima Assemblea nazionale di tutte le professioni sanitarie e sociali. «Per la prima volta dalla nascita della Repubblica tutte le professioni sanitarie si sono messe insieme per un obiettivo comune: rendere la vita dei nostri cittadini migliore di com’era prima», sottolinea a Sanità Informazione

Immagine articolo

Uno psicologo del territorio, o di famiglia, che riesca a rispondere ai bisogni dei cittadini prima che il disagio diventi più importante e vada a carico del Sistema sanitario nazionale. La proposta arriva da Fulvio Giardina, Presidente del Cnop, il Consiglio Nazionale Ordine Psicologi, ed è un vecchio cavallo di battaglia degli psicologi che, con la legge Lorenzin, sono diventati una professione sanitaria. Abbiamo intervistato Giardina in occasione della prima Assemblea nazionale di tutte le professioni sanitarie e sociali che si è svolta a Roma, un evento salutato positivamente da Giardina perché «per la prima volta dalla nascita della Repubblica tutte le professioni sanitarie si sono messe insieme per un obiettivo comune: rendere la vita dei nostri cittadini migliore di com’era prima». Dal Presidente Cnop poi la proposta di cambiare l’acronimo “ECM” per la formazione continua in “ECS”, cioè “Educazione Continua in Salute” perché «la salute ormai appartiene a tutti, bisogna diffondere questa visione interdisciplinare delle professioni».

Presidente, avete fatto delle richieste ben precise al governo. Qual è la cosa prioritaria su cui tutte le professioni sanitarie si devono unire?

«Intanto mettere i bisogni del cittadino al centro del sistema. Per carità lo sono già ma vorremmo fossero più declinati e più presi in considerazione. In un paese moderno non possiamo frammentare i bisogni in partecipazioni personalistiche. Ormai il cittadino presenta esigenze che non sono legate soltanto alla parte prettamente biologica, fisica ma che riguardano tutto ciò che è il suo progetto di vita, i sogni, i desideri, lavoriamo per la felicità dei cittadini. È una parola magari in disuso, strana, ma di fatto corrisponde a questo concetto di benessere e di qualità della vita. Vorrei ricordare che gli psicologi sono 110mila, svolgono questa attività ogni giorno ma purtroppo nel Servizio sanitario c’è un depauperamento di risorse. Cioè non ci sono presidi intermedi tra il servizio sanitario e il territorio. Noi vorremmo e chiediamo con forza che finalmente venga istituita questa figura professionale dello psicologo di base, del territorio, o di famiglia, chiamiamolo come vogliamo. Un professionista che intercetti i bisogni di cambiamento prima che transitino nel Servizio sanitario nazionale, prima che assumano una connotazione più strutturata, di competenza. Vorrei richiamare il fatto che lo psicologo ormai da un anno è entrato pienamente nell’alveo delle professioni vigilate dal ministero della Salute e quindi come tutti i professionisti della salute è obbligato a un aggiornamento costante che è a garanzia delle prestazioni erogate e verso i cittadini. Infatti dal 2020 tutti gli psicologi transiteranno in questo percorso di aggiornamento professionale che si chiama ECM. Noi abbiamo invitato l’Agenas, che è l’agenzia che governa questo processo, a modificare anche questa terminologia perché ormai la lettera ‘M’ di medicina non ha più senso. Noi vorremmo che si chiamasse Educazione Continua in Salute, anche per dare un messaggio non soltanto agli operatori ma a tutti i cittadini. La salute ormai appartiene a tutti, bisogna diffondere questa visione interdisciplinare delle professioni. Oggi è un giorno fondamentale perché per la prima volta dalla nascita della Repubblica tutte le professioni sanitarie si sono messe insieme per un obiettivo comune: rendere la vita dei nostri cittadini migliore di com’era prima».

LEGGI ANCHE: PSICOLOGI, GIARDINA (CNOP): «ECCO COME CAMBIA IL NOSTRO RUOLO NELLA SOCIETA’ LIQUIDA. NON C’E’ PIU’ GERARCHIA TRA DOLORE FISICO E PSICHICO»

Articoli correlati
Il medico di famiglia che paga di tasca propria lo psicologo per i suoi pazienti: la storia di Antonio Antonaci
A Galatina i “precursori” del decreto Calabria. La psicologa: «La compresenza di queste due figure professionali all’interno dello studio di medicina generale limita l’assunzione di farmaci e riduce il ricorso ad analisi cliniche e strumentali»
di Isabella Faggiano
Psicologo di Famiglia, Conte (Ordine Psicologi Lazio): «Serve cabina di regia che stabilisca procedure e formazione»
Dopo l'approvazione della legge, le regioni iniziano ad attrezzarsi. Il tesoriere dell'Ordine degli psicologi Federico Conte: «L’affiancamento dello psicologo al MMG agirebbe su più fronti, dal supporto nel processo diagnostico fino al trattamento. I modelli di intervento più avanzati nei Paesi più sviluppati prevedono da diversi anni la presa in carico del paziente su più livelli (approccio bio-psico-sociale)»
di Isabella Faggiano
ECM, lettera FNOMCeO agli Ordini su scadenza triennio formativo. Istituzioni al lavoro, ipotesi premialità
Tante le ipotesi in campo, da un inasprimento delle sanzioni ad un sistema di premialità, che saranno vagliate e valutate dai rappresentanti di categoria e dal Parlamento
Psicologo di famiglia, MMG scettici. Onotri (SMI): «Fondi esigui, si rischia inutile duplicazione. Temiamo per ACN»
Il segretario del Sindacato Medici Italiani commenta la norma approvata con il Decreto Calabria: «Lo psicologo è necessario nelle reti integrate di assistenza socio-sanitaria, non negli studi medici dove sarebbe più utile avere degli infermieri o degli amministrativi che ci coadiuvino nel lavoro»
Scandalo affidi illeciti, Baroni (M5S) si autosospende da Ordine psicologi: «Professionisti coinvolti siano sospesi, evitare tentennamenti»
Dopo lo scandalo che ha portato all’arresto, tra gli altri, del sindaco di Bibbiano Andrea Carletti e di politici, medici, assistenti sociali il deputato e psicologo Cinque Stelle chiede un intervento netto: «Bisogna evitare ulteriori danni all'immagine della nostra categoria professionale, da personaggi che, a mio modesto avviso, nulla hanno a che spartire con la comunità scientifica per la cura dei bambini più fragili in età evolutiva»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Il medico di famiglia che paga di tasca propria lo psicologo per i suoi pazienti: la storia di Antonio Antonaci

A Galatina i “precursori” del decreto Calabria. La psicologa: «La compresenza di queste due figure professionali all’interno dello studio di medicina generale limita l’assunzione di farmaci e...
di Isabella Faggiano
Lavoro

Riposo dopo la reperibilità, Spedicato (Fems): «In altri Paesi europei sempre garantito recupero di 24-48 ore»

La delegata della Federazione europea dei medici salariati illustra il funzionamento dell’istituto della reperibilità nel resto d’Europa: in Slovenia c’è una soglia limite oltre la quale diven...
di Giovanni Cedrone e Giulia Cavalcanti
Lavoro

Pronta reperibilità, ecco perché il nuovo contratto dei medici potrebbe violare la direttiva europea sulle 11 ore di riposo

L’ipotesi di CCNL dei medici, all’articolo 27, sembra derogare dalla direttiva Ue 88 del 2003 che sancisce le 11 ore di riposo consecutive. Sindacati sul piede di guerra. I casi di Francia, Spagna...
di Cesare Buquicchio e Giovanni Cedrone