Salute 8 Luglio 2019

Patto per la Salute, Gaudioso (Cittadinanzattiva): «Servono risorse certe con risultati misurati». Sulla formazione: «Coinvolgere i pazienti»

Il Segretario dell’associazione dei pazienti ha partecipato all’ultima riunione degli Stati generali della professione medica: «Ci saranno nei prossimi anni straordinari dilemmi etici ad esempio legati al costo delle cure, forse sempre più alti, la possibilità per il medico di affrontare questi dilemmi etici attrezzato è centrale e decisiva». Poi sottolinea: «Noi non ci rassegniamo ad avere cittadini di serie A e di serie B, professionisti di serie A e di serie B»

Immagine articolo

La presenza di Antonio Gaudioso all’ultimo appuntamento degli Stati generali della professione medico non è stata certo casuale. Nella ricerca di una nuova definizione del rapporto tra medico e paziente, del consenso informato e del ruolo del dottore è fondamentale l’apporto di una associazione come Cittadinanzattiva che guarda con occhio attento alle dinamiche della sanità italiana. «Credo sia molto importante che la federazione degli Ordini dei medici stia facendo questo percorso anche di rimessa in discussione del proprio essere medico in una fase storica come questa: possono contare sul fatto che noi saremo leali compagni di strada», sottolinea Gaudioso a Sanità Informazione toccando anche uno dei temi centrali della sanità e della professione medica, come quello della formazione: «Con il rapido sviluppo delle tecnologie la modalità dei percorsi formativi deve cambiare radicalmente e quindi da questo punto di vista servono dei percorsi formativi sempre più rapidi e, perché no, provando a coinvolgere attivamente i pazienti». Infine, la stesura del Patto della Salute, che ormai si avvia alla sua definizione finale: «C’è bisogno di avere risorse certe, vincolate e, soprattutto, con obiettivi che mettano insieme anche la misurazione dei risultati» sottolinea Gaudioso che ha sottolineato come anche nell’ultimo rapporto pubblicato da Cittadinanzattiva, il XVII Rapporto nazionale sulle politiche della cronicità, le differenze tra regione e regione non solo non si stanno riducendo ma si stanno allargando.

LEGGI ANCHE: POCA PREVENZIONE E MOTE DISEGUAGLIANZE, CITTADINANZATTIVA LANCIA L’ALLARME SULLA CURA DELLE MALATTIE CRONICHE

Segretario, all’ultimo appuntamento con gli Stati Generali della Professioni medica lei ha fatto un excursus interessante su come è cambiata la sanità in questi anni, dallo sviluppo tecnologico ai nuovi farmaci. Quali saranno gli immancabili cambiamenti di questa professione?

«Gli immancabili cambiamenti sono legati sicuramente alla straordinaria innovazione tecnologica. Io non credo sia un problema ma una opportunità. È bellissimo sapere che ci sono nuove opzioni terapeutiche per quanto riguarda i pazienti. Ma ancora più importante lavorare da un lato sull’informazione dei pazienti e dall’altro su un ripensamento del ruolo del medico. Ci saranno nei prossimi anni straordinari dilemmi etici ad esempio legati al costo delle cure, forse sempre più alti, la possibilità per il medico di affrontare questi dilemmi etici attrezzato è centrale e decisiva. Lavorare su un rapporto medico-paziente dove il tempo della comunicazione sia parte stessa dell’atto medico, ci sia la possibilità di comunicare, informare, lavorando su un rilancio anche di un consenso informato e partendo al presupposto che le tecnologie sono tanto più utili, sia quelle legate all’utilizzo dei device che a internet, in quanto ci danno la possibilità di recuperare tempo nel rapporto umano tra medico e paziente. Credo sia molto importante che la federazione degli Ordini dei medici stia facendo questo percorso anche di rimessa in discussione del proprio essere medico in una fase storica come questa e loro possono contare sul fatto che noi saremo leali compagni di strada».

Strettamente legato al tema dello sviluppo tecnologico, perché stare al passo della tecnologia non è facile, è quello dell’aggiornamento professionale. Anche dal punto di vista dei pazienti che voi rappresentate è importate avere medici formati…

«Assolutamente sì. Anche perché i tempi dell’innovazione non si contano più in decenni ma si contano in mesi. Anche la modalità dei percorsi formativi deve cambiare radicalmente e quindi da questo punto di vista servono dei percorsi formativi sempre più rapidi perché no coinvolgendo anche attivamente i pazienti, può essere un’ottima opportunità».

LEGGI ANCHE: PATTO PER LA SALUTE, IL PESSIMISMO DI FNOMCeO: «SOLUZIONI CONSERVATRICI E MEDICI NON ASCOLTATI»

Al Ministero si sta lavorando al Patto della Salute. Per voi di Cittadinanzattiva cosa non deve mancare nel Patto?

«Beh non possono mancare gli obiettivi e soprattutto la misurazione dei risultati. Far sì, ad esempio, che su temi come la prevenzione, la cronicità, l’organizzazione dei servizi territoriali non ci siano solo affermazioni di principio ma anche risorse puntuali che vengano erogate sulla base del raggiungimento di obiettivi concreti. Credo che possa essere un modo moderno e innovativo anche di ripensare la lotta alle diseguaglianze. Per quanto ci riguarda devo dire che il Ministero della Salute in termini di impostazioni ha fatto un buon lavoro. C’è bisogno di avere risorse certe, vincolate e, soprattutto, con obiettivi che mettano insieme anche la misurazione dei risultati. C’è un differenziale che sta emergendo in queste ore da più fonti: abbiamo presentato il rapporto sulle cronicità nel nostro Paese dove emerge che il gap in termini di diseguaglianze da parte a parte del Paese non solo non si sta riducendo ma si sta allargando. Noi non ci rassegniamo ad avere cittadini di serie A e di serie B, professionisti di serie A e di serie B, pensiamo che sia fondamentale definire risorse, obiettivi e risultati».

Articoli correlati
Operarsi al cuore sotto ipnosi. Nonini (Niguarda): «Tempi rapidi e pazienti soddisfatti»
La dottoressa Sandra Nonini, specialista in anestesia e rianimazione, spiega tutte le potenzialità dell’ipnosi in ambito medico e i campi di applicazione: dal prelievo di sangue passando per gastroscopia, broncoscopia e colonscopia fino ad arrivare a interventi di cardiochirurgia
«La formazione manageriale come nudge per il SSN e per il post Covid»
Tra gli elementi che la pandemia ha sollecitato vi è anche quello della complessità dei Sistema Sanitario. L’implementazione di competenze diffuse e trasversali è stata indispensabile per proporre risposte organizzative e di gestione dei bisogni di salute anche in periodo Covid. Strumenti tecnici e human skills che sono necessarie a governare i processi verso obiettivi […]
di Marinella D’Innocenzo, Direttore Generale ASL Rieti e coordinatrice del Corso di formazione manageriale Direttori di Struttura complessa Istituto “Arturo Carlo Jemolo”
Liste di attesa, l’ex ministro Grillo: «Mettere a bando le prestazioni». Cittadinanzattiva: «Serve piano straordinario»
Il lockdown ha messo in standby milioni di prestazioni sanitarie che ora devono essere recuperate. Per Moccia (Cittadinanzattiva) bisogna tornare al Piano nazionale «che stabilisce tempi massimi per esami e visite». Interpellanza della Grillo a Speranza: «Siano illustrate le modalità di monitoraggio dei tempi di attesa»
Covid-19, come sono stati gestiti dati e comunicazione? Un’analisi
Il confronto tra Antonio Scala, Pierluigi Lo Palco, Antonio Gaudioso, Marco Delmastro, Nino Cartabellotta e Giovanni Rezza nel talk ospitato da Big Data in Health Society
di Tommaso Caldarelli
Consumerismo critica decreto Scuola: «L’eccellenza del nostro SSN svilita in Parlamento»
Secondo l'associazione dei consumatori, il bonus di 50 crediti ECM è «un sei politico per tutti che sa di premio alla mediocrità»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Non Categorizzato

La diffusione del coronavirus in tempo reale nel mondo e in Italia

Al 5 agosto, sono 18.543.662 i casi di coronavirus in tutto il mondo e 700.714 i decessi. Mappa elaborata dalla Johns Hopkins CSSE.   I CASI IN ITALIA Bollettino del 5 agosto: nell’ambito del ...
Contributi e Opinioni

«Contro il Covid non fate come noi. Non sta funzionando». La lettera di 25 scienziati e medici svedesi

Un gruppo di 25 scienziati e medici dalla Svezia scrive una lettera su Usa Today al resto del mondo: «La strategia "soft" non funziona, abbiamo perso troppe vite»
di 25 dottori e scienziati svedesi
Lavoro

SIMG, appello ai Ministri Azzolina e Speranza: «Utilizziamo i medici in pensione nelle scuole»

«Una eccezionale risorsa professionale totalmente inutilizzata, professionisti esperti e perfettamente formati con esperienza ultratrentennale, ben aggiornati e spesso in prima linea su Covid-19», s...