Salute 5 Giugno 2018

Popolazione transgender, al via il primo studio di Sanità pubblica per “fotografarne” lo stato di salute

Porpora Marcasciano (Presidente Onoraria del Movimento Identità Trans): «La salute delle persone trans è legata all’accesso ai servizi sanitari, passa attraverso il contrasto del pregiudizio e un’alleanza con i medici di base, la collaborazione con l’ISS è uno strumento importante per raggiungere questo obiettivo»

Immagine articolo

Un’indagine sullo stato di salute della popolazione transgender volta a individuarne gli specifici bisogni sanitari, indirizzare verso percorsi di assistenza adeguati, e a cercare di definire meglio le dimensioni di questa fascia di popolazione: è questo l’obiettivo della collaborazione tra il Centro di riferimento di Medicina di Genere dell’Istituto Superiore di Sanità e le Associazioni Transgender presenti sul territorio illustrato nel Convegno “Identità di Genere e Salute”.

Il tavolo di lavoro ISS, in collaborazione con le Associazioni transgender, presenti sul territorio discuterà le principali criticità nell’assistenza sanitaria riscontrabili sul territorio dalla popolazione transgender. Dal tavolo dovranno emergere perciò gli indirizzi per realizzare attività condivise nell’ambito delle competenze dell’ISS (ricerca, divulgazione e comunicazione), volte a garantire il mantenimento della salute e l’equità nell’accesso alle cure, nell’utilizzo dei servizi di cura e nella qualità (sicurezza) delle cure delle persone transgender.

«Il nostro impegno a favore della tutela dello stato di salute delle persone transgender nasce nell’ambito del contrasto alle disuguaglianze sanitarie in linea con il WHO, l’Unione Europea e l’ONU che hanno inserito tra gli obiettivi prioritari la promozione di azioni efficaci in questa direzione – afferma Walter Malorni, ricercatore del Centro di riferimento di Medicina di Genere dell’ISS -. Di certo è possibile registrare un costante aumento del numero delle persone che accede ai centri per la riassegnazione di genere, il che rende ancora più urgente la necessità di valutarne i bisogni clinici e assistenziali».

La dimensione della popolazione transgender in Italia, come nel resto del mondo, non è ben nota. Le stime, ad oggi, suggeriscono una prevalenza mondiale della popolazione transgender intorno allo 0.4-1.3%. Le persone transgender, pur condividendo, infatti, molte delle esigenze sanitarie della popolazione generale possono avere peculiari necessità specialistiche in materia di assistenza sanitaria, come la terapia ormonale di adeguamento di genere e/o la chirurgia di adeguamento di genere, oltre alla necessità di essere inclusi in mirati programmi di screening atti ad evidenziare eventuali patologie correlate sia al sesso di origine sia alla terapia ormonale di adeguamento.

«In Italia si stima che le persone transgender siano circa 400mila – afferma Marina Pierdominici, ricercatrice del Centro di riferimento di Medicina di Genere dell’Istituto Superiore di Sanità – . Questi numeri, come in tutto il mondo, rappresentano un dato probabilmente sottostimato e la loro assoluta imprecisione è dovuta al fatto che non esiste uno strumento di valutazione standard per comprendere l’effettiva numerosità di questa popolazione. Siamo certi che la collaborazione con il mondo delle Associazioni ci aiuterà a misurarne meglio i bisogni sanitari in ambito medico e sanitario».

Vi è un interesse crescente del mondo scientifico riguardo alla salute delle persone transgender. Soprattutto negli ultimi anni, sono stati pubblicati diversi lavori su questa fascia di popolazione ma lo scarso numero di soggetti studiati non permette di giungere a conclusioni certe rispetto alla suscettibilità e ai fattori di rischio per patologie cronico – degenerative non consentendo in questi gruppi di popolazione una specifica programmazione sanitaria.

«La tutela della salute e del benessere delle persone trans, essendo un diritto inalienabile, è strettamente legata alla possibilità di accesso ai servizi socio sanitari – afferma Porpora Marcasciano, Presidente Onoraria del Movimento Identità Trans -. Essa si misura in base al livello di formazione e predisposizione dei servizi dedicati, al contrasto del pregiudizio nelle sue forme istituzionali perseguito attraverso campagne informative volte a raggiungere il sistema nella sua totalità fino ai medici di base. In questo senso la collaborazione tra l’ISS e l’associazionismo trans rappresenta lo strumento più importante per la realizzazione di questo grande obiettivo».

LEGGI ANCHE: «ECCO COME HO ESEGUITO IL PRIMO TRAPIANTO DI PENE NEGLI USA». PARLA IL CHIRURGO CURTIS CETRULO

 

SEGUICI ANCHE SU FACEBOOK <— CLICCA QUI

 

Articoli correlati
Sanità, Paola Pedrini (FIMMG Lombardia) è il segretario più giovane d’Italia. «Micro team e telemedicina per rinnovare»
«Il primo passo è l’accordo regionale Lombardia 2020 dove verranno chiesti più incentivi per il personale di studio e il sostegno dei giovani medici nell’avvio della propria attività di medicina convenzionata. La cronicità rimane la sfida principale» così Paola Pedrini, alla guida di FIMMG Lombardia
di Federica Bosco
Medicina di genere, una vittoria dei Comitati unici di Garanzia. Garavaglia (CUG): «Tutti gli ospedali dovranno avere dei percorsi dedicati»
«I CUG si sono riuniti in rete e negli ultimi dieci anni hanno lavorato per far sì che la medicina di genere diventasse un argomento di cui la sanità doveva occuparsi» ha sottolineato la presidente Barbara Garavaglia
di Federica Bosco
Il presidente ISS Brusaferro: «In campo contro antibiotico-resistenza e rischi sigaretta elettronica»
Il nuovo presidente dell’Istituto Superiore di Sanità: «È una bella esperienza. Qui si fa scienza e la si traduce in indicazioni per le scelte strategiche del nostro Paese»
Tumori, scoperto un nuovo farmaco che “addormenta” le cellule neoplastiche
La ricerca a cura dell'Istituto Superiore di Sanità è stata pubblicata sulla rivista Cell Death and Disease
Giornata mondiale senza tabacco, fuma più di 1 italiano su 5. Garattini: «Aumentare il prezzo delle sigarette»
«Siamo il Paese con il triste primato del maggior numero di fumatori e non stiamo facendo praticamente nulla», avverte Silvio Garattini, direttore dell’Istituto di Ricerche farmacologiche “Mario Negri”
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Ecm

Ecm, Commissione nazionale proroga triennio 2017-2019. Un anno per recuperare i crediti mancanti

FNOMCeO: «Fino al 31 dicembre 2020 si possono acquisire crediti anche per il triennio 2014-2016». Confermato l’obbligo di 150 crediti per il periodo formativo 2020-2022. Roberto Stella: «Dopo pro...
Lavoro

«Il contratto sia applicato subito con incrementi e arretrati da gennaio 2020». I sindacati della dirigenza sollecitano le aziende

I sindacati che lo scorso 19 dicembre hanno firmato il nuovo contratto hanno sottoscritto una lettera aperta indirizzata agli enti del Servizio sanitario nazionale per chiedere l’immediata applicazi...